edizione 2006

Un viaggio visivo e sonoro
In un periodo in cui lavorare nel settore della cultura è quasi un utopia, la musica riflette forse più di altre forme d’arte la profonda crisi sociale che stiamo attraversando. Appare quindi opportuno riscoprire chi sono i musicisti, questi “coraggiosi”, portatori di quel messaggio universale che è la musica., forma d’arte che non ha barriere linguistiche, culturali, geografiche, religiose.
Musicastrada Festival torna anche quest’anno, perun viaggio alla scoperta della Provincia di Pisa, di un territorio che riserva infinite sorprese e motivi di interesse storico, paesaggistico, architettonico, culinario e musicale! Ma la particolarità del programma del Festival anche quest’anno è che la panoramica degli stili proposti, anche se legati da un filo logico, non ha “limiti”: Il Jazz, con un occhio verso la fusione delle culture; l’Africa, il Blues, sempre erroneamente considerato di nicchia, ma che di fatto continua a “sfornare” musicisti di altissima levatura; l’idea di “folk music” che accomuna la tradizione toscana con lo zydeco o la pizzica dei tarantolati, rivista e valorizzata da musicisti di altissimo livello; la World Music; la grande musica del Nord America, il Flamenco e la musica dei gitani Manouche, la sperimentazione e un nostro personale omaggio alla chitarra acustica, strumento che, nonostante tutto, non si è ancora finito di esplorare.
Tutti questi artisti, che a prima vista possono sembrare così diversi, così distanti, così stilisticamente separati, sono tutti una cosa sola: musicisti. Ognuno con sua storia di vita, di studio, di scelte.
MUSICASTRADA FESTIVAL è un invito a uscire di casa per riscoprire i luoghi della Provincia. Un invito a seguire questo carrozzone variopinto di tecnici e musicisti che con grande entusiasmo (e altrettanta professionalità) si aggira tra le piazze della Valdera, della Valdicecina, del Basso Valdarno e del Sottomonte pisano, per un’estate di cultura e divertimento. Ventuno comuni coinvolti, probabilmente il festival musicale col territorio più ampio in Italia.

Dedichiamo questo festival a Roberto Pistolesi. Che la memoria possa rendere merito al tuo importante lavoro.

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.

 

 

 

IL PROGRAMMA DEI CONCERTI

Il sassofonista camerunese Ben’s Belinga, nella sua formazione musicale, si è ispirato a mostri sacri del jazz come John Coltrane, Charlie Parker, King Curtis e altri. Nel 1975 si trasferisce a Parigi dove incontra la celebre band africana guidata da Toure Kunda. Ne nasce una collaborazione che durerà 7 anni dopodichè fonda il gruppo Kaoma. La “Lambada”, ritmo e brano portato al successo da questo gruppo, girerà il mondo e venderà non meno di 15 milioni di dischi. Nel 1992 invita 4 musicisti bianchi a creare una formazione di musica africana, fondando il gruppo Blanc d`Afrique, band che verte intorno a tre poli: amore, umorismo e fratellanza. La musica di Ben’s è espressiva e piena di forza, dal sound estremamente caldo.

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montopoli pisa

18 luglio 9.45 p.m.

Simona Salis (ITA)

18 luglio 9.45 p.m.

Radici prive di spine … nella voce dolce e vibrante di Simona Salis, giovane cantautrice che con “Chistionada de mei” (“parla di me”, così si chiama il suo ultimo suo disco) propone uno spettacolo intenso ed inaspettato dove i suoni, che rievocano tempi e luoghi diversi, insieme alle melodie trascinanti offuscano i confini tra world music e pop d’autore. Simona canta in sardo campidanese, lingua di minoranza diffusa in quasi tutta l’isola e propone un repertorio di brani di sua composizione influenzati da culture e autori diversi che hanno affascinato la cantautrice quali il flamenco, sirtaki, tango, e non ultimo, il fado. Tutte queste contaminazioni conferiscono allo spettacolo una familiarità comune a varie culture ed apprezzabile da un pubblico internazionale.

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buti pisa

Donnie Romano, chitarrista, cantante e compositore di origine laziale ma residente in toscana da tanti anni si è costruito una reputazione sui fatti e su ben poche “parole”, suonando e lasciando il pubblico a bocca aperta per la sua incredibile tecnica, per la sua ricerca del suono, per il suo stile personalissimo ed impeccabile, che ha assimilato anche andando ben oltre le influenze di altri chitarristi suoi predecessori. Ci sono manifestazioni che cercano il nome straniero solo per necessità di immagine. Donnie di straniero ha solo le sue chitarre, e non tutte, ma di grandioso ha due mani che tessono grandi suoni come e meglio di artisti più blasonati di lui… Da non perdere assolutamente!

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calcinaia  pisa

La musica zydeco, localizzata in Louisiana e di tradizione creola, dalle sue origini è fortemente caratterizzata dalla fusione di diverse musiche tradizionali nel suo genuino spirito folk. All’interno di questa tradizione, si collocano oggi gruppi come quello di Li’l Brian che allargano la visione tradizionale alle moderne influenze del funky, dei vari generi pop e del R’n’B. La energetica fusione risulta in una vera esplosione di ritmi e di irrefrenabile groove, che ci riportano in pieno allo spirito “dance” della musica zydeco e cayun. Dall’età di quindici anni Brian Terry (alias “Li’l Brian”) prende confidenza sia con la fisarmonica che con l’accordeon diatonico ed inizia un incessante attività dal vivo con gli Zydeco Travelers (la sua attuale band) consolidano la propria reputazione e quella di gruppo più innovativo oggi sulla scena internazionale, che afferma la propria identità nel rispetto delle sue tradizioni con una decisa attenzione alle influenze contemporanee.

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calcinaia pisa

21luglio 9.45 p.m.

Bexhill Big Band (UK)

21luglio 9.45 p.m.

La band é stata formata 3 anni fa e sin da allora ha regolarmente suonato durante tutte le stagioni concertistiche della scuola e accompagnato vari musicals e produzioni teatrali tra cui il rinomato “Knowles Cup” (che ha anche vinto il premio di “Best Youth Drama in the Borough). Tra gli altri lavori piu importanti svolti in questi ultimi tre anni, il gruppo ricorda Jesus Crist Superstar e Blues in the night.
L’ensemble che si esibirà in P.za Cavour a Pontedera conta ben 60 elementi.

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pontedera pisa

Sidney Selby conosciuto anche come “Guitar Crusher” è un vero bluesman. Nato nella rurale Hyde County (North Carolina) nel 1931 nel pieno periodo della depressione, durante la sua gioventù lavorò duramente nei campi di cotone ma tutte le domeniche abbandonava il lavoro per esercitare la sua meravigliosa e ricca voce di baritono nella chiesa MT Pilgim Baptist. Si trasferì a New York negli anni ’50 dove formò presto una propria band. L’anno 1960 segnò l’inizio di una decade di esibizioni insieme ai “Drifters”, agli “Isley Brothers”, a Ben E. King e tutti gli altri grandi talenti del Rhythm’n Blues che prosperavano durante la rinascita musicale degli anni ’60. Selby fu ingaggiato dalla Columbia Records con la quale rimase sotto contratto fino al 1970 e, all’inizio degli anni ’80, si traserì in Europa. Qui la sue esibizioni nei maggiori festivals segnarono l’inizio del suo ritorno. Da allora, il cantante e scrittore adesso conosciuto a livello internazionale, ha inciso 4 album, cantando le sue personali composizioni. La pienezza e la potenza della sua voce gli è valso il soprannone di “Grande voce di New York”.

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san casciano cascina pisa

Questa musica riguarda il ritmo e la melodia, nord e sud, pasta e patate fritte, linee e spazi. Due fiati olandesi e una sezione ritmica italiana. Un pianoless quartet. La musica respira dentro e fuori. Contrappunto e groove si mescolano nello stesso modo in cui, lentamente ma inesorabilmente, l’europa sta facendo. Le distanze si accorciano, le frontiere crollano. La tradizione e l’identità rimangono. Ci sono improvvisazione, spazio e suono. Riguarda la scoperta delle differenze e delle affinità; è la musica di oggi.

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montopoli  pisa

Lo spettacolo a cui ha dato vita l’incontro tra il cantautore dell’Indiana e la bluesband emiliana può essere definito come una scarica energetica di magma blues allo stato puro mescolato con la poesia. Definire Dirk Hamilton bluesman tou-court sarebbe riduttivo e inappropriato, in quanto nelle sue canzoni si incrociano visioni d’America, storie personali, e splendidi spaccati poetici. Se a ciò si aggiunge che Dirk Hamilton è un vero e proprio animale da palco con e i Bluesmen sono una band eccellente che trasformano il loro amore per la musica in energia, allora si comprende chiaramente la portata di questo spettacolo.

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pontedera  pisa

26 luglio 9.45 p.m.

Corey Harris (USA)

26 luglio 9.45 p.m.

Nato a Denver, in Colorado, nel 1969, Corey Harris si è laureato in Antropologia Culturale all’Università di Bates e può essere considerato senza ombra di dubbio tra i migliori rappresentanti del blues legato alla tradizione ma con uno sguardo sempre attento alle influenze ed alle contaminazioni. Non a caso Martin Scorsese lo sceglie come protagonista interprete del film documentario “Dal Mississippi al Mali” (uno dei sette episodio della serie “The Blues” ). E, giusto per la lasciare intendere a chi è affidata la sorte del blues moderno, Corey Harris si eleva dal cerchio dei suoi colleghi con il sorprendente “Mississippi To Mali”, colonna sonora dello stesso film. Nella sua breve discografia costruita in continua perfezione, album dopo album, Mr.Harris insiste nel sfornare autentiche dichiarazioni di blues, senza mai cedere ad inutili banalità. Corey vanta collaborazioni con gente del calibro di Ali Farka Touré, Souleyman Kane e Ali Magassa…

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pontedera  pisa

La SYO è un orchestra sinfonica di 90 e alle volte più elementi di età compresa fra i 14 e i 21 anni. E’ considerata fra le migliori del suo tipo in Inghilterra. E’ apparsa nei più prestigiosi festival ed ha fatto tournèe in tutta Europa. SYO è stata selezionata insieme ad altre sette orchestre per partecipare al “2001 Masterprize educational program of the world’s leading competition”, insieme alla London Symphony orchestra. La SYO sarà in Italia solo per 4 concerti questa estate. Il Direttore d’Orchestra Philip Shaw ha lavorato con tanti ensemble di diverse grandezze…

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loc. santo pietro belvedere capannoli pisa

La musica del trio De Simone, Martinez & Moneta è il risultato della miscela di esperienze passate, di idee musicali originali e di esigenze innovative. I tre musicisti hanno alle spalle una carriera musicale trentennale, che ha consentito loro di dedicarsi, senza condizionamenti, a tutte le musiche che maggiormente li coinvolgevano. Sempre in equilibrio tra tradizione e innovazione, i tre musicisti si sono dedicati, nel tempo, a generi diversi: Old-Time Music, Bluegrass, Newgrass, Country-Rock, New Age, Progressive Rock e Swing. L’approccio è stato, per tutti e tre, il ricalco stilistico, un termine usato durante il Folk Revival per indicare la riproposta precisa e puntuale delle registrazioni d’epoca…Mariano De Simone…nell’estate del 2000 è stato assunto come consulente musicale dalla produzione del film “Gangs of New York”, girato a Cinecittà con la regia di Martin Scorsese…

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castelfranco di sotto pisa

Matt Renzi, clarinettista e sassofonista tenore è un figlio d’arte. Laureato al Berklee College of Music ha studiato con George Garzone, John Handy, Joe Henderson e il vocalista indiano R.A. Ramamani. Matt ha partecipato a festival e concerti in Nord America, Europa, Giappone, Israele, India, Singapore e Angola. Degno di nota è il suo lavoro con i “Dialogue”, una band capeggiata dal leggendario bassista Herbie Lewis. Simone Guiducci chitarrista e compositore nato a Torino nel 1962, si è messo in luce fin dai primi anni ’90 come uno dei maggiori talenti espressi dalla scena jazz italiana, in particolare con il suo progetto “GRAMELOT”, incentrato sul dialogo creativo fra strutture derivanti dal folklore, da una parte, ed improvvisazione jazzistica dall’altra. Oscar Del Barba è nato a Brescia nel 1968, si e’ diplomato in pianoforte nel 1990 con il massimo dei voti, e in jazz (sempre col massimo dei voti) e in composizione. Si è avvicinato a svariati generi musicali (jazz, musica cubana, argentina, brasiliana) che, unitamente agli studi classici, hanno formato uno stile personale originale che influenza le sue composizioni oltre che le sue improvvisazioni.

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montopoli  pisa

1 agosto 9.45 p.m.

Solorazaf (FR)

1 agosto 9.45 p.m.

Solorazafindrakoto, questo il suo vero nome, non è soltanto il chitarrista che ha suonato con Miriam Makeba, accompagnato Manudibango e Dizzie Gillespie, ma è anche un ottimo solista, un “one-man-band” d’eccezionale talento. Profondo conoscitore delle possibilità del suo strumento, velocissimo nei passaggi, molto bravo nella linea melodica e nel supporto ritmico e maestro nell’uso della voce, la sua musica è ricca di influenze sonore assai diverse, dall’Asia all’Africa nera, dal Portogallo alla Francia, con brani pieni di cambi di ritmo e lussureggianti nella loro struttura, spesso arricchiti da armonie jazz. La capacità di Solorazaf di combinare culture apparentemente così lontane come quelle Malagasy e d’impronta orientale, proprie dell’oceano indiano, con le più classiche linee melodiche jazz e folk, ha reso questo artista poliedrico il fulcro di un’esperienza sonora del tutto originale e coinvolgente.

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vicopisano pisa

2 agosto 9.45 p.m.

Fabio Pianigiani (ITA)

2 agosto 9.45 p.m.
L’idea nasce dalle composizioni musicali che Fabio Pianigiani ha dedicato al tema dell’acqua e viene presentata in un concerto multimediale dove il suono e l’immagine interagiscono creando grandi atmosfere. I suoni d’acqua: dal mugghiare dell’oceano al mormorio di un ruscello, l’infrangersi delle onde, il ticchettio della pioggia…Fabio Pianigiani: nato a Siena nel 1953, dopo la laurea in Storia della Musica nel 1980 si trasferisce all’estero per perfezionarsi nello studio della chitarra. Nel 1985 Fabio ritorna a Siena, dove inizia la fortunata collaborazione con Gianna Nannini, che durera’ per tutti gli anni ’80. L’album “Profumo” (1986), si rivela un enorme successo, come accade per il conseguente tour mondiale. Pianigiani compone, fra gli altri, per Donatella Rettore, Mario Castelnuovo e Riccardo Fogli, di cui diviene produttore artistico ed arrangiatore.
 

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montopoli pisa

3 agosto 9.45 p.m.

Clive Carroll (UK)

3 agosto 9.45 p.m.

Nato nel 1975 a Chelmsford in Inghilterra, Clive Carroll si è sempre dedicato a generi musicali diversi. Nel 1998 ha l’opportunità di suonare nel pub di John Renbourn che lo incoragga a registrare un album solo, che finalmente realizza per una etichetta celtica, “Old Bridge Music”, dopo avere suonato come supporto a Chris Newman & Maire Ni Chathasaigh. Il suo primo CD solo “Sixth Sense” riscuote un incredibile successo e viene censito dalle radio e dalle riviste, dove i giornalisti lo celebrano come una “pietra miliare nel viaggio della chitara steel-string”. Negli ultimi due anni è stato in tour in tutta Europa insieme a John Renbourn.

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loc. montecalvoli santa maria a monte pisa

4 agosto 9.45 p.m.

Dreva (RUS)

4 agosto 9.45 p.m.

Provenienti (e residenti) a Mosca il gruppo folk “Dreva” nasce nel 1989 focalizzandosi sulla musica folkloristica russa proveniente dalle diverse entità rurali. Il loro progetto si basa sull’elaborazione e sull’improvissazione di testi e musiche riscoperte grazie a vecchie registrazioni e all’ascolto “in loco” di musicisti e cantanti. I Dreva, riallaciandosi alle vecchie tradizioni basano i loro concerti sull’improvvisazione, mantendo il suono naturale di ogni voce. Il loro repertorio contiene musica strumentale tradizionale, musica da ballo e da festa, musica rituale, giochi antichi delle campagne russe e “drinking songs”. Sono partiti con due auto il 27 Maggio per un lunghissimo tour europeo che farà tappa anche nel nostro festival. Solo per la loro storia e la loro devozione sono imperdibili.

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terricciola pisa

7 agosto 9.45 p.m.

Fuentes (ITA)

7 agosto 9.45 p.m.

Il gruppo nasce nel 1990 quando Ettore Bonafè e Paolo Casu, entrambi percussionisti, decidono di creare una formazione che usi esclusivamente strumenti a percussione. S’incontrano con Mario Seggio, percussionista, e danno inizio al viaggio “Fuentes”. Partono dalle origini, dal ritmo, dai tamburi e la danza e lavorano per un breve periodo in trio con la collaborazione di vari danzatori, poi nella ricerca di nuove sonorità da affiancare alle percussioni passano attraverso una serie d’interessanti esperienze musicali con violino, sax, chitarra.

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loc. serrazzano pomarance  pisa

“The Irish Journey”, un Viaggio musicale che dalle antiche radici celtiche d’Irlanda ci porta per sentieri etnici, ad incontrare culture ed emozioni dal mondo. Dalle sonorità Arabo Andaluse, a quelle flamenco-Jazz a quelle Basche. Joe McHugh ha vinto il premio miglior cornamusista d’Irlanda all’eta di 18 Anni. Ha collaborato con Van Morrison e Andreas Vollenwaider. Antonio Breschi, pianista e compositore, nato fiorentino ma irlandese di adozione, riconosciuto in tutto il mondo come l’inventore del pianismo celtico e il primo artista in assoluto ad aver introdotto il pianoforte nel flamenco.

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monteverdi marittimo  pisa

Lo spettacolo è un rinnovato insieme di canti e musiche popolari, attinte dall’infinito repertorio della tradizione orale toscana e d’altri luoghi, proposto questa volta con il contributo artistico di due artisti “proiettati nel nuovo”, ricercatori di sonorità e stili alternativi…Lo spettacolo sarà brillante… divertente… dissonante… “in progresso” come si usa dire adesso, alla ricerca di nuovi spazi che la cultura deve alla musica popolare di tutto il mondo…

luogo
loc. montecastelli pisano   castelnuovo val di cecina pisa

10 agosto 9.45 p.m.

Juan Lorenzo Trio (ES)

10 agosto 9.45 p.m.

Sevilla Flamenca è uno spettacolo basato essenzialmente sull’arte flamenca che si respira in questo capoluogo Andaluso. In ogni città di questa regione della Spagna, esistono differenti tradizioni ed usanze, pertanto varie forme di Flamenco caratteristiche. Lo stile di Sevilla ha radici antiche ed è uno dei più ricchi ed affascinanti. Juan Lorenzo: di origine spagnola, all’età di nove anni inizia in Italia i suoi studi come chitarrista classico, sotto la guida di vari maestri, dove si distingue ben presto per le particolari doti. Di rilievo l’incontro con PACO DE LUCIA. In venti anni di attività artistica tiene oltre 1500 concerti, lavora e collabora, anche discograficamente, con i più grandi esponenti del mondo flamenco.

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casale marittimo  pisa

16 agosto 9.45 p.m.

Quadro Nuevo (DE)

16 agosto 9.45 p.m.

Tango, Valse Musette, flamenco, colonne sonore rispolverate affettuosamente insieme a un’Italia quasi dimenticata, dal 1996 i Quadro Nuevo hanno già fatto più di mille concerti in tutta Europa. I luoghi scelti per i concerti dei quattro musicisti sono cosí diversi come le radici della loro musica. La loro musica nostalgica-acustica non é ospite solo delle sale da concerto o dei festival. I Quadro Nuevo viaggiano anche come suonatori ambulanti nel mediterraneo del sud, invitando a ballare la sera come una banda da tango. I cinque CD dei Quadro Nuevo hanno vinto il premio tedesco Jazz Award e sono arrivati nelle classifiche dei Top Ten della musica jazz e della musica mondiale.

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castellina marittima pisa

Malito feat. J.Thompson è una delle poche formazioni che fa della world music il suo sontuoso ed impegnativo cavallo di battaglia, ma visti i risultati, come coefficiente timbrico sul palco e quelli ancor più quelli sintomatici del groove e della risposta del pubblico, non resta che concludere che la band se lo possa permettere… Il consiglio che diamo a tutti quelli che hanno la fortuna di assistere ad uno dei concerti di questa band, così eterogenea perché solo così sarebbe riuscita a produrre quello che è capace di fare, è quello di provare a liberarsi la mente da tutti i preconcetti, anche culturali, non aspettarsi nulla di specifico e lasciarsi gongolare dalla musica. Ballando. Veneto, California e Toscana in un solo gruppo, due ore di feeling e divertimento…

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riparbella pisa

Complici da oltre un decennio nel progetto Banditaliana, uno dei gruppi guida della world music italiana, Riccardo Tesi e Maurizio Geri hanno da poco realizzato un lavoro interamente dedicato alla musica tradizionale toscana “Acqua Foco e Vento”. L’organetto melanconico e sognante di Riccardo Tesi si fonde con il chitarrismo funambolico e la voce vibrante di Maurizio Geri nell’interpretazione di alcuni classici del loro repertorio, a cavallo tra musica tradizionale, jazz e canzone d’autore. Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell’etnica in Italia. Dagli esordi al fianco di Caterina Bueno nel 1978 alle odierne collaborazioni, la storia musicale del pistoiese Tesi vive di una preziosa continuità fatta di passione e curiosità onnivore, che lo ha portato a collaborare con artisti di varia estrazione geografica e stilistica. Originario della montagna pistoiese, Maurizio Geri apprende fin da piccolo le tecniche e il repertorio del canto tradizionale che approfondisce in seguito nella lunga collaborazione con Caterina Bueno. Il suo stile chitarristico fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche.

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loc. querceto montecatini val di cecina  pisa

Sono gli strumenti della tradizione popolare a rendere incendiarie le performance degli “Antidotum Tarantulae”, formazione di sei elementi nata nel 2000 e subito affermatasi come nuova e travolgente realtà della musica di strada. La frenesia della pizzica salentina, quel morso della tarantola cui si rifà il nome del gruppo, la tarantella, la tammurriata e il saltarellu marchigiano. Nei loro concerti si possono ballare ninnananne salentine dalle riottose cadenze balcaniche o, addirittura, tammurriate che duettano con il reggae più classico. Un arricchimento e un’apertura questi, che dopo l’ingresso del settimo elemento, un contrabbasso, li ha spinti alla prima incisione ufficiale.

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chianni  pisa

22 agosto 9.45 p.m.

Manomanouche (ITA)

22 agosto 9.45 p.m.

Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare del continente. Il progetto Manomanouche nasce nel 2001 dall’incontro di musicisti di differente estrazione, con una consolidata esperienza professionale e con l’intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. La loro intensa attività concertistica li porta a assumere e consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni diverse ma senza mai dimenticare l’essenza, lo spirito che li caratterizza e dal quale traggono ispirazione.

luogo
loc. parlascio casciana terme pisa

23 agosto 9.45 p.m.

Antica Mente Duo (ITA)

23 agosto 9.45 p.m.

Le loro musiche si rifanno a memorie antiche usando però anche strumenti moderni. Il Didjeridu (strumento preistorico australiano), il tar, il violino, il santur indiano, le tastiere, l’organetto diatonico, il disco armonico, la voce, le percussioni e per finire strumenti elettronici che fanno da ponte verso la contemporaneità. Occidente, Oriente, Africa, Australia si coniugano in un linguaggio sonoro molto originale, in un imprevedibile viaggio nel tempo, caratterizzato dal costante gioco tra i due poli “primitivo-contemporaneo”.
Moreno Papi: ha imparato a suonare il didjeridu da solo, a Torino, con una forte sensazione di solitudine e di isolamento per l’impossibilità di reperire informazioni o persone che gli indicassero come fare. Rapito dal suono dello strumento abbandona il lavoro di pubblicitario, la sua agenzia e si dedica esclusivamente alla musica.

luogo
pomaia santa luce pisa