Discomunism OK il pezzo è giusto Hammer & Sickle dei Neon Neon

Discomunism OK il pezzo è giusto Hammer & Sickle dei Neon Neon

A cura di Ivo Almiramaro

Prendete una teglia abbastanza larga. Adagiatevi con attenzione un pezzo di Giangiacomo Feltrinelli. Cospargetelo con del trito fino di Asia Argento e un pizzico di Sabrina Salerno. Irroratelo con del mood eighties e lasciatelo cuocere per circa un’ora nel forno elettrico. Servite caldo.

Questa è la ricetta del nuovo lavoro degli chef Neon Neon. In altre parole. Da un po’ nei digital store si può trovare Praxis Makes Perfect, allegro excursus nella vicenda umana di Osvaldo, al secolo Giangiacomo Feltrinelli, che il duo Gruff Rhys e Boom Bip ha realizzato avvalendosi della complicità delle due artiste italiane ma anche di Cate le Bon e Josh Klinghoffer.

Il motivo d’interesse che spinge ad approcciarsi a questo disco risiede proprio nel tema che sviluppa, l’esperienza terrena di Giangiacomo Feltrinelli e di quello che si porta dietro (i rimandi agli anni di piombo, al terrorismo).

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Neon Neon lo sviluppano evitando di cadere nelle trappole dei clichè e del retoriscismo, che lo stesso (tema) porta in seno, grazie all’utilizzo di un paradigma non dylaniano o deandreiano. Ne viene fuori un disco godibile ma non esaltante, con un due tre episodi ballabili, ricco di riferimenti a certi anni ottanta, soprattutto agli Alan Parson Project.

Hammer & Sickle è accompagnato da un video stupendo mentre Shopping (I Like To), pezzo nel quale si esprime la nostra esuberante Sabrina, sul finire contiene quasi un plagio di The Look dei Roxette e di Opportunities dei Pet Shop Boys.

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