E’ meglio bruciare che arrugginirsi – Band a Confronto: Nuns, Avengers, Germs

Band a confronto: Nuns, Avengers, Germs

A Cura di Alfredo Cristallo

Il punk californiano nacque in una notte del 1976 quando i Nuns, affittarono una sala al Mabuhay Gardens per un concerto. Alla fine degli anni ’70, la California, terra del disimpegno e del divertimento, culla del reaganismo, produce per reazione il punk più cinico e aggressivo della nazione. In generale i punk californiani amano Sex Pistols e Ramones e odiano Patti Smith. Figli del riflusso, bandiscono i grandi festival rock, per rinchiudersi in locali angusti dove si agita un microcosmo sociale comprendente gli skinheads intenti a ballare la slam dance, gli hardcore imbalsamati nel cuoio, con le capigliature a tomahawk e “le” hardcore che palesano un gusto grottesco (minigonne da Swinging London, trucco da prigioniere di lager) e assistono indifferenti ai riti autodistruttivi dei partner.

Naturalmente tutti odiano il rock degli anni ’60 e ’70: suono e testi sono diretti e spediti, zero costruzione del discorso e armonie sofisticate, tecnica approssimativa, frenesia epilettica, vocabolario ridotto a 2 parole (fuck e kill) in grado di bruciare in pochi secondi tonnellate di odio grezzo. Delle due capitali culturali, una, Los Angeles produce il beach punk, cioè la versione più teppista e criminale, l’altra S. Francisco già patria degli hippie e dei movimenti di massa produce un punk più politicizzato (anarchico o antifascista). Caratteristiche comuni a tutti i gruppi californiani sono la denuncia dello squallore metropolitano, la concisione e il mito dell’esistenza breve: di molti gruppi rimangono solo pochi 45 giri.

Ma torniamo a quella notte del 1976: i Nuns non immaginavano che proprio loro avrebbero iniziato il punk californiano. Invece avevano tutti i numeri dalla loro. Act selvaggi e depravati e tre grandi frontman: il grande e disperato chitarrista Alejandro Escovedo, Jeff Olener cantante maledetto alla Lou Reed e Miro, perversa e lasciva chanteuse e pianista nella parte di Nico. I loro brani (12 su 3 EP) tutti brevissimi e suonati a passo di carica sono capolavori del punk più nichilista: World War III, Child Molester, Suicide Child e Decadent Jew su tutti.

I Germs furono la loro controparte a Los Angeles nel 1977. Vennero formati da Darby Crash (voce) e Pat Smears (chitarra) che reclutarono Lorna Doom (basso) e Belinda Carlisle (batteria poi sostituita da Don Bolles). Ignoravano come si suona ma i loro primi singoli Forming e Lexicon Devil divennero gli inni dei punk più emarginati. Darby Crash, tossicodipendente, alcoolizzato, omosessuale innamorato di un adolescente divenne il simbolo di tutti i ragazzi disperati: era un grande poeta visionario e combinava la ferocia vocale di Johnny Rotten e la pulsione autodistruttiva di Sid Vicious. Il loro unico album GI (1979) è una sequenza di pezzi mozzafiato suonati a velocità supersonica: basso a mitraglia, mini-assoli  lancinanti al servizio del canto torturato, piscotico e catartico di Crash che regala immensi hit come Communist Eyes, Manimal, We Must Bleed e What We Do Is Secret. Perseguitati per i loro concerti violentissimi, vennero banditi da tutti i club; Crash lasciò il ragazzo e fuggì a Londra con una ragazza. Tornato in patria, scoprì che il gruppo si era sciolto e la sua carriera era finita: come da manuale del vero punk  si comprò 400 dollari di eroina e morì di overdose.

Altro tipico esempio di brevità (musicale e artistica) furono gli Avengers di Berkeley. Loro però sapevano suonare. Sono il chitarrismo rovente di Greg Ingraham, la batteria galattica di Danny Furious e il canto marziale di Penelope Houston che lanciano hit destinati a rinverdire i fasti dell’epica disperazione di Sex Pistols e Clash. Fra il primo singolo We Are The One/Car Crash (1977), passando per No Martyr, i grandi inni di The American In Me e Second To None fino a Corpus Christi passano solo due anni di ribellismo sonoro: “We Are Not Jesus/We Are Not Fascists/We Are Not Capitalists/We Are Not Communists”. Siamo punk.

Nuns – Suicide Child Germs – Communist Eyes Avengers – We Are the One