edizione 2004

Anche quest’anno la gestazione del Festival è stata non poco travagliata, soprattutto a causa dell’incertezza dei finanziamenti che da qualche anno colpisce il settore Cultura (finanziamenti di cui non siamo ancora sicuri mentre scriviamo questa presentazione).
Ma salutiamo con gioia l’arrivo di Buti e Vicopisano nella Rete Musicastrada.
La volontà/caparbietà dei musicisti e dei tecnici soci dell’Associazione congiunta alla sensibilità e collaborazione degli Amministratori e di alcuni Privati/Sponsor e in primo luogo degli artisti ospiti, ha permesso comunque di ”partorire” un programma di alto livello culturale, sicuramente superiore ad alcuni di quei festival dove non si contano gli sprechi.
In particolare quest’anno cittadini, appassionati e turisti avranno la possibilità di seguire un Festival che, pur vario, segue un filo logico. La domanda è: “Quanto blues e jazz hanno a che fare con folk e tradizione?”.
Infine nasce il primo concorso “Fotografando la Musica” in collaborazione col Fotoamatore. Grazie e buon divertimento!
Al Musicastrada Festival non vedrete mai “il nome del momento” e non verrà mai presentato alcun “disco per l’Estate”, ma troverete sempre grandi interpreti, alcuni anche “storici”, italiani e non, che hanno fatto della Musica la loro ragione di vita.
Buon divertimento!Quest’anno dedichiamo il festival a Elvin Jones, Barney Kassel e a Ray Charles recentemente scomparsi.
Tutti i tre hanno creato uno stile e sono stati portatori di quel messaggio universale che solo la musica è in grado di portare in giro per il mondo.

IL PROGRAMMA DEI CONCERTI

In collaborazione con il Club Europe, dall’Inghilterra (Rochdale-Manchester) ospitiamo questa big band di 45 elementi che ha la particolarità di vedere la maggior parte del suo organico composto da promettenti giovani musicisti, dai 16 ai 22 anni, affiancarsi ad alcuni comprovati professionisti. Il repertorio che propongono, e che eseguono con stupefacente perizia, è composto da vari brani diventati oramai classici “da big band” più alcuni arrangiamenti di tradizionali di ispirazione anglosassone fino ad arrivare a versioni sinfoniche del repertorio dei Beatles. La direzione è affidata al M° Fred Browker, noto per la sua attività concertistica e didattica in Lancashire e Yorkshire.

luogo
pontedera  pisa

“Papa” Don Mc Minn, da Memphis (Usa) è uno di quei musicisti della “seconda linea”, di quei professionisti che contribuiscono a rendere grandi le Star, partecipando ai dischi di personaggi come Jerry Lee Lewis, John Mayall, Memphis Slim….accompagnando altri grandi come Rufus Thomas, Bobby Bland, B.B.King, Greg Allman, Steve Cropper… Tale padre, tali figli…. Papa sarà accompagnato da Doug e Rome (i ‘Nightrain’, entrambi suoi figli), una sezione ritmica granitica, compatta, che ha praticamente accompagnato il fior fiore degli artisti blues, soul, r’n’b dell’area del Tennessee–Arkansas e oltre. Il Festival non poteva iniziare meglio.

luogo
calcinaia pisa

Il duo Microcosmo è un progetto musicale che nasce dall’amicizia e la stima di Matteo Addabbo e Luca Necciari, hammondista e pianista il primo e contrabbassista il secondo, entrambi residenti a Siena. Il duo propone un repertorio di standards americani interpretati con un linguaggio jazzistico legato alla tradizione. A questi giovanissimi musicisti si affianca un vero mito della batteria jazz: Gianni Cazzola. Un incontro che vale la pena di vedere e sentire se non altro per l’idea di unire due generazioni di musicisti così apparentemente lontane tra loro. Gianni Cazzola è un vero e proprio mito della batteria jazz, ed è considerato da oltre 40 anni uno tra i più dotati batteristi italiani. Nella sua lunga e brillante carriera ha suonato con tanti fra i più grandi musicisti nazionali e non tra cui: Lee Konitz, Gerry Mulligan, Bob Berg, Tommy Flanagan, Phil Woods, Ray Brown, Steve Grossman, Steve Lacy, Billie Holiday, Paolo Fresu, Massimo Urbani, Sarah Vaughan, Eddie Gomez, Chet Baker…

luogo
montopoli pisa

27 luglio 9.45 p.m.

Gigi Cifarelli (ITA)

27 luglio 9.45 p.m.

Gigi Cifarelli è forse uno dei più grandi musicisti italiani viventi. Una personalità unica e poliedrica, difficilmente classificabile, come tutti i grandi. Le sue influenze sono molteplici (Wes Montgomery e George Benson fra tutte) ma il suo suono e la sua voce sono veramente unici e subito riconoscibili. Difficile elencare tutte le sue collaborazioni… … conosciuto dal grande pubblico per aver lavorato con Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar) e, soprattutto, con Mina e per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive accompagnando artisti come Joe Cocker, Paul Young, Sam Moore, ed altri. Noto agli appassionati per i suoi dischi, le sue collaborazioni e jam-session con grandi jazzisti come: Chick Corea, Jack De Johnette, Jimmy Owens, Ursula Kukjack, Tony Scott, Enrico Rava e Franco Ambrosetti. Nel 1991 incide “Kitchen Blues”. Il disco vende più di 10 mila copie; un successo inatteso, considerata la scarsa attenzione che in Italia si dedica a determinati generi musicali. L’album lo vede esordire anche come cantante, compositore ed arrangiatore. Viene recensito da svariate riviste di settore che definiscono l’artista “un autentico fuoriclasse della chitarra con grandi doti di compositore, arrangiatore e cantante”. Aldilà del successo riscosso in ambito prettamente jazzistico, va sottolineato che Gigi riesce ad esprimersi in diversi generi musicali, pur mantenendo, come costante caratteristica, un forte sapore blues. Alcuni critici lo hanno definito “un jazzista che segue una linea aperta a tutte le influenze e che, in virtù di questo, può riuscire ad avvicinare molti giovani al linguaggio jazz”…

luogo
buti pisa

28 luglio 9.45 p.m.

Elizabeth Reed (ITA)

28 luglio 9.45 p.m.

“Live at Fillmore East” dei mitici Allman Brothers Band è un disco che ha segnato la storia della musica moderna aprendo le strade a quel mix di blues, rock, country, jazz che oggi viene chiamato “jam sound” . Nel calderone del fenomeno “tribute band”, che negli ultimi anni ha massicciamente invaso il mondo della musica dal vivo, molto spesso in modo deleterio, gli “Elizabeth Reed” (nome derivato dalla celeberrima canzone composta da Dickey Betts ‘In memory of Elizabeth Reed’) si distinguono ampiamente come uno dei rari casi degni di nota, poiché i musicisti (cinque toscani e un americano) provengono tutti da numerose e importanti esperienze in ambito rock, blues, jazz e funky. Inoltre movendo dalle atmosfere del succitato disco hanno saputo ricreare (come gli Allman) una tavolozza sulla quale si mischiano i colori delle proprie personalità musicali. Una band che riesce a riunire lo spirito degli Allman, alle invenzioni solistiche di questo incredibile ensemble di musicisti. Uno spettacolo unico e sempre diverso. Non una semplice e pura riproposizione ma uno spunto per qualcosa di indefinibile a metà strada tra improvvisazione ed energia del rock. Da non perdere…

luogo
pontedera pisa

29 luglio 9.45 p.m.

Bob Brozman (USA)

29 luglio 9.45 p.m.

“Pour servir la grande beauté”. Bob Brozman, in assoluto il più grande suonatore esistente di chitarre resofoniche al mondo. Ebreo newyorkese, ma vero cittadino del mondo, antropologo, musicologo, musicista anarchico e uomo di cultura sconfinata, vanta collaborazioni con musicisti di tutto il mondo: dalle Hawaii, alla Grecia, dalla Palestina al Giappone, dal Nepal all’ Africa Centrale. Costantemente in tour mondiale, “The Runnin’ Man” (come lui ama definirsi) si fermerà a Pontedera per una delle 4 date italiane; partendo da una solida radice blues il suo concerto è un incredibile excursus sulle culture musicali del mondo intero. Virtuosistico ma assolutamente godibile.

luogo
pontedera pisa

Un altro grande avvenimento in questo minifestival che si sta distinguendo per dare spazio ai jazzisti ‘nazionali’, da sempre tra i migliori al mondo. Questo trio di stelle nasce da un progetto di Lello Pareti e con la realizzazione del primo disco a suo nome: “Il Circo”. Un CD che ha suscitato e continua a suscitare l’interesse degli appassionati di jazz non soltanto italiani ma anche americani (è stato recensito molto positivamente anche dalla prestigiosa rivista americana ‘Downbeat’). Coordinati da Raffaello Pareti, che si assume la responsabilità della leadership del trio e che, in effetti, risulta tangibilmente l’elemento portante del gruppo, Antonello Salis e Stefano Cantini si completano a vicenda, riuscendo ad effettuare continuamente un perfetto interscambio delle parti: quando l’uno drammatizza dal punto di vista ritmico la scena con rapide improvvisazioni, l’altro si occupa di mantenere viva la melodia, e viceversa. Anche in questo caso elencare le collaborazioni della lunga carriera dei tre musicisti ci risulta superfluo. Vale solo la frase venire a vedere e sentire per credere.

luogo
montopoli pisa

3 agosto 9.45 p.m.

Sukarma (NEP)

3 agosto 9.45 p.m.

Shyam Nepali è il più grande musicista vivente del Nepal, figlio del figlio del figlio…del primo suonatore di Sarong (violino nepalese)…una tradizione musicale e filosofica tramandata attraverso le generazioni; accompagnato da altri due massimi esponenti della tradizione musicale nepalese, attraverso l’uso di strumenti quali sitar, sarong, tablas…questi straordinari musicisti creano atmosfere magiche e indimenticabili, veri custodi di tradizioni millenarie, testimoni di una terra mozzafiato. Vogliamo precisare che non è stato affatto facile portarli in Italia e che ci siamo riusciti anche grazie alla collaborazione dell’Armadillo Club di Sarzana.

luogo
vicopisano pisa

4 agosto 9.45 p.m.

Oy Vey (ITA)

4 agosto 9.45 p.m.

La scelta di questo percorso musicale (klezmer, yiddish, tango) rappresenta la sintesi di un lungo viaggio, quello che fecero i miei nonni, fuggendo dalle persecuzioni, dai pogrom e dalla miseria. Le diverse tappe musicali li seguono da vicino nelle loro partenze dalla Romania, dalla Polonia, dalla Russia e dalla Crimea, durante la sosta che fece mia nonna materna in Turchia – dove rimase per un breve periodo – fino all’arrivo a Buenos Aires, dove s’incroceranno infine le loro vite e le loro storie. (Gabriela Soltz)

luogo
santo pietro belvedere  capannoli pisa

6 agosto 9.45 p.m.

Jono Manson (USA)

6 agosto 9.45 p.m.

Jono Manson è un grande “roots rocker” americano che opera negli Stati Uniti e in Europa suonando dal vivo, facendo dischi, scrivendo canzoni, producendo per altri artisti e scoprendo nuovi talenti. Nel periodo degli esordi, all’inizio anni Ottanta, Jono, oltre ad essere uno dei più grintosi rockers di New York leader del seminale gruppo “The Worms”, fu anche catalizzatore di musicisti e talenti della Grande Mela dando la benedizione alla nascita di bands quali Spin Doctors e Blues Travelers e dividendo il palco e le avventure musicali con artisti e bands come The Holmes Brothers, Joan Osborne, Popa Chubby e molti altri. La crema del roots rock di New York. Jono ha inciso una serie enorme di dischi nella sua ormai ventennale carriera e nel 1998 arrivano una serie di lavori per cinema e televisione tra i quali
spicca la realizzazione della colonna sonora di “The Postman” di Kevin Costner. Dicono di lui: “Le giovani band, italiani compresi, dovrebbero imparare da lui: nessuna pretesa, tanta voglia di suonare, tonnellate di passione, che bastano e avanzano per andare avanti” Marco Denti (Buscadero). “Il respiro di New York vive nelle ballate di Jono” (Corriere della Sera).

luogo
terricciola pisa