I Matti delle Giuncaie

Nati sulle sponde del “padule” (come amano dire in maremmanaccio) dall’incontro tra un poeta chitarrista e un ispirato maestro di mandolino, i neonati Matti delle Giuncaie accolsero tra lorouna seconda chitarra rock, piena zeppa di suoni e suonetti, con la quale si aggiudicarono il Premio “Sipario Aperto” e poco dopo una incredibile batteria a motore. Lapo Marliani, Francesco Ceri, Andrea Gozzi e Mirko Rosi sono i suoni, i cori e le voci matte della band regina dell’Hard-Folk Maremmano. Tutti e quattro, alcuni insieme per progetti musicali o semplicemente provenienza maremmana, già da qualche tempo decisero che era arrivata l’ora di unire il rock, la musica gitana, quella folk, quella cantautoriale e la patchanka con una moltitudine di iappappà, meghe meghe, raba, gumba e giga gigumba al fine di ribadire il motto “divertirsi suonando”. A chi li addita dicendo che non scrivono i testi dei loro pezzi perché non sanno tenere la penna in mano, i mattirispondono che la sfidaè soprattutto musicale. Non a caso il gruppo viene alla luce con un primo “atto matto”: tre pezzi per la colonna sonora del DVD “Salviamoci” (Carta/Cantieri Sociali) dagli strani titoli: Canapone, Il Ballo delle Canapa e Sweet Canapa (tutti e tre presenti nel primo disco “Iappappà”). Da quel momento in poi, I Matti delle Giuncaie hanno suonato in ogni tipo di struttura o luogo. Si rammentano quasi duecentocinquanta concerti, alcuni in compagnia della voce di Candida Nieri (presente nel primo e nel secondo disco) altri in compagnia delle percussioni di Riccardo Brizzi (presente nel secondo album), tra centri sociali, live club (anche internazionali), pinete sul mare, paesini sperduti, con i Gogol Bordello a Pisa, con gli amici al Congo Bar, con i Modena City Ramblers, sulla barca in palude, su una collina ventosissima, con Marco Calliari in Quebec, in mezzo alla gente, al Sacro Cuore a Parigi, a Berlino, in Sicilia, con Beppe Grillo, in mezzo alla neve, con la Bandabardò un sacco di volte e in tanti altri posti, strani o convenzionali, “basta di sonà!”

www.imattidellegiuncaie.it

Francesco Ceri: mandolino & ceriz knowledge)
Andrea “GUZ” Gozzi: acoustic guitar & Iappappà)
Lapo Marliani: classic guitar & poetry
Mirko Rosi: drums & meghe-meghe


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