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Aperitivi in Musica - 2004 - IVª Edizione

Dopo il successo dell’iniziativa dell’anno scorso con afflussi altissimi di persone, quest’anno la manifestazione denominata “Aperitivi in Musica” ritorna con sette appuntamenti, suddivisi da Marzo a Novembre naturalmente gratuiti. Quest’anno il calendario, come logico, si fa più ricco con l’inserimento di alcuni personaggi di rilievo internazionale, diventando un appuntamento di importanza regionale.
Gli eventi si rinnovano quindi per le due utenze che hanno caratterizzato la passata edizione; chi viene per acquistare e chi viene per la musica, avvicinando però gli uni agli altri, in un’atmosfera del tutto unica. 


Ecco il dettaglio dei concerti:


 

Domenica 14 Marzo– Ore 18 - Piazza Cavour – Pontedera (PI)

Will' O the Wisp

Folk Irlandese

Al di là del nome che significa “fuoco fatuo”, questa band che conta elementi irlandesi in pianta stabile e come ospiti, sta dimostrando di non essere affatto una “cosa occasionale” tant’è che sono continuamente chiamati ad esibirsi nei maggiori festival etnici e folk di tutta la penisola (Irlanda in Festa a Firenze, Capodanno Celtico a Milano, Festival Trigallia di Ferrara, Nubilaria Celtic Festival, ST. Patrick’s day a Bergamo…..) insieme ai mostri sacri di questo genere provenienti direttamente dall’Isola di Smeraldo. Propongono uno spettacolo coinvolgente fatto di musica da ballo (Jig e reel) e di struggenti ballate, raccontando di paesaggi mozzafiato, di favole, di amori, di feste e di grandi bevute.
Presenteranno anche i brani del loro ultimo cd “Cionn Caslach” (dal nome di un piccolo villaggio su una baia nella regione del Donegal) edito da Ethnoworld di Milano. Una serata per chi si vuole divertire con della buona musica!

www.willothewisp.it


 

Domenica 04 Aprile– Ore 18 - Piazza Curatone– Pontedera (PI)

Claudio Giovagnoli Quartet
Quartetto jazz

“THE SPIRIT OF THE SUN”
Il trio di base, composto da Claudio Giovagnoli ai Sassofoni, Nicola
Vernuccio al contrabbasso e Fabrizio Morganti alla batteria, é dal 1999 una
delle formazioni più stabili ed affiattate del panorama jazzistico
italiano.
Le originali monografie sui gandi colossi della musica jazz (Rollins,
Mingus, ecc.) sono state gradualmente affiancate da una serie di brani
originali, che hanno permesso nel settembre del 2002 la registrazione del
primo disco ufficiale, dal titolo IL SILENZIO DEI TITANI.
Nell'occasione si é unito al gruppo il pianista e tastierista Franco
Santarnecchi, musicista poliedrico di grande qualità e sensibilità, nonché
ottimo compositore.
Dal jazz alla world music, il quartetto propone un repertorio vario ma di
grande personalità, con ritmo e melodia sempre al centro dell'attenzione.

 


Domenica 09 Maggio, ore 18.00
Piazza Martiri della libertà

“Matcho Winterstein Trio”
Swing Manouche

Matcho Winterstein è un chitarrista manouche proveniente dalla Lorena, più precisamente da Nancy (Francia). Nasce in una famiglia di musicisti nomadi manouche, l’aria che respira fin dalla nascita è costantemente intrisa di suoni e ritmi manouche, basti pensare che suo padre è un Reinhardt.. La musica di Matcho è caratterizzata da precisione, potenza e delicatezza del fraseggio, tutte componenti che si coniugano per rivelare un temperamento già affermato. Il personaggio ha uno spessore musicale formidabile e una autenticità veramente unica e inimitabile. Nel 1998 e nel 2000 è in tournée in Canada con Angelo Debarre. Il Festival d’Angers invita il suo trio per due anni consecutivi; il Festival di Strasburgo e il Nancy Jazz Pulsations vedono partecipare la formazione di Matcho (chitarra solista), Tchavo Haag (violino) e Gallo Weiss (chitarra ritmica). In seguito al Festival d’Angers Matcho attira l’attenzione della rivista “French Guitare Magazine” n.° 9 di cui citiamo un commento elogiativo di Norbert Aboudahran: “Matcho Winterstein è un caso. Non ho mai visto due mani con questa forza. Ho provato a prendere in mano la sua chitarra: il diametro delle corde come la sua distanza dal manico non mi hanno permesso di suonare un “re alla Bob Dylan” in prima posizione. Per suonare su un manico del genere bisogna avere una mano sinistra in cemento e la destra in ferro battuto. La mano sinistra avrete compreso unisce la precisione con la forza; il pugno destro è solido e la mano è a quasi 90 gradi rispetto all’avambraccio. Questa posizione da al suo chorus uno staccato preciso e luminoso.” Scopriamo anche Matcho nel n.° 5 della stessa rivista dove è citato con numerosi altri musicisti di stile manouche che avevano partecipato a una session nel locale “chez Fernand” a Samois, con una sottolineatura solo per lui: “.. e Matcho Winterstein, un chitarrista di Nancy molto giovane la cui musicalità tranquilla e già potente ha attirato l’attenzione.” Matcho ha avuto l’onore e il privilegio di suonare con Jimmy e Stochelo Rosenberg, Titi Winterstein, Dorado e Tchavolo Schmitt, Raphael Fays, Moreno , Bireli Lagrene e molti altri.
Matcho Winterstein – chitarra solista
Francesco Federici – chitarra ritmica
Mirco Capecchi – contrabbasso


Martedì 6 luglio, ore 21.30
Piazza Cavour

Organic Groove 
Soul, Blues, Jazz & Funky

Quattro musicisti provenienti da differenti realtà musicali si legano nell'autunno del 1999 con un obiettivo comune: quello di creare e consolidare un contatto vitale ed energetico tra musicisti e pubblico.
Il mezzo che consente di aprire e praticare questo canale di comunicazione é la grande coesione interna del gruppo, una perfetta fusione di personalità forti e distinte - un vero "cerchio a 4 angoli"- che inventa uno spettacolo realmente comunicativo, profondo, energetico, ballabile.
L'originalità della proposta risiede nel particolare suono dell'organo Hammond che, grazie alle sue rotonde e corpose frequenze, sostituisce in questa formazione il ruolo del basso
Viene quindi proposto un repertorio selezionato e non comune che comprende brani originali, sintesi di una ricerca in continua evoluzione e che riprende e interpreta in chiave personale brani di organisti come J. Smith, J. McDuff, J. McGriff, Groove Holmes, J. Taylor Quartet, Medesky Martin & Wood ed artisti come John Scofield, M. Parker, i Meters, I Beatles e molti altri. Un ampio repertorio, comunque caratterizzato da una dirompente carica di groove, che spazia da raffinati brani di influenza jazz-blues al funky al beat, al latin, alla corrente "Blue Note" caratteristica del sound organistico.
Cris Pacini - Sax alto
Paolo Durante – Hammond B3
Luca Giovacchini – chitarra
Matteo Sodini - batteria


Domenica 12 settembre, ore 18.00
Piazza Martiri della Libertà Pontedera (Pi)

Folklore Toscano
Musica tradizionale toscana


Il gruppo “Folklore Toscano” si fonda nel 1999 su iniziativa di alcuni amici da sempre amanti della musica nelle sue diverse anime ed espressioni, soprattutto quella romantica e popolare. Ed è a quest’ultima tipologia che è stato infatti rivolto il massimo impegno ed interesse, effettuando una ricerca storica dei motivi più significativi della terra Toscana risalenti sino alla fine del ‘700. Per molto tempo ed in parte ancor oggi, il canto popolare è stato considerato come un genere inferiore, dimenticando che in esso si identifica la voce di un popolo, il ciclo della vita, i dolori, le gioie, la nostalgia. Il ritorno alla campagna, la ristrutturazione dei vecchi casolari rurali, i musei delle attrezzature e delle attività agricole, non sono altro che il desiderio inconscio e nostalgico di rivivere e rinverdire nell’animo della gente il tempo e i ricordi di un passato fatto di tanta fatica ma anche di sole, di verde e dei buoni frutti della terra. Il lavoro di ricerca svolto dai “Folklore Toscano” si inserisce in questo contesto ed offre un modesto contributo alla rivalutazione genetica del mondo contadino. Un piccolo museo virtuale di suoni e di parole per far conoscere soprattutto ai giovani come cantavano i nostri padri. L’attività del gruppo non si è limitata alla ricerca e riproduzione del canto popolare, che resta comunque il genere più specifico, ma anche al repertorio classico delle più belle canzoni nazionali ed internazionali e del classico napoletano.
Il tempo del canto popolare non è quello della storia, ma piuttosto quello della vita in tutte le sue vicende quotidiane più significative e forti. Il nostro repertorio ripropone, con molta umiltà, questi passaggi e trova la sua migliore espressione nello scenario del mondo rurale, definito anche “cilviltà contadina”, ci
oè in quel periodo fatto di cose semplici, immutabili, consolidate dal tempo.
Un temp
o che non c’è più. Ma fin tanto che verrà ricordato continuerà a vivere.


Enzo Conti – tastiere
Renato Monti – mandolino
Alberto Lippi – fisarmonica
Alvio Barlucchi – chitarra
Faro Pierini - voce

 

Domenica 24 Ottobre, ore 18.00
Piazza Curtatone

Art Pepper Project
Tributo ad Art Pepper

Il progetto musicale “ART PEPPER”, di recente formazione (2002) nasce dalla volonta’ comune dei quattro musicisti di creare una miscela musicale ispirata alla musica e alla filosofia del celebre sassofonista della West Coast: Art Pepper. Sassofonista bianco, uno dei pochi della west coast ad essere nato veramente in California, una personalita’ eclettica, musicista indisciplinato, sopra le righe, amante della volonta’ di scardinare gli antichi schemi musicali della tradizione, suonando pezzi della tradizione, molti dei musicisti con i quali ha collaborato, tra i quali il grande pianista vivente George Cables e Stan Kenton, lo definivano persino crudele, ma allo stesso tempo morbido, delicato, delirante.
M
olto famose le sue registrazioni “rythm session”, dal vivo, dove succedono cose veramente spontanee, immediate, improvvisate, azzardate, dove ogni nota e’ importante, essenziale, l’interplay e’ al massimo, il solista e’ ispirato dalla versatilita’ della ritmica che rende sempre affascinante e seducente il groove e la dinamica.
I
l repertorio varia, cosi come varia l’umore e l’energia di un essere umano (il musicista), ad ogni esibizione, prova o seduta che il quartetto si trova ad affrontare, passando da situazioni comico-esilaranti a momenti di forte spessore creativo, prendendo comunque sempre spunto da composizioni di Art Pepper.

CRIS PACINI: tenor and alto sax
DANIELE GORGONE: piano
FRANCO NESTI: contrabbasso
RENATO UGHI: batteria

 

Domenica 14 Novembre, ore 18.00
Piazza Curtatone,

Dr. Jobby Trio
New Orleans Sound

…… Colori, suoni un po’ africani, un po’ latini e un po’ europei danno vita al “mardi gras” il giorno più “magico” del carnevale di New Orleans.
In questo clima si inserisce il repertorio di Dr. JOBBY e le sue scatenate JUNCO SISTERS.
Dr. Jobby, alias Alessandro Giobbi, nato nel 1968, pianista di professione, ha cominciato a studiare musica classica all’età di nove anni, in seguito nasce la passione per il Blues e tutta la musica nera. Da oltre dieci anni lavora come pianista in Italia e all’estero, riscuotendo un vasto consenso.
Continua tutt’oggi la sua collaborazione con JAMBALAYA BAND, della quale è membro fondatore. Ha collaborato con vari artisti, fra i quali: Bruno Mariani, James Thonmpson, Eric “Two scoops” Moore, Sax Gordon.
Inoltre è richiesto come turnista dal vivo all’interno di alcune produzioni discografiche italiane (BMG).
Da alcuni anni compare spesso in trasmissioni televisive e radiofoniche di importanza nazionale.

Alessandro Giobbi - Piano e voce
Francesca Taranto - Basso
Renzo Franchi - Batteria


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