E Il Rock Italiano cominciò con un Mantra Li avete sentiti questi? I Ritmo Tribale

E Il Rock Italiano cominciò con un Mantra Li avete sentiti questi? I Ritmo Tribale

A cura di Roberto Italiani

Ritornando al discorso del panorama musicale italiano nel periodo fine ’80-inizio anni ’90, questo gruppo si fece notare perché finalmente, anche in Italia, riuscì ad affermarsi una band che faceva rock vero e proprio; anzi, a dir la verità, partirono come gruppo hardcore, però poi si migliorarono negli anni crossoverizzando il loro modo di fare musica con suoni più caldi in puro stile hard rock.

ritmotribale_mantra_musicastradaNel resto del mondo uscivano dischi come “Angel Dust” di Faith no More,  “Blood sugar, sex magic” dei Red Hot; e nel nostro paese fece la sua apparizione uno dei dischi più rock e “ispirati” della musica italiana (fino ad allora): Mantra dei milanesi Ritmo Tribale.

Senza di loro non sarebbero esistiti gruppi come Negrita o Afterhours (in una intervista Manuel Agnelli ha detto di aver iniziato a cantare in italiano dopo averli ascoltati).

Effettivamente questo era, ed è, puro rock nostrano; grunge made in Italy e Mantra è, secondo me, il miglior lavoro dei Ritmo Tribale sia a livello tecnico, creativo che musicale. Infatti “suona” molto americano; i testi e soprattutto la voce toccante e vibrante di Stefano Edda Rampoldi vero “personaggio” rock del periodo li fecero conoscere al pubblico soprattutto con il singolo “Sogna”“Prendi il tuo sogno lascia stare il mio, questo è il mio sogno questo sono io”  il sogno visto come qualcosa di intimo, profondo; qualcosa da tenersi stretto e proteggere.
Mantra è un mix di stili e varietà di suoni. Dalle dure “Assoluto”, “Madonna”, “La mia religione” alla cover del grande Rino “Ma il cielo è sempre più blu” passando per le toccanti e intense “Sogna”, “Amara” e “La verità”.
Mantra è il sesto disco della band in quello che io considero un po’ la trilogia crossover-metal del gruppo di riferimento di questi anni, iniziata con “Tutti vs Tutti” del 1992, seguito da “Mantra” del 1994 e “Psycorsonica” del 1996.

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Se i Ritmo Tribale fossero nati a Seattle si sarebbero ricordati insieme a tutti gli altri mostri sacri del grunge ma in Italia in quegli anni evidentemente si preferiva Tozzi e i Ricchi e Poveri. La band milanese fu molto sottovalutata e ufficiosamente si sciolse dopo l’ultimo disco del 1999 “Bahamas”; hanno pubblicato una raccolta nel 2007, ma mai niente di nuovo.

Davvero un peccato anche perché se si parla di rock in Italia la maggior parte della gente pensa subito a Ligabue o Vasco Rossi, mentre ignora che il vero rock è esistito anche qua, nella nostra penisola, e i Tribali ne erano esponenti di prim’ordine.

Quindi invito tutti a riscoprire questo gruppo di talento e rabbia che aveva sicuramente qualcosa da dire. Poi fate il confronto con chi cavalca le classifiche di adesso; non vi accorgerete che la musica dei Tribali ha più di 20 anni!

NDR: Guardatevi il videoclip e soprattutto ascoltatevi “Universo” del 1992. Mi vengono le lacrime agli occhi! Sigh!

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Nell’estate del 1986, la House Music era principalmente una “cosa” dei club neri di Chicago e  Detroit . In Europa  la scena di Berlino che farà poi da precursore era ancora in divenire. “Electrica Salsa” ha dato una svolta  nella cultura pop pre-techno con l’adozione di tecniche moderne come l’uso di campioni sonori tipo le trombe o le percussioni tribali guidati da un beat unico e con il famoso battito della cassa 4/4 techno ha dato vita a quel sotto genere elettronico che sarebbe stato chiamato “Baleari-Fusion”. Iscriviti alla newsletter di Musicastrada Ma chi erano mai questi OFF? Il nome vi dirà poco come tutti i gruppi anni ’80 della dance direi, ma i tre componenti, allora 20enni, sono diventati famosi più tardi ed uno è ancora attivissimo.  Luca Anzillotti, Michael Munzing e Sven Vath sono diventati il nuovo punto di riferimento della musica elettronica di fine anni ’80.Anzillotti e Munzing diventeranno nel 1989 gli SNAP! (dai, quelli famosi con “rhythm is a dancer”, ndr) e Sven Vath è uno dei dj più in voga, soprattutto nei locali di Ibiza e prima ancora in quel di Francoforte dove l’acid house praticamente è nata. Gli amanti della Techno, Trance o Minimal conoscono Sven Vath, il Dio della musica techno tedesca e se dopo 30 anni che mette i dischi è considerato ancor oggi un guru significa che il ragazzo ha talento. Se lo volete apprezzare vi consiglio di andare a qualche LoveParade o StreetParade a giro per l’Europa dove Sven di solito propone musica Minimal Techno e sicuramente riproporrà anche Electrica Salsa.Il 26 luglio è uscito un EP con il pezzo originale del 1986 e altri remixati dai più famosi dj, ecco la track list: (1) Electrica Salsa (Henrik Schwarz Dub)(2) Electrica Salsa (Henrik Schwarz Rmx)(3) Electrica Salsa (Roman Flügel Rmx)(4) Electrica Salsa (Original Mix) leggi anche… L’AMORE PER LA MUSICAMagazineLa Top Five Più Bagnata Le Migliori 5 sulla Pioggia Scelte dai Nostri RedattoriMagazineMusica e parole – Parte il nuovo web-magazine di MusicastradaMagazineMusica a freddo? La risposta di 4 gruppi islandesi Sugarcubes Sigur Ros Gus Gus MumMagazine Go back to WEZ!!! Gli Ultimi Articoli Francesco De Gregori, il Principe sopra le nuvole. Lucio il marinaio Il “cammino” inesorabile dei The Black Keys Garrincha intervista David Bromberg per WEZ Gli Avengers di Perugia! 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A me comunque piacciono molto le cose vecchie e antiche, basta che non siano rifatte e luccicanti, che mantengano la loro anima e che comunque funzionino : questa è anche una delle ragioni per cui amo la mia patria Irlanda! Viaggiare in un treno irlandese di quel tipo è un po’ come viaggiare in un museo, ma un museo vivente. Quella mattina quel treno divenne particolarmente “vivo”. Stavo viaggiando da una mezz’oretta su quel treno e avevo tutto lo scompartimento per me anzi tutto il vagone e guardavo tranquillamente fuori dal finestrino le mucche e le pecore e lasciavo che la mia mente si ubriacasse di sogni e desideri ancestrali e pastorali. Improvvisamente ad una piccola stazione a sud di Limerik dove il treno si era un attimo fermato il mio vagone fu assalito da un’orda di circa 40 donne che come bisonti selvaggi invasero il treno. Le donne entrarono strillando e ridendo e scherzando e quasi tutte avevano qualcosa tra le braccia come se stessero stringendo un neonato. Ma non si trattava di bebè bensì di enormi lattine di birra e bottiglie di Whisky. Il vagone si riempì in un brevissimo attimo anche tutti i sedili intorno e accanto a me e perfino lo spazio dei miei sogni e desideri fu invaso da quelle amazzoni. Cominciarono a gridarmi frasi incomprensibili, a prendermi in giro, e provocarmi e a offrirmi ostinatamente da bere. Normalmente mi piace molto la compagnia ma giusto in quel momento, lo confesso, avrei preferito piuttosto starmene da solo a contemplare le mie mucche e così spiegai alle signore e signorine che pur ringraziandole, normalmente non sono solito ingerire alcol alle 1 le 30 della mattina (ma la sera mi rifaccio!). Chiesi loro da dove venissero e quanti anni avessero e mi risposero che erano di Dublin e che se ne stavano andando a Dingle per avere un “god craic” insieme. La loro età andava dai 18 ai 75. Cosi mi incuriosì molto e mi chiedevo cosa mai avesse potuto unire Insieme tante donne di età tanto diversa. Chissà forse appartenevano ad un club sportivo? A giudicare dalle loro facce dai loro corpi e dalle bottiglie di birra non sembrava realistico. Forse appartenevano ad un gruppo politico femminista? No perché sembrano troppo simpatiche per essere militanti femministe. Forse un’associazione religiosa? Ma nessuna di loro aveva neanche lontanamente l’apparenza mistica nemmeno le settantenni e allora presi il coraggio a due manie chiesi loro: “Ordunque mi sapreste dire quale mai motivo può spingere un gruppo di donne di così diverse generazioni insieme e a fare questo viaggio? E la risposta come se fosse la cosa più ovvia e naturale del mondo fu: “Because we drink in the same pub!!” 81 In Irlanda i funerali sono tre giorni di festa e sembrano un matrimonio. A Firenze i matrimoni sono tre ore di noia e sembrano un funerale! 14 A quel benpensante che mi dice che non si può certo paragonare una sinfonia di Beethoven con il canto di una cornamusa irlandese, io rispondo: “Guardate un giglio del campo, nemmeno Salomone in tutta la sua grandezza fu mai rivestito come uno di quelli!” 50 Bono ha detto “Io rappresento i poveri del mondo”. Mi domando, se Bono che viaggia in due jumbo jet privati, rappresenta i poveri del mondo, quanti aerei ci vorranno per rappresentare i ricchi? 49 Molti chiedono: “Come mai Bono dice di salvare i poveri e poi fa pagare almeno 80 euro di biglietto ai suoi concerti?” Ma è proprio così che li salva! Tenendoli lontano dai suoi concerti e dai grandi stadi e lasciandoli nei piccoli pub a bere, cantare ed ascoltare le meravigliose e gratuite sessions irlandesi! 31 La musica tradizionale irlandese non è semplicemente folklore ma una musica evoluta certamente al pari della “grande musica europea”. L’unica differenza sta nel fatto che la musica occidentale ha sviluppato solo una parte dell’uomo: quella estetico-razionale. La musica celtica invece quella estatico-ancestrale. 34 Una delle dimostrazioni della superiorità di certe tradizioni come la musica celtica è che tanti musicisti irlandesi possono suonare perfettamente Litz e Bach ma ben pochi musicisti accademici possono suonare propriamente una reel o una horn-pipe. 35 Paco De Lucia può suonare perfettamente i classici ma a Segovia non è riuscito di suonare il flamenco. [...] TUTTE LE RUBRICHE TOP FIVE | LETTERATURA IN MUSICA | STORIE DI MUSICI E MUSICA | VIA COL VENTO | OK IL PEZZO E’ GIUSTO | LI AVETE SENTITI QUESTI | BAND A CONFRONTO | LE PEGGIORI MAI SENTITE | PENSIERI IN MUSICA | CONSIGLI PER L’ASCOLTO | SARANNO FAMOSI? | LA PAROLA AI MUSICISTI | IO C’ERO | IO CI SARO’ | IL DIARIO DI MUSICASTRADA | DISCOVERY | FUORIUSCITI | LIFE ON MARRS | MIGLIORARE SUL LUNGO PERIODO | LO SAPEVATE? | DIETRO LE QUINTE CON ascolta Un assaggio dalla selezione settimanale di Gianluca De Vito Franceschi Messages From The Resonator by Globular & Geoglyph Iscriviti alla newsletter di Musicastrada news musicastrada “Yemule Muladdiwen” fuori il secondo singolo dei Fanfara Station Musicastrada Gospel Festival 2021: il 20 e 21 dicembre il Gospel arriva nei borghi toscani Musicastrada al Womex dal 23 al 31 Ottobre 2021 a Porto Portogallo E’uscito “NAGRAN” nuovo singolo dei Fanfara Station Musicastrada Festival 2021 dal 14 Luglio all’8 Agosto in Toscana In arrivo WEZ la webzine di musicastrada musica pensieri parole in libertà! 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