Buono il secondo! – Consigli per gli acquisti: Second Heat dei Racer X

Non tutti i dischi, come le ciambelle, riescono con il buco. Molti però il buco ce l’hanno e non a caso sembrano fatti apposta per essere adagiati sul giradischi o sul lettore cd in cui saranno costretti a passare e passare e passare e passare tante volte. Con questa nuova rubrica vogliamo proporvi qualche disco “epico” che non può mancare nell vostra collezione.

Se avete in mente dei meravigliosi dischi da proporci (vale a dire quelli veramente belli dalla prima all’ultima traccia) lo potete fare commentando questo articolo oppure scrivendoci a redazione@musicastrada.it

 

Consigli per gli acquisti: Second Heat dei Racer X

A cura di Roberto Italiani

Nel 1988 a Los Angeles California esce questo disco “Second Heat” dei Racer X, gruppo che ha lasciato un impronta nel panorama musicale heavy metal  “capellone” soprattutto statunitense.
I Racer X pubblicarono 4 o 5 album ma il più significativo secondo me rimane questo; unica testimonianza di come si suona l’heavy metal in modo tecnico e veloce come un razzo. (Infatti il nome della band prende spunto da un personaggio dei manga “Speed Racer” che guidava la velocissima Mach 5, molti se lo ricorderanno).

Purtroppo, per gli amanti del genere, i Racer non hanno vita lunga. Infatti l’anno dopo il gruppo si scioglierà con i componenti che andranno a formare, in seguito, alcune delle più “scalaclassifiche” band mondiali. Pensiamo a Paul Gilbert che fonderà i Mr.Big; il batterista Scott Travis i Judas Priest, e il bassita John Alderete invece i Mars Volta.

Questo album in particolare ha molto il sapore californiano di fine anni ’80, insomma nel pieno della glam-hair metal mania; luci al neon, trasgressione, look accentuato,  sesso e soprattutto automobili veloci; insomma il periodo tamarro del rock!

E il disco inizia subito a 1000 con “Sacrifice” 4 minuti di velocità per poi tirare il freno con la più orecchiabile “Gone too far”. Poi passiamo alla mia preferita, la strumentale “Scarified”  dove tutti mettono in mostra la loro tecnica, fanno quasi a gara a chi è il più bravo. A me viene da pensare che se sapessi suonare 1/100mo la chitarra di come la sa suonare Paul Gilbert sarei già contento! Chitarrista geniale, pazzoide, eclettico e poliedrico, salta, balla e canta mentre dà sfoggio ad una tecnica superlativa mista tra velocità e gusto, insomma uno dei chitarristi con la C maiuscola del panorama rock moderno; vabbè ma questo sarebbe il tema di un altro articolo!

Non poteva mancare la classica ballad stile ‘80’s e infatti arriva preceduta da un arpeggio ipnotico “Sunlights night”, pezzo lento e cupo supportato dalla potente voce di Jeff Marin a precedere il classico assolo finale chi chitarra. Segue “Hammer away” questa invece introdotta da una rullata di batteria incalzante e ritornello micidiale. In “Heart of a lion” e  “Motor man” si sente già un influsso Priestiano; immaginatevi motociclisti, belle ragazze e strade diritte sotto il sole cocente delle radure americane..
Il disco volge a conclusione con una cover di David Bowie “Moonage daydream” farcita dagli assoli di Paul veloci come lampi. Finiscono la melodica “Living the hard way” e “Lady killer”, un po’ meno melodiche ma più blueseggianti.

In conclusione il disco lo consiglio vivamente a che volesse rivivere un po’ l’atmosfera di fine anni 80, quantomeno l’atmosfera californiana heavy metal di quegli anni fatta di velocità ed esaltazione tecnica di cantanti urlatori e gorgheggianti e soprattutto di capelloni e fondotinta!

Racer X – Scarified