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	<title>Musicastrada &#187; 2005</title>
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	<description>fotografare la musica, musica e concerti dal vivo in toscana, fotografia, video, concorso fotografico a tema la musica, fotografando la musica. Chi suona stasera a Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa e Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.</description>
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		<title>Ed Gerhard</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 05:44:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/ed-gerhard-3/" title="Ed Gerhard"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/ed_gerhard.36f8yga8af40kg4oskso40w4w.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="190" alt="Ed Gerhard" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Con ispirazioni che vanno da Andrés Segovia a Mississippi John Hurt, Ed ha creato una sua &#8220;voce di chitarra&#8221;, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. La profondità delle sue composizioni è capace di emozionare un ascoltatore con una singola nota. Scott Alarik del Boston Globe spiega tutto ciò molto&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/ed-gerhard-3/" title="Ed Gerhard"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/ed_gerhard.36f8yga8af40kg4oskso40w4w.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="190" alt="Ed Gerhard" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>Con ispirazioni che vanno da Andrés Segovia a Mississippi John Hurt, Ed ha creato una sua &#8220;voce di chitarra&#8221;, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. La profondità delle sue composizioni è capace di emozionare un ascoltatore con una singola nota. Scott Alarik del Boston Globe spiega tutto ciò molto meglio quando dice: &#8220;Gerhard non scrive brani strumentali. Scrive canzoni che solo una chitarra può cantare&#8221; Quello che distingue la musica di Ed è la sua inventiva nell&#8217;uso delle accordature aperte, che gli permettono una varietà di colori fra una composizione e l&#8217;altra. La sua virtuosità sullo strumento, sia esso 6 o 12 corde o Lap-Steel Hawaiana è sempre al servizio della bellezza. E&#8217; presente in tutte le più importanti collezioni discografiche di chitarra acustica, pubblicazioni video e partiture musicali. La &#8220;Breedlove Guitars&#8221; ha recentemente realizzato un modello di chitarra firmato Ed Gerhard, richiestissima e vincitrice del &#8220;Player&#8217;s Choice Award&#8221; della rivista &#8220;Acoustic Guitar&#8221; .</p>
<p>Ed Gerhard: chitarra acustica, weissenborn</p>
<p><strong><a href="http://www.virtuerecords.com" target="_blank">www.virtuerecords.com</a></strong></p>
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		<title>Marco Chiavistrelli</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 05:41:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/marco-chiavistrelli/" title="Marco Chiavistrelli"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/marco_chiavistrelli.b4893rlqii8so0os400c0co8o.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Marco Chiavistrelli" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Marco Chiavistrelli è un cantautore attivo dal 1973. E’ stato recensito dalle più importanti riviste musicali italiani (Buscadero, Il Mucchio Selvaggio…). Musicalmente ha stile personale non circoscrivibile al classico cantaurato italiano, scrive testi molto impegnati e solidali col &#8220;terzo mondo&#8221; e l’Africa, della cui storia è esperto, contro la guerra&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/marco-chiavistrelli/" title="Marco Chiavistrelli"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/marco_chiavistrelli.b4893rlqii8so0os400c0co8o.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Marco Chiavistrelli" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>Marco Chiavistrelli è un cantautore attivo dal 1973. E’ stato recensito dalle più importanti riviste musicali italiani (Buscadero, Il Mucchio Selvaggio…). Musicalmente ha stile personale non circoscrivibile al classico cantaurato italiano, scrive testi molto impegnati e solidali col &#8220;terzo mondo&#8221; e l’Africa, della cui storia è esperto, contro la guerra e la miseria, non cadendo però in schematismi ideologici ed usando un linguaggio anche visionario e comunque soggettivo.</p>
<p>Marco Chiavistrelli: chitarra, voce</p>
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		<title>Aubrey Ghent</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:51:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/aubrey-ghent/" title="Aubrey Ghent"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/aubrey_ghent.969qbycl71ookks404swc0s80.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Aubrey Ghent" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Aubrey è un giovane virtuoso della steel guitar che, cresciuto in una famiglia radicata in una comunità profondamente religiosa, ci introduce alla tradizione delle Sacred Steel Guitar legata ed integrata alla musica religiosa afroamericana. Nell’ambito “Sacred Steel” la chitarra slide viene consacrata alla celebrazione religiosa ed alla diffusione del messaggio&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/aubrey-ghent/" title="Aubrey Ghent"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/aubrey_ghent.969qbycl71ookks404swc0s80.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Aubrey Ghent" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>Aubrey è un giovane virtuoso della steel guitar che, cresciuto in una famiglia radicata in una comunità profondamente religiosa, ci introduce alla tradizione delle Sacred Steel Guitar legata ed integrata alla musica religiosa afroamericana. Nell’ambito “Sacred Steel” la chitarra slide viene consacrata alla celebrazione religiosa ed alla diffusione del messaggio evangelico. Originario di Fort Pierce in Florida, dove nasce nel 1958, Aubrey Ghent appartiene alla House Of God Church, alla quale appartengono anche suo padre, il Rev. Gary Nelson famoso steel guitarist, e lo zio Willie Eason che ha una lunga storia come musicista religioso, avendo anche registrato con il leggendario gruppo gospel dei Soul Stirrers nel 1947. Aubrey è stato da loro incoraggiato a suonare la steel guitar sin dall’età di 11 anni, sviluppando però uno stile autonomo ed originale. Si deve al ricercatore folk Robert Stone la scoperta di Aubrey Ghent, come di altri musicisti di steel guitar, quando nel 1992 pubblica una significativa intervista con Ghent ed anche il pubblico fuori all’ambito religioso inizia a conoscerlo. Successive pubblicazioni dell’etichetta Arhoolie favoriscono ulteriormente il diffondersi della tradizione Sacred Steel, e Ghent appare in numerose compilation, fino alla pubblicazione di “Can’t Nobody Do Me Like Jesus” del ’97 a nome Aubrey Ghent &amp; Friends. E’ tuttora un attivo Minister della sua chiesa e ha saputo trovare un equilibrio ottimale tra l’aspetto religioso della sua vita e quello di musicista, decidendo di continuare comunque ad esibirsi anche al di fuori delle chiese. Mentre altri musicisti della tradizione Sacred Steel, come The Campbell Brothers, da anni hanno iniziato ad esibirsi anche per il pubblico laico, per Aubrey Ghent quella è stata una scelta attuata solo di recente, assieme alla moglie Lori Ghent che canta con lui. Insieme, nel 2000 si trasferiscono dalla Florida a Nashville, TN, dove tutt’ora risiedono. Di recente pubblicazione il suo ultimo cd “Everything Will Be Allright” per l’etichetta Unforgettable Steel.<br />
<a href="http:// www.aubreyghent.com" target="_blank"><strong><br />
www.aubreyghent.com</strong></a></p>
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		<title>Spirit of Memphis</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:48:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/spirit-of-memphis/" title="Spirit of Memphis"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/spirit_of_memphis.decxc2eejtsk84ko4wo0sgg0c.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Spirit of Memphis" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Storico gruppo fondato a Memphis nel 1930, gli Spirit Of Memphis appartengono a quella corrente del Gospel, guidata da gruppi come i leggendari Soul Stirrers, Dixie Hummingbirds, Silvertones, che tanto hanno influenzato il rythm ‘n blues ed il soul, sia per l’uso delle voci soliste che per aspetti strumentali e&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/spirit-of-memphis/" title="Spirit of Memphis"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/spirit_of_memphis.decxc2eejtsk84ko4wo0sgg0c.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Spirit of Memphis" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>Storico gruppo fondato a Memphis nel 1930, gli Spirit Of Memphis appartengono a quella corrente del Gospel, guidata da gruppi come i leggendari Soul Stirrers, Dixie Hummingbirds, Silvertones, che tanto hanno influenzato il rythm ‘n blues ed il soul, sia per l’uso delle voci soliste che per aspetti strumentali e ritmici. Il gruppo, fondato originariamente a Memphis come quartetto, rimane tuttora legato alla propria città e alla tradizione religiosa del sud degli Stati Uniti, restando fedeli al proprio stile. A loro va anche il merito di avere creato a Memphis un vero e proprio circuito di musica Gospel professionale, sia come animatori che come protagonisti, che ha contribuito a diffonderne e consolidarne la fama in tutti gli Stati Uniti. Pur non essendo presenti i membri fondatori nella attuale formazione, il nome degli Spirit Of Memphis ha resistito nel tempo grazie all’inserimento graduale di nuovi elementi tra il 1965 ed il 1991, che hanno dato continuità allo stile e mantenuto le caratteristiche del gruppo. Uno degli aspetti fondamentali continua ad essere la frequentazione della chiesa Battista da parte di tutti i membri, non solo partecipando alle funzioni domenicali, delle quali lo spettacolo può essere considerato la continuazione o l’integrazione, ma anche collaborando con i cori stessi delle chiese. Lo spettacolo degli Spirit vede alternarsi i momenti più ritmati e trascinanti a quelli più introspettivi ed intimi dei brani eseguiti in stile “a cappella”, cioè solo vocali, coinvolgendo gli ascoltatori in una dinamica trascinante e di grande effetto. Nonostante da anni si esibiscano con una formazione a sette o più elementi, le originali caratteristiche del “quartet” sono mantenute grazie all’elaborazione delle armonie vocali in quattro parti distinte nelle esecuzioni dei brani a cappella, in cui secondo la tradizione non sono impiegati strumenti musicali. La convinzione espressa da Melvin Mosley, tenore aggregatosi nel 1978 alla formazione, è quella che il Gospel debba toccare gli ascoltatori, anche se non necessariamente religiosi. Mosley parla più di “sensibilità spirituale” e di “cristianità”, che senza dubbio viene toccata dalla musica e dal lavoro di gruppo degli Spirit. Li distingue una esibizione dinamica e coinvolgente per il pubblico, derivata anche dalla profonda convinzione che il Gospel debba riuscire ad illuminare “da dentro” ogni ascoltatore, religioso o meno, che abbia la possibilità di essere a contatto con tale espressione artistica.</p>
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		<title>Chicago Blue Revue</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 10:12:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/chicago-blue-revue/" title="Chicago Blue Revue"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/chicagobluerevue1.9tc2uj3jn9c0wks0g0wgoowg4.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Chicago Blue Revue" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>La Chicago Blue Revue nasce nel novembre 1997. La band propone in chiave contemporanea un&#8217;elettrizzante miscela di suoni e musica ispirata all&#8217;autentico Chicago-Style anni &#8217;50 e al vintage R&#38;B californiano arricchiti di accenti Swing e Rock&#8217;n'Roll. E&#8217; la prima band italiana a rappresentare in concerto lo stile delle rassegne Blues&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/chicago-blue-revue/" title="Chicago Blue Revue"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/chicagobluerevue1.9tc2uj3jn9c0wks0g0wgoowg4.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Chicago Blue Revue" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>La Chicago Blue Revue nasce nel novembre 1997. La band propone in chiave contemporanea un&#8217;elettrizzante miscela di suoni e musica ispirata all&#8217;autentico Chicago-Style anni &#8217;50 e al vintage R&amp;B californiano arricchiti di accenti Swing e Rock&#8217;n'Roll. E&#8217; la prima band italiana a rappresentare in concerto lo stile delle rassegne Blues che andavano di moda negli anni &#8217;50 e &#8217;60. Originalità e freschezza interpretativa sono alla base del loro spettacolo</p>
<p>Fabrizio Berti: armonica e voce<br />
Piero Ferretti: basso e voce<br />
Giacomo Ferretti: chitarra e voce<br />
Enzo Panichi: batteria e percussioni<br />
Silvia Cappelletti: voce</p>
<p><a href="http://www.chicagobluerevue.it" target="_blank"><strong>www.chicagobluerevue.it</strong></a></p>
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		<title>Sam Paglia: The Quartet</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 10:07:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/sam-paglia-the-quartet/" title="Sam Paglia: The Quartet"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/sampaglia.28hnnsu8lla8gsc4sksccw4wg.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Sam Paglia: The Quartet" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Sam Paglia è esponente di punta della scena exotica italiana, quella che coniuga il culto per le colonne sonore del cinema di genere ad una spiccata propensione per il beat ed i suoni lisergici degli anni sessanta. Capace di fondere con una giusta dose di ironia soul jazz e bossa&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/sam-paglia-the-quartet/" title="Sam Paglia: The Quartet"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/sampaglia.28hnnsu8lla8gsc4sksccw4wg.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Sam Paglia: The Quartet" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>Sam Paglia è esponente di punta della scena exotica italiana, quella che coniuga il culto per le colonne sonore del cinema di genere ad una spiccata propensione per il beat ed i suoni lisergici degli anni sessanta. Capace di fondere con una giusta dose di ironia soul jazz e bossa nova, Sam può definirsi l&#8217;erede di un genere musicale a cavallo tra le colonne sonore di Quincy Jones, il soul di Billy Preston e lo swing &#8220;Made in Italy&#8221; di Piero Piccioni. Il marchio di &#8220;Godfather of Lounge&#8221; gli calza davvero a pennello. I suoi lavori sono carichi di atmosfere jazzy, in cui i suoni caratteristici dell&#8217;Hammond vengono usati come straordinaria macchina di citazioni sonore, sottraendolo alla polverosa patina dei decenni per rigenerarlo come fonte di brividi notturni per le nuove generazioni. Sam Paglia ha inciso due album per Irma Records riscuotendo un ottimo successo di critica e di pubblico. Quello che rende Sam Paglia un musicista a suo modo speciale è l&#8217;inconfondibile humour che impregna la sua musica: umorismo che ripropone/decompone le atmosfere languide delle notti in Costa Azzurra trasformandole in brevi spezzoni di cinema da cantina o alternandole a frammenti dal vago profumo di cartoon. Avendo passato qualche tempo in Inghilterra a disegnare fumetti ed essendo un grande cultore della comicità di Alberto Sordi, Sam Paglia scatena la sua fantasia musicale nel ricostruire/citare epoche sonore che sono per lui e per molti altri più che mai vive. Sam ora si avvale di un importante collaborazione, la cantante jazz Sandra Cartolari talento unico nell&#8217;arido panorama canoro Italiano, personalità forte capace di infondere una rara passione alle corde vocali.</p>
<p>Sam Paglia: Hammond<br />
Sandra Cartolari: voce<br />
Chicco Mr Canducci: batteria<br />
Alex Scala: sax</p>
<p><a href="http://www.sampaglia.it" target="_blank"><strong>www.sampaglia.it</strong></a><br />
<a href="http://www.sandracartolari.com" target="_blank"><strong>www.sandracartolari.com</strong></a></p>
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		<title>Gruppo Samsara</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 10:04:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/gruppo-samsara/" title="Gruppo Samsara"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/ivana_caffarati.ckhmdet6qrcwg04gg0wkowk8c.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Gruppo Samsara" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>La danza orientale proposta in una chiave di lettura particolare ed aperta alle influenze musicali dell&#8217;area mediterranea e delle culture più lontane. Con i musicisti Paolo Casu, Luz Pierotto, Paolo Rafanelli e la danzatrice Ivana Caffaratti. Il gruppo, che si forma nel 2002, attraverso la composizione di brani originali e&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/gruppo-samsara/" title="Gruppo Samsara"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/ivana_caffarati.ckhmdet6qrcwg04gg0wkowk8c.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Gruppo Samsara" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>La danza orientale proposta in una chiave di lettura particolare ed aperta alle influenze musicali dell&#8217;area mediterranea e delle culture più lontane. Con i musicisti Paolo Casu, Luz Pierotto, Paolo Rafanelli e la danzatrice Ivana Caffaratti. Il gruppo, che si forma nel 2002, attraverso la composizione di brani originali e l’elaborazione e l’arrangiamento di temi tradizionali e contemporanei propone uno spettacolo che vede al centro la danza orientale, in una chiave di lettura personale ed aperta alle influenze musicali dell’area mediterranea, ma anche a culture musicali più lontane. La loro ricerca musicale cerca di raccogliere le suggestioni di quella tradizione e di integrarle con le esperienze musicali che appartengono ai componenti del gruppo, rielaborando temi e ritmi tradizionali e moderni, frammenti e brani tipici e composizioni proprie, sia in funzione della danza che dell’ascolto. Le coreografie della danza, interagiscono con gli arrangiamenti dei brani creando uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo, grazie anche ai costumi di scena dei quali la danzatrice cura personalmente il disegno.</p>
<p>Ivana Caffarati: danza<br />
Paolo Casu: percussioni<br />
Luz Pierotto: flauto<br />
Paolo Rafanelli: chitarra e bouzouki</p>
<p><a href="http://www.grupposamsara.it " target="_blank"><strong>www.grupposamsara.it </strong></a></p>
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		<title>Tuscae Gentes</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musicastrada</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/tuscae-gentes/" title="Tuscae Gentes"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/tuscae.ai95fl7yy40sggsowkcgwwkgs.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Tuscae Gentes" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>L’Ensemble Tuscae Gentes è nato nel 1992 da un’idea di Daniele Poli, ed è formato da musicisti provenienti dalle più svariate esperienze musicali, in Italia ed all’estero, sia nel campo della musica classica, che in altri generi musicali. Nel nome del gruppo la chiave di lettura che ha favorito l’incontro&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/tuscae-gentes/" title="Tuscae Gentes"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/tuscae.ai95fl7yy40sggsowkcgwwkgs.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="145" alt="Tuscae Gentes" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p>L’Ensemble Tuscae Gentes è nato nel 1992 da un’idea di Daniele Poli, ed è formato da musicisti provenienti dalle più svariate esperienze musicali, in Italia ed all’estero, sia nel campo della musica classica, che in altri generi musicali. Nel nome del gruppo la chiave di lettura che ha favorito l’incontro di questi artisti, ovvero il comune interesse per la musica antica, medioevale e rinascimentale, eseguita su strumenti originali spesso costruiti da loro stessi, e, per la musica popolare toscana, affiancando quindi, al lavoro di arrangiamento e di esecuzione, quello di studio e di ricerca. Chiave di svolta nella attività artistica del gruppo il lavoro relativo al CD ed all’omonimo spettacolo “Quando il merlo canta” Canti e suoni delle migrazioni stagionali in Toscana tra Appennino, Corsica e Maremma; accurata operazione di ricerca, recupero e riproposta di folk toscano, e che si è imposta ovunque con unanimi consensi di pubblico e critica&#8230; Tra le partecipazioni di rilievo negli ultimi mesi: “Festival Tradizioni ed Oltre” di Pistoia, “ Il giorno di Giovanna” al premio G. Daffini 2003 (vinto da Daniele Poli), diretta mondiale radiofonica sul Notturno Italiano di Radio Rai-International, diretta su Rai Radio Tre, Radiotresuite, Festival della Val d’Orcia, Festival Percussionistica, oltre a varie trasmissioni televisive. Nel 2003 Daniele Poli e i Tuscae Gentes hanno ricevuto il premio città di Montalcino per la diffusione della cultura popolare della toscana contadina.</p>
<p>Daniele Poli: chitarra, mandolino, voce<br />
Anna Granata: voce<br />
Ugo Galasso: clarinetto, ocarine, flauti, pifferi<br />
Giuseppe Cornacchia: fisarmonica</p>
<p><a href="http://www.tuscaegentes.it" target="_blank"><strong>www.tuscaegentes.it</strong></a></p>
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		<title>Laliya</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musicastrada</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2005]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/laliya/" title="Laliya"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/laliyaw.ayor1wz2lwws0sgcks84kocso.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="130" alt="Laliya" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Piazza Mazzini
Una incrocio di strumenti tradizionali suonati in uno stile moderno, il dulcimer degli Appalchi, filtrato con effetti digitali, crea un suono fortemente evocativo, attraverso l’uso di una tecnica conosciuta come “il battito a due mani”, si combina con i ritmi percussivi e spiritati del djembe africano e le&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/laliya/" title="Laliya"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/laliyaw.ayor1wz2lwws0sgcks84kocso.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="130" alt="Laliya" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p><strong>Piazza Mazzini</strong></p>
<p>Una incrocio di strumenti tradizionali suonati in uno stile moderno, il dulcimer degli Appalchi, filtrato con effetti digitali, crea un suono fortemente evocativo, attraverso l’uso di una tecnica conosciuta come “il battito a due mani”, si combina con i ritmi percussivi e spiritati del djembe africano e le spettrali vibrazioni del Didgeridoo dell’Australia. James e Melissa si esibiscono in tutto il mondo da otto anni. Un’unione dinamica di piacevoli melodie dai toni risonanti e battiti terreni che costituisce una vera esperienza trascendente per il pubblico. James è originario dell’Irlanda, ma da circa 13 anni gira per il mondo. Ora vive nell’Australia Occidentale dove ha incontrato la sua compagna Melissa. James suona e fa concerti da più di due decenni un po’ dappertutto. Melissa proviene da Perth, Western Australia. Suona le percussioni, soprattutto il djembe, con un dinamismo frizzante e tonalità diversificate. Melissa fa concerti fin dai primi anni ‘90, da quando ha ottenuto un B.A (una laurea breve) alla Murdoch University di Perth. Dopo il diploma di laurea viaggia e si esibisce con il gruppo Laliya. Il repertorio del duo è composto di melodie irlandesi originali che riflettono le radici musicali di James Maguire e, al tempo stesso, propongono un&#8217;inedita modernità attraversata da influenze sonore dei paesi nei quali il musicista ha lavorato.</p>
<p>James Maguire: appalachian dulcimer, didgeridoo<br />
Melissa McCarthy: djembe</p>
<p><a href="http://www.laliya.com" target="_blank"><strong>www.laliya.com</strong></a></p>
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		<title>Perfidia Quartet</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 09:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musicastrada</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/perfidia-quartet/" title="Perfidia Quartet"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/perfidiaquartetw.7dczzhin19ssggkw8kswo0s0s.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="275" alt="Perfidia Quartet" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a>Piazza Carlo Alberto dalla Chiesa
Da un famoso bolero degli anni &#8217;30, prende nome un gruppo di recente formazione, composto da due chitarristi, Francesco Birardi e Gianni Biondi, coadiuvati da Paolo Casu alle percussioni e da Sandrito Garbey alla tromba. Caratteristica del gruppo è l’impasto melodico delle voci e degli&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.musicastrada.it/2009/perfidia-quartet/" title="Perfidia Quartet"><img src="http://www.musicastrada.it/wordpress/wp-content/uploads/yapb_cache/perfidiaquartetw.7dczzhin19ssggkw8kswo0s0s.a9sxxja1njksswcs400wcc4cg.th.jpeg" width="180" height="275" alt="Perfidia Quartet" style="float:left;padding:0 10px 10px 0;" ></a><p><strong>Piazza Carlo Alberto dalla Chiesa</strong></p>
<p>Da un famoso bolero degli anni &#8217;30, prende nome un gruppo di recente formazione, composto da due chitarristi, Francesco Birardi e Gianni Biondi, coadiuvati da Paolo Casu alle percussioni e da Sandrito Garbey alla tromba. Caratteristica del gruppo è l’impasto melodico delle voci e degli strumenti, teso a ricreare l’atmosfera intensa del bolero, del son e della musica cubana tradizionale, in particolare quella della “Vieja Trova”, sulla scia di Compay Segundo e del Buenavista Social Club. Fedele interprete di questa tradizione musicale, il Perfidia quartet si è ormai imposto come uno dei migliori gruppi del genere presenti sulla scena nazionale. Il loro programma spazia dai boleros classici come Reloj, Besame Mucho, Dos Gardenias, Lagrimas Negras, ai temi romantici e ai “son” della vecchia Cuba, fino a brani più vivaci e trascinanti come Candela, La Negra Tomasa, Moliendo Café, Maria Cristina, El Cuarto de Tula e Corazón Espinado. Recentemente è uscito il loro primo CD, “Cubaneando”, che raccoglie il meglio del loro repertorio.</p>
<p>Francesco Birardi: voce, chitarra<br />
Gianni Biondi: voce, tiple, requinto “armonico”, campana<br />
Paolo Casu: congas, bongó<br />
Sandrito Garbey: tromba, maracas, voce</p>
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