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Un viaggio…visivo e sonoro
In un periodo in cui lavorare nel settore della cultura è quasi un utopia, la musica riflette forse più di altre forme d’arte la profonda crisi sociale che stiamo attraversando. Appare quindi opportuno riscoprire chi sono i musicisti, questi “coraggiosi”, portatori di quel messaggio universale che è la musica., forma d’arte che non ha barriere linguistiche, culturali, geografiche, religiose...Musicastrada Festival torna anche quest’anno, per un viaggio alla scoperta della Provincia di Pisa, di un territorio che riserva infinite sorprese e motivi di interesse storico, paesaggistico, architettonico, culinario… e musicale! Ma la particolarità del programma del Festival anche quest’anno è che la panoramica degli stili proposti, anche se legati da un filo logico, non ha “limiti”: Il Jazz, con un occhio verso la fusione delle culture; l’Africa, il Blues, sempre erroneamente considerato di nicchia, ma che di fatto continua a "sfornare" musicisti di altissima levatura; l’idea di “folk music” che accomuna la tradizione toscana con lo zydeco o la pizzica dei tarantolati, rivista e valorizzata da musicisti di altissimo livello; la World Music; la grande musica del Nord America, il Flamenco e la musica dei gitani Manouche, la sperimentazione e un nostro personale omaggio alla chitarra acustica, strumento che, nonostante tutto, non si è ancora finito di esplorare… Tutti questi artisti, che a prima vista possono sembrare così diversi, così distanti, così stilisticamente separati, sono tutti una cosa sola: musicisti. Ognuno con sua storia di vita, di studio, di scelte… MUSICASTRADA FESTIVAL è un invito a uscire di casa per riscoprire i luoghi della Provincia. Un invito a seguire questo carrozzone variopinto di tecnici e musicisti che con grande entusiasmo (e altrettanta professionalità) si aggira tra le piazze della Valdera, della Valdicecina, del Basso Valdarno e del Sottomonte pisano, per un’estate di cultura e divertimento. Ventuno comuni coinvolti, probabilmente il festival musicale col territorio più ampio in Italia... Dedichiamo
questo festival a Roberto
Pistolesi. |
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il programma giornaliero (.doc 66 Kb) |
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Lunedì 17 Luglio ore 21.45, Piazza San Matteo, Montopoli Ben’s Belinga Quartet Prima Nazionale. Esclusiva toscana. Jazz-word (Cameroun- Francia). Pioggia: auditorium Sala Pio XII Il
sassofonista camerunese Ben’s Belinga, nella sua formazione musicale,
si è ispirato a mostri sacri del jazz come John Coltrane, Charlie
Parker, King Curtis e altri. Nel 1975 si trasferisce a Parigi dove incontra
la celebre band africana guidata da Toure Kunda. Ne nasce una collaborazione
che durerà 7 anni dopodichè fonda il gruppo Kaoma. La “Lambada”,
ritmo e brano portato al successo da questo gruppo, girerà il mondo
e venderà non meno di 15 milioni di dischi. Nel 1992 invita 4 musicisti
bianchi a creare una formazione di musica africana, fondando il gruppo
Blanc d`Afrique, band che verte intorno a tre poli: amore, umorismo e
fratellanza. La musica di Ben’s è espressiva e piena di forza,
dal sound estremamente caldo. |
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Martedì
18 Luglio ore 21.45, Piazza del Municipio, Buti
Simona Salis Etno-pop (Italia). Pioggia Teatro Francesco di Bartolo Radici
prive di spine … nella voce dolce e vibrante di Simona Salis, giovane
cantautrice che con “Chistionada de mei” (“parla di
me”, così si chiama il suo ultimo suo disco) propone uno
spettacolo intenso ed inaspettato dove i suoni, che rievocano tempi e
luoghi diversi, insieme alle melodie trascinanti offuscano i confini tra
world music e pop d'autore. Simona canta in sardo campidanese, lingua
di minoranza diffusa in quasi tutta l’isola e propone un repertorio
di brani di sua composizione influenzati da culture e autori diversi che
hanno affascinato la cantautrice quali il flamenco, sirtaki, tango, e
non ultimo, il fado. Tutte queste contaminazioni conferiscono allo spettacolo
una familiarità comune a varie culture ed apprezzabile da un pubblico
internazionale. |
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Mercoledì
19 Luglio ore 21.45, Piazza Indipendenza, Calcinaia
Donnie Romano & the Catfish Combo Rock-blues (Italia). Pioggia: sala polivalente Don Angelo Orsini Donnie
Romano, chitarrista, cantante e compositore di origine laziale ma residente
in toscana da tanti anni si è costruito una reputazione sui fatti
e su ben poche “parole”, suonando e lasciando il pubblico
a bocca aperta per la sua incredibile tecnica, per la sua ricerca del
suono, per il suo stile personalissimo ed impeccabile, che ha assimilato
anche andando ben oltre le influenze di altri chitarristi suoi predecessori.
Ci sono manifestazioni che cercano il nome straniero solo per necessità
di immagine. Donnie di straniero ha solo le sue chitarre, e non tutte,
ma di grandioso ha due mani che tessono grandi suoni come e meglio di
artisti più blasonati di lui… Da non perdere assolutamente! |
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