Freak Spaziali e Nirvana Elettrici – Band a Confronto: Ash Ra Tempel e Popol Vuh

Band a confronto: Ash Ra Tempel e Popol Vuh

A cura di Alfredo Cristallo

Negli anni ‘70, la Germania ebbe un’effervescenza musicale simile a quella britannica. La psichedelia arrivò con le Giornate di Essen (il primo festival rock continentale) che rivelò il sottobosco musicale tedesco e i suoi legami con i collettivi politici urbani e le comuni hippie.

L’animatore del movimento musicale tedesco fu Rolf Ulrich Kaiser, critico musicale e fondatore della storica etichetta Die Kosmische Kuriere. Kaiser intuì come la psichedelia unita alla predisposizione tedesca per l’elettronica e al mito per lo spazio (1969: l’uomo sbarca sulla Luna) potesse essere usata per rendere le sensazioni di un “viaggio” cosmico. Il rock tedesco non rinnegò le sue fonti tradizionali, l’avanguardia colta, l’espressionismo teatrale e l’anima popolare dell’epica teutonica: vi aggiunse la psichedelia per creare un genere a sé stante che trovasse nell’immensità cosmica un’ideale punto d’incontro fra rock e avanguardia, cultura lisergica e cultura elettronica.

Il Kosmische rock ha due facce ben distinte, una celestiale e catartica, l’altra violenta e apocalittica: i gruppi tedeschi si organizzarono attorno a questo binomio tematico. Qui parlerò del filone più contemplativo.

I massimi esponenti dell’estasi lisergica furono gli Ash Ra Tempel, formati a Berlino nel 1970 dal chitarrista Manuel Gottsching con Hartmut Enke (basso) e il giovanissimo Klaus Schulze (synth, percussioni). Il primo omonimo album (1970) forte delle improvvisazioni chilometriche di Gottsching e dei synth pittorici di Schulze (Traummaschine), è un assaggio del loro rock sperimentale. Senza Schulze (batteria di Wolfgang Muller) e con John L. (voce), Gottsching realizza il capolavoro Schwingungen (1972), strutturato su due suite Light And Darkness (Light un blues galattico, Darkness un acid-rock dionisiaco) e Suche Und Liebe (sonata romantica ad alto tasso d’eternità). Il live Seven Up (1973) con una formazione di 12 elementi (fra cui TIMOTHY LEARY in persona) fu orgiastico ed epocale ma nulla più; meglio Join Inn (1973) col redivivo Schulze , la poetessa Rosi Muller (voce) e la suite Freak’n’Roll (cultura hippie + espressionismo): ma ormai la magia era finita.

Popol Vuh è il libro sacro dei Quiché, popolazione di discendenza maya, semidistrutta dai conquistadores. Florian Fricke, pianista diplomato e critico cinematografico dovette sentirne parlare allorché nel ’69 formò a Monaco un gruppo con Holger Trultsch (percussioni) e Frank Fiedler (tastiere). Il progetto era rappresentare la spiritualità umana con i mezzi della musica classica, sacra e rock occidentale filtrata dalla spiritualità orientale. Se il primo LP  Affenstunde (1971) appare ancora legato  all’elettronica d’atmosfera (Dream pt. 49), il successivo In Den Garten Pharaos (1972) è più consono alle premesse originali; la title-track propone una musica introspettiva e solenne punteggiata da cori salmodianti e percussioni ambientali, mentre Vuh è un unico bordone d’organo ecclesiastico spazzato da percussioni sempre più rumorose e caotiche a simboleggiare il collasso dell’universo fino alla quiete finale. L’elettronica viene abbandonata del tutto in Hosianna Mantra (1972) in favore di un misticismo acustico più intimo e catartico e infinitamente più umano. Nell’album l’equilibrio tra il piano classico di Fricke (Ah!) e le folate orientaleggianti del tamboura (Klaus Wiese) e dell’oboe (Bob Eliscu) sono sciolte nelle armonie vocali del soprano Djong Jun e nella chitarra scintillante di Conny Veit (Kyrie, la title-track): silenziosa preghiera, comunione fra uomo e natura, eterno ritmo della vita, suoni terapeutici(Abschied, Segnung, Nicht Hoch In Himmel) sono i caposaldi di un LP geniale e irripetibile. Seguì una trilogia dedicata ai libri sacri, Seligspreisung, Einsjager Und Siebensjager, Das Hohelied Salomos (1973-75) e Letzte Tage, Letzte Nachte (1976) sorprendentemente rock. Nello stesso tempo il gruppo collabora alle soundtrack dei film di Werner Herzog: Aguirre (1976), Herz Aus Glass (1977), NosferatuBruder des Schattens Sohne des Lichts (1978), una trasposizione di Hosianna nella musica gotica (Hore Der Du Wagst, la title-track), Fitzcarraldo (1982).
Nella vicenda di Ash Ra Tempel e Popol Vuh è riassunto il passaggio dal rock elettronico e lisergico al rock religioso e meditativo.

Ash Ra Tempel – Flowers Must Die Popol Vuh – Queen of All Queens