Piazza Castello
Un lungo viaggio cercando radici vecchie e nuove, con espressioni vive e pulsanti, in continuo mutamento ed evoluzione. Come tutte le culture indigene del “Nuovo Mondo”, le popolazioni della Cordigliera Andina iniziarono a costruire e a suonare strumenti nel tentativo di armonizzare le energie umane con le misteriose forze di una natura imponente, cercando il contatto, il ponte fra quelle leggi che governano il pianeta e gli eventi umani. I millenari suoni dei flauti si sovrapposero e si miscelarono in tempi più recenti con influenze esterne diventando melodie, danze, canzoni tristi e allegre, feste popolari e religiose, poesia, denuncia, voci di contadini, massaie, bambini, minatori musicisti e artisti impegnati…
Lautaro Acosta: Violino
Miguel Angel Acosta: voce, corde e percussioni
Ugo Guizzardi: voce, fiati, corde e percussioni
Antonello Oggianu: voce, corde e percussioni
Angelo Palma: voce, fiati, corde e percussioni
Massimo Rosada: voce, fiati, corde e percussioni
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