Il cantore della vita – Io ci sarò: Alessandro Mannarino il 25 Luglio a Pietrasanta (Lu)

Io ci sarò: Alessandro Mannarino il 25 Luglio al Teatro della Versiliana di Pietrasanta (Lu)
A cura di Veronica Croccia
Vivere la vita è come fare un grosso girotondo. C’è il momento che stai su e quello di cadere giù nel fondo. E allora avrai paura perché a quella notte non eri pronto. Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe e sarai l’uomo più forte del mondo.
Che cos’è se non una delle massime della vita? Che cosa se non una semplice e nuda verità spesso nascosta dietro a pesanti maschere che noi poveri inconsapevoli attori ci costringiamo ad indossare giornalmente?
E questo temerario autore poi chi è?
Sì, necessita di una giusta presentazione, adeguata alla sua genialità alternativa e ironica, ecco sì lui non è altro che Alessandro Mannarino. Ma diamo pure una piccola sbirciatina alla sua storia…
Cantautore romano, esordisce nel 2006 con una band dal nome “Kampina” con la quale si esibisce in diversi locali della capitale. Solo nel 2009 intraprende la carriera solista ed è proprio allora che inizia la salita verso il successo. Il suo primo disco “Bar della rabbia” nello stesso anno è finalista al premio Gaber e al premio Tenco come miglior opera prima. Le sue apparizioni televisive si moltiplicano e sale sul palco al concerto del primo Maggio. Nel 2011 esce il suo secondo album “Supersantos” che insieme al primo viene raccolto nel cofanetto “Capitolo uno”.
Ed eccoci nel 2012, precisamente in Luglio, il 25 per l’esattezza. Il Teatro della Versialiana di Pietrasanta come melodia di fondo e lui come intrattenitore. E allora come poter mancare a questo evento?
Ma in realtà chi è Alessandro e cosa ci vuole trasmettere attraverso i suoi testi surreali, le sue tragicomiche storie, la sua musica così eclettica e “dispersiva” senza un predominante genere conduttore?
Ok, potremo provare certo a inserirlo nella cerchia dei cantautori di musica popolare ma questo corrisponderebbe a sottovalutarlo, limitarlo, relegare ad una semplice definizione colui che vuole infrangere le regole oltrepassandone i confini.
Così navigando su oceani di punti di vista diversi e vari ci racconta della vita con le sue amare sfaccettature, dolci sfumature, ineccepibili dettagli.
Il suo sarcasmo, aiutato dall’uso frequente del dialetto romano, inoltre non risulta mai essere troppo pesante o volgare e le diverse realtà dell’apparenza si mescolano fondendosi insieme e posandosi su testi sempre carichi di emozioni e sentimenti.
Un mix, una composizione, una sinfonia del bianco e del nero, della notte e del giorno, del superficiale e del profondo con il fine ultimo di esaltare l’essenza della vita.
Ed io come ho iniziato così concludo, con una delle sue perle di saggezza, diretta, caparbia, estroversa:
Sor er  buco nero der dente cascato al soriso dela fortuna, e la cosa più sfortunata e pericolsa che mè capitata nella vita, è la vita, che una volta che nasci, giri…conosci…intrallazzi...ma dalla vita vivo nunne esci…uno solo ce l’ha fatta…ma era raccomannato.
Ci vedremo presto caro Alessadro.
Contaci.
Alessandro Mannarino – Vivere la Vita