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PerCorso Musicale


EDIZIONE 2002
Domenica 27 Ottobre ore 17.00
Le Bands del "PerCorso Musicale"

Romano Pratesi Quartet
Quartetto jazz

Il nuovo progetto di Romano Pratesi è un quartetto formato da musicisti italiani: Riccardo Arrighini al pianoforte, Milko Ambrogini contrabbasso e Riccardo Ienna alla batteria.
I musicisti creano in concerto un suono di gruppo molto denso, attraverso il quale il gruppo rende omogeneo un repertorio solo in apparenza variegato: T. Monk,
D. Ellington, J. Coltrane ed alcune pagine originali di Romano Pratesi.
Il quartetto sviluppa il legame profondo che il jazz ha tra, le strutture armoniche e ritmiche e l’estro estemporaneo dell’improvvisatore singolo: l’improvvisazione dell’interpretazione ha un ruolo cardine nel modo di fare musica del gruppo, suonare un famoso tema interpretandolo ad ogni concerto con alcune microvariazioni; è così con umiltà e passione che la formazione ripropone un repertorio jazzistico rigenerandolo ad ogni concerto.

Dove?… Via Roma



Donnie Romano & The Cat Fish Combo
Texas & Chicago Blues

Vincitori dell’ultima edizione del concorso Bluesin, hanno aperto i concerti del Sabato del Pistoia Blues. Un trio formidabile, formato da una delle basi ritmiche storiche del blues toscano: Mario Ginesi alla batteria e Aldo Tettini al basso. Donnie Romano dà il meglio di se con la sua chitarra nei ritmi “Stretti” del Texas e nello “Shuffle” di Chicago, le due città che più di tutte hanno dato al blues moderno i connotati giusti al blues moderno. Donnie si è formato artisticamente esibendosi nei più importanti clubs e festival italiani ed europei, assimilando in anni di collaborazioni ed esibizioni dal vivo il vocabolario espressivo del blues elettrico, facendolo proprio e ridipingendolo di nuovi colori filtrati attraverso la siua personalità e quella dei suoi compagni di viaggio
Dove?… Piazza Cavour

Blind Rousa
Ragtime e Blues


Blind Rousa, al secolo Rosario Rotolo, è un musicista con una storia personale affascinante e d’altri tempi. Nato a Palermo, da bambino viene mandato a New York, ospite degli zii, con il "miraggio" dell’America. La realtà è poi ovviamente diversa, così Rosario a Little Italy, passa in rassegna tutti i mestieri giovanili (Garzone di bottega, portagiornali, etc.) .
Lo zio, lungimirante e appassionato, lo indirizza comunque verso la musica, affidandolo alle cure e all’insegnamento di un energumeno di colore avvezzo all’alcool, certo Eubie Blacke (uno degli ultimi grandi, grandissimi pianisti di blues e ragtime). Così Rosario si trova per due tre volte alla settimana nel bel mezzo di Harem, affidato ad un pianista che lo chiude in una stanza solo con un piano, e torna dopo aver passato in rassegna tutti i bar della strada. Nonostante il metodo poco ortodosso Rosario entra in possesso di una tecnica pianistica e vocale tipica dei neri, di quei pianisti da saloon degli inizi del secolo. Sarà lo stesso Blacke infine ad appioppargli il nomignolo di "Blind Rousa" dati i suoi occhiali. Dopo alcuni anni di professione in America, dove ha suonato un po’ ovunque (non solo dal punto di vista geografico), Rosario è tornato ormai uomo in Italia, dove, pur vivendo di fortune alterne come musicista si è creato una grande reputazione nel circuito dei musicisti Jazz e Blues Toscani. Rosario, quando si esibisce in solitudine, alterna vecchi rags di Scott Joplin, Jerry Roll Morton…a blues più jazzati come quelli di Gerschwin, spingendosi fino alle evoluzioni più moderne di questi stili pianistici.

Dove? Via Verdi

Tullamores
Irish Folk

I Tullamores nascono al La Spezia all’inizio degli anni’90 come cover band di ispirazione folk-rock.
Dopo vari cambiamenti nella formazione, da circa sei anni propongono un repertorio di canzoni e di musica da danza irlandesi e scozzesi, nel rispetto delle tradizioni popolari di quei paesi, in manifestazioni all’aperto, pubs, e teatri.
La line up attuale comprende Laura Rollando al flauto traverso, il giovane piper Jacopo Bisagni alla uillean pipes e ai whistles, il basso acustico dell’esperto Nello Liofili, attivo musicalmente dal 1966, Andrea Franceschini al canto e chitarra, unico rimasto tra i fondatori del gruppo, ed il polistrumentista Marco Rege Cambrin al bodhran, banjo e mandolino.
Tutti i membri della band hanno viaggiato ed in qualche caso soggiornato a lungo in Irlanda e Scozia, affinando la conoscenza delle tradizioni musicali (e non) dei popoli di antica origine celtica.

Dove?… Via Lotti

Flamingo Road
Flamenco e latin Jazz


Si tratta di un quartetto che si e' formato sulla scia del duo chitarristico omonimo. i componenti sono Gianni Zei, Luigi Gagliardi chitarre, Paolo Casu percussioni, Laura Torricini ballerina flamenco. Uno spettacolo di latin jazz flamenco con interventi della ballerina di notevole impatto con musiche originali dei chitarristi e brani di De Lucia, Di Meola, Gismonti, Medina ed altri autori. L’atmosfera è quella dello storico disco di Di Meola, De Lucia, Mclaughin, “Friday Night in San Francisco”.

Dove?… Piazza Curtatone

Alessandro Giobbi
Folk Toscano

One man band…direttamente da Firenze uno dei maggiori esponenti e studiosi della tradizione musicale fiorentina e non. Un vero e proprio archivio di composizioni del folklore nostrale, da Marasco ai canti anarchici della Maremma, passando per i tradizionali stornelli cantati in vero dialetto sanfredianese. Un concerto che riporterà gli amanti di questo genere nella vera culla della canzone toscana e i più giovani alla riscoperta delle proprie origini
Dove?… Via dei Portici

Di Maggio Bros
Tributo a Elvis

La band nasce nel '97 dall'incontro di esperti musicisti del circuito Rockabilly italiano: Marco Di Maggio, Massimo Di Maggio e Sasso Battaglia.
I tre rockers, provenienti da esperienze maturate in campo internazionale con le rispettive bands d'origine (Eddie & The Houserockers, Memphis Golden Trio e Rebel Cats), si uniscono con il preciso intento di plasmare un progetto atto alla ricostruzione del sound dei "Sun Studios" di Memphis. Optano così per una line-up priva di batteria (sapientemente rimpiazzata dal percussivo slap del contrabbassista Sasso), dove spiccano le innate qualità vocali di Massimo Di Maggio ed i virtuosismi strumentali del chitarrista Marco Di Maggio.
La band, dopo un tour estivo approda al Tam-Tam Studio di Cesena che co-produce il loro primo album: Rockabilly from the Boots Up.
Non è ancora ultimato il mixaggio del master quando, nel Gennaio del '98 Marco riceve una chiamata dagli USA; al telefono è nientemeno che Mister Bob Timmers, presidente della Rockabilly Hall Of Fame of USA, il quale dopo essere rimasto sbalordito dalla qualità del demo, mette sotto contratto I Di Maggio Bros..
Da allora l’escalation del trio è inarrestabile; Matteo Giannetti sostituisce al contrabbasso Sasso Battaglia, il disco viene promosso a pieni voti dalla stampa specializzata mondiale con giudizi estremamente entusiastici.:
Dopo molte recensioni i Di Maggio Bros. vengono inseriti in numerose e prestigiose compilations al fianco di Country e Rockabilly stars americane ed inglesi. Prendono parte ad importanti meetings mondiali quali il Viva Las Vegas 2000 e 2001 e l’apertura del Jackson Rockabilly Museum - Tennessee - USA.
Dove?… Piazza Martiri della Libertà

 

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