Pittori a KM ZERO Mauro Petralli e Michele Maioli
18/07/2011- 1/08/2011 Saletta Silvano Rabai del Museo Civico “Palazzo Guicciardini", Montopoli in Val d’Arno, Pisa

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(il quadro nella foto è di Mauro Petralli)

Il festival si arricchisce di un tema in più: la Pittura

In concomintanza con i concerti Jazz di Montopoli nei giorni 18, 26 Luglio e 1 Agosto, nella saletta Silvano Rabai del Museo Civico “Palazzo Guicciardini” di Montopoli in Val d’Arno, saranno esposte alcune opere di Pittori residenti nel Comune.
Le mostre rimangono aperte solo nei giorni dei concerti dalle 21.oo alle 24.oo

I pittori in questione sono: MAURO PETRALLI e MICHELE MAIOLI

Mauro Petralli abita a Fucecchio ma nasce nel 1957 a Montopoli Val d’Arno dove svolge l’attività di pittore ormai da più di trent’anni, presso il vecchio laboratorio da fabbro del padre. Autodidatta dipinge dal 1979.‘La pittura di Mauro Petralli apre succintamente le porte a rapide soluzioni espressive in cui le forze occulte dell’inconscio e l’universo onirico giocano un ruolo fondamentale componendosi in una sintesi armoniosa di cromie pure e dominanti. Mauro attraverso il suo linguaggio essenziale libera l’immaginazione da ogni dogma e alimenta lo spirito sperimentando nuove tecniche in grado di creare metafore visive di grande suggestione senza, per questo, appesantire l’opera, ma al contrario rendendo pulita la superficie togliendo l’eccesso, l’inutile….’(fonte www.artealivorno.it/mauropetralli/ – autore Alessandra Dott.ssa Rontini)
Mauro esporrà nei giorni 18 e 26 luglio
(orario apertura 21 – 24)


Michele Maioli, classe 1970, ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive nel mondo… ma dorme a Capanne in provincia di Pisa. Della sua arte dice: “E’ importante essere liberi, quando ho sentito come limite la figura l’ho abbandonata, quando ho sentito incombente l’importanza eccessiva di un soggetto, l’ho smorzata per lasciare spazio al colore, libera espressione emotiva che si fa spazio in un mondo forse troppo razionale. Dipingo paesaggi che io definisco esistenziali perché definiscono il mio stato emotivo, la mia testimonianza di esistere, perché per me (almeno in questo momento) non vale il detto “penso quindi sono”  ma la massima “sento quindi esisto”. I colori sono la testimonianza che io sento emozioni e posso riprodurle,  i miei quadri la prova che io esisto come essere emotivamente attivo. Niente di più semplice, eppure tra tante emozioni false e teleguidate questo è un bene prezioso.”
Michele espone il 1 Agosto
(orario apertura 21 – 24)

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