15 Minuti al posto della Luna Scott Halpin

15 Minuti al posto della Luna Scott Halpin

A cura di Elino Giusti

Avete mai sentito parlare di Scott Halpin? Il suo nome rimane oscuro ai più, così come oscura rimane la sua biografia. Di Scott sappiamo solo che è nato il 3 febbraio del 1954, in Iowa, a Muscatine, ma a metà degli anni ’70, si trasferisce in California, a San Francisco. Scott suona, non si sa se il basso o la batteria, con diversi gruppi quali The Sponges, Funhouse, Folklore, Snake Doctor, Plank Road… Non cercateli su Wikipedia, non troverete niente.

La sua passione per la musica lo spinge a gestire un club di musica punk-rock: The Roosevelt. Il tempo passa e nel 1995 decide di trasferirsi in Indiana, a Bloomington. Non si sa cosa faccia fino al 7 febbraio 2008, giorno in cui passa a miglior vita.

Ed è qui che la nebbia che avvolge la sua storia comincia a diradarsi: fra i messaggi di cordoglio alla famiglia ne arriva anche uno da parte di Pete e Roger.

Pete e Roger?!?

Pete Townshend e Roger Daltrey, rispettivamente chitarra e voce del gruppo inglese The Who. Ma cosa collega due rockstars planetarie a Scott?

Torniamo indietro di quasi quaranta anni…

E’ il 20 novembre del 1973, al Cow Palace di San Francisco circa 13.000 persone si stanno godendo l’esibizione live dei Lynyrd Skynyrd, ma è solo l’antipasto. Il piatto forte, unico, deve ancora essere servito. Il piatto forte sono The Who, alla loro prima tappa americana del Quadrophenia Tour.

Il concerto inizia, come un Concorde che si libra in volo e sale sempre di più. I Can’t ExplainSummertime BluesMy Generation: il muro del suono è superato.

Il pubblico è in delirio, Scott Halpin è fra questi.

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E’ il momento di Won’t Get Fooled Again, la ritmica va in pausa per poco, il sintetizzatore echeggia…Ma la batteria sta in pausa troppo…Keith Moon è collassato sui tamburi.

Keith Moon è KO. Stop al concerto.

Merda. Merda. Merda. La platea fischia.

La band rientra nel backstage.

Merda! Merda! Merda! La platea fischia!

Keith va rianimato: docce fredde, mix di pastiglie, schiaffi e soprattutto una bella raffica di cazzotti dell’incazzatissimo Townshend. Questi funzionano.

Keith Moon è OK.

Di nuovo con le bacchette in mano, pronto. Il Magic Bus riparte, ed è il delirio. Qualche sgassata e…Cavolo, il motore si inceppa.

Keith Moon è KO. Di nuovo.

Merda. Merda. Merda. E ora?

Tre Who, voce, chitarra e basso, eseguono una versione acustica di See Me, Feel Me.

Poi Pete Townshend, quasi per scherzo, un po’ per disperazione, si avvicina al microfono e si rivolge al pubblico:

Can anybody play the drums?

Nessuna risposta.

Can anybody play the drums?

Lui, lui è un batterista.Una voce echeggia e due braccia indicano Scott. Ma che cazzo dici? E’ un anno che non suono!La replica di Scott. Un addetto alla sicurezza sente solo la prima parte: solleva Scott Halpin e lo scaraventa sul palco. Il breve siparietto che si crea si può riassume con una frase del bassista, John Entwistle: Tranquillo, tu tieni il tempo, al resto penso io.

E così sarà.

Scott Halpin prende in mano le bacchette e suona.

Fino ad allora aveva provato in qualche garage con i compagni, suonato a qualche festa di paese e in club di quart’ordine. Ora era davanti a 13.000 fans dei The Who che richiedevano musica. E lui suonava con loro.

Smokestack LightningSpoonful...e anche quando in Naked Eye parte in controtempo non è che la cosa si noti molto. Alla fine applausi. Tutti e quattro abbracciati, Pete, Roger, John e…SCOTT!

Poi per Scott i riflettori si spengono. Roger gli regala un giacchetto della band e gli promette 1.000 dollari. Sono discorsi da ubriachi e 1.000 dollari non li vedrà mai. Ma cosa sono 1.000 dollari di fronte ad una buona storia da raccontare?

In realtà c’è poco da dire… L’adrenalina e qualche birra di troppo rendono i ricordi di Scott un po’ sfocati e rimarrà, per questo, sempre restio a parlare della sua avventura: fino alla sua morte si porterà sempre con sé il segreto di un’emozione, di quando a 19 anni andò a vedere The Who, e fu anche lui uno di loro.

Solo una volta, solo per 3 canzoni,15 minuti al posto di Keith Moon: 15 minuti al posto della Luna.

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