Avere Ventenni – Life On MARRS

Ecco il terzo episodio della nostra rubrica in format serial televisivo “Life on MARRS”: S01E03 – Avere ventenni

A cura di Zazou

Eccomi. Sono contento. Sono contento perchè la redazione si sta muovendo, in particolare il nostro Massi. Crede in noi e ha deciso di investire. Perciò preparatevi a delle grandi sorprese. A cominciare da oggi. Infatti è qui con noi una delle più interessanti fra le giovani promesse mantenute del cantautorato contemporaneo italiano. Si tratta di Burro.

– Benvenuto Burro.
– Ciao Linus.
– No, non sono Linus. Sono Zazou.
– Davvero?
– Non lo vedi?
– Dov’è?
– Chi?
– Linus.
– No, non lo vedi nel senso che Linus fisicamente è diverso da me.
– Tu sei più vecchio.
– No, non credo, non dicevo differenza di età.
– Ti stai annodando, vacci piano.
– Sei un grande, Burro.
– No, c’ho solo ventunanni, sono giovane.
– Si bene, allora iniziamo? Burro è il tuo nome d’arte.
– Si.
– Possiamo dire chi si nasconde dietro Burro?
– Chi si nasconde? Chi c’è?
– Cioè il tuo vero nome.
– Sì, mi chiamo Marcello.
– Marcello…
– Marcello Burro.
– Marcello Burro?
– Sì, ma gli amici mi chiamano-
– Burro.
– No, Macello, per via che lavoravo in una macelleria.
– Interessante. Quando hai cominciato a scrivere le tue canzoni?
– È che c’era questa Tamara di filosofia che la dava a tutti tranne che a me e allora volevo scrivere una canzone per dire a tutti quanto era t-.
– Ti riferisci a Amara Tamara credo.
– Si, che la canto?
– Magari dopo.
– Comunque il ritornello fa così: amara Tamara amara Tamarra la dai via per noia la dai via per gioia lo sai Tamara lo dicono tutti che sei una grande t-
– Grazie, magari dopo la sentiamo tutta.
– Tom dice che è un ritornello assassino.
– Tom, chi?
– Si il fratello di mamma, zio Tommaso, che però tutti chiamano Tom, quello che sgancia il monei per il disco.
– Il produttore.
– Si. Gli dico “Tom voglio fare un disco” e lui “Vieni su alla capanna che ne parliamo”. In collina, lo zio si è costruito questo castelletto con due piscine e il cinema che lui chiama capanna. Praticamente è là che è nata Amara Tamara.
– Si, torniamo a Amara Tamara: hanno detto che è una rilettura adolescenziale in chiave naive di Bocca di Rosa di De Andrè. Ti fa piacere l’accostamento a un grande della musica italiana? Possiamo dire che Amara Tamara è il manifesto dello spleen irrisolto della condizione dei ventenni di oggi costretti sotto la cappa dei media che propongolo la donna come un oggetto alla stregua di, chessò, una lavatrice o un televisore al plasma?
– Lo zio Tom me ne ha regalato uno, 52 pollici, per la wii e anche un suv per rimorchaire.
– Si, va bene, ma cosa mi dici di Amara Tamara?
– Boh, no io volevo solo dire che Tamara era una t-
– Si, si è capito che Tamara è una ragazza con tanta voglia di comunicare.
– Si diciamo comunicare.
– Burro, di te dicono che sei l’erede di Dente.
– Perchè è morto?
– No, certo che no.
– Ci credo. L’ho visto in concerto un paio di settimane fa ed era in gran forma.
– Nel senso che il tuo pubblico è lo stesso di quello di Dente.
– Ho fatto delle date in contemporanea a Dente e il mio pubblico c’era. Che a Dente gli hanno dato buca?
– No, ma passiamo al disco: ti devo confessare che ancora non l’ho potuto ascoltare.
– Sbrigati, che poi non so se ce la fai.
– Però leggo che nelle tue canzoni si possono sentire riverberi di Conte, De Gregori, Dalla.
– Davvero?
– Beh…i critici.
– Oh quelli, sono solo malelingue. No, perchè in studio sono attento e i fonici sono dei veri professionisti che mi costano pure diverse pagnotte, cioè allo zio. Ascolta il disco non ci sono assolutamenti riverberi.
– No io intendevo nella composizione, nei testi.
– Ascolta il consiglio di un amico: questi critici lasciali perdere, ti confondono e basta. Non ho preso una singola parola da questo conte De Greori, che poi io sono pure anarchico.
– No conte De Greori: sono due Conte e De Gregori.
– Senti come te lo devo dire: io c’ho ventanni, sono un ribelle, come Carotone, sono un poco di buono.
– Ecco, giovane e ribelle: quanto è importante avere ventanni per decifrare il mondo che ti circonda, per vederlo da una prospettiva creativa?
– Lo zio Tom, che è un grande, dice che è importante avere ventanni ma è molto più bello avere ventenni. Dice che si ha ventanni una sola volta ma avere tante ventenni intorno ti fa sentire di avere ventanni sempre.
– È un filosofo.
– No ha una fabbrichetta a Latina.
– Una delle nostre rubriche è la Top 5. Ti spiego: scegliamo un tema e proponiamo cinque canzoni che in un certo qualmodo lo sviluppano. Il tema della nuova T5 è “canzoni per andare al mare”. Vuoi provare a farne una con cinque tue canzoni.
– Certo, bello. La prima è “Capitan Harlock”.
– Capitan Harlock?
– Si.
– Ti sei ispirato all’anime?
– No è la sigla di un cartone animato giapponese degli anni ottanta. Non lo conosci?
– Si è quello che dicevo. Ma non l’hai scritta tu: dicevo di canzoni scritte da te, come Amara Tamara.
– No, quella non l’ascolto quando vado a mare perchè mi fa triste. Che poi la Tamara m’ha incontrato e m’ha picchiato sodo. Che storia. Si sa che c’ho bisogno del bodyguard che questa quando mi vede morde pure.
– Ma ci sei o ci fai?
– Io ci sono. Tu che fai?
– Allora, spiegaci perchè Capitan Harlock.
– Facile, no? Primo perchè il capitano è un pirata che quindi col mare ci va a nozze. Due, perchè anch’io mi sento un pirata. E tre, perchè mi piace una cifra sta canzone. Che te la canto?
– Vai, sentiamone un pezzo.
– Guarda che quando parto non mi fermo. Sono come benzina per il barbeque.
– Ok, vai. Io c’ho l’estintore.
– Tum Tum Capitan Harlock, Tum Tum Capitan Harlock

Pronto? Massi? Mi senti?
– Zazou ora non posso sono in consiglio.
– Massi abbiamo un problema.
– Cosa succedde?
– Ma chi cazzo è ‘sto Burro?
– Perchè?
– Perchè??
– È il nuovo che avanza.
– Si l’ho letto anch’io il comunicato.
– E allora che c’è?
– C’è che ‘sto Burro è un’ignorante, insolente, gretto. Dove l’hai pescato?
– Fa parte dell’accordo con la Pane con mortazza Production.
– Li mortazza loro.
– Cerco di liberarmi. Vengo appena posso. Dov’è ora?
– L’ho lasciato di là: sta cantando Capitan Harlock.
– Capitan Harlock? Perchè?
– Te lo spiego dopo.
– Va bene, fallo cantare e poi chiudi.
– Cantare? Non so se sa cantare ma stai sicuro che chiudo.

Dedicata da BurroLa Banda dei Bucanieri “Capitan Harlock”

Dedicata a Burro – Skiantos “Sono un ribelle, mamma”