Il Folk Revival Inglese Band a confronto Incredible String Band Pentangle Fairoport Convention Steeleye Span

Band a confronto: Incredible String Band, Pentangle, Fairoport Convention, Steeleye Span

A cura di Alfredo Cristallo

Sebbene poco conosciuto fuori dai confini nazionali, il folk revival inglese degli anni ’60 e ’70 non è per questo meno importante. Le caratteristiche di questo genere sono il patrimonio inglese di ballate e danze popolari, la contaminazione col blues e il jazz (che rivitalizzò il genere) e la tendenza a flirtare con la filosofia hippie. A parte i solisti (più vicini allo spirito del Greenwich Movement), a guidare il genere furono le “famiglie” folk spesso organizzate in vere comuni.

L’esempio più tipico fu la Incredible String Band, gruppo aperto imperniato sui 2 cantanti e polistrumentisti Robin Williamson e Mike Heron e musicalmente permeato della libertà formale dei gruppi hippie. Il loro capolavoro Hangman’s Beatiful Daughter (1968) era una collezione di stili musicali diversi (barocchi, acidi, esotici), armonie strumentali e vocali rarefatte con liriche fiabesche, pagane e magiche (Koeeaddi There, Witches Hat, Water Song, Swift As The Wind).

Il gruppo tecnicamente più abile furono i Pentangle, che potevano contare su 2 virtuosi della chitarra acustica Bert Jansch (esperto di folk barocco) e John Renborn (che univa al folk l’amore per il blues e il country) e su una cantante Jacqui Mc Shee e una sezione ritmica (Danny Thompson basso e Terry Cox batteria) proveniente dai club jazz. Questo mix indirizzò l’omonimo LP d’esordio (1968) verso un eccitante eclettismo musicale (Pentangling). Lo stesso approccio nobilitò il successivo doppio LP Sweet Child (per metà live; 1968) che includeva materiale già edito dai due leader (No Exit) , brani originali (In Your Mind, la title-track) e traditional (3 Dances, The Trees They Do Grow High) abilmente arrangiati e qualche exploit vocale della Mc Shee (So Early In The Spring). Gli eleganti e accattivanti Basket Of Light (1969; Light Flight, Hunting Song) e Cruel Sister (1970; con la grande folk suite Jack Orion e A Maid That’s Deep In Love, il 1° loro pezzo elettrico) videro il gruppo lambire il progressive. Gli ultimi 2 album Reflection (1971; la title-track) e Solomon’s Seal (1972) furono ancora lavori validi ma ripetitivi.

I Fairport Convention furono la famiglia più celebre e la più rappresentativa del genere. Formatisi nel 1967 su impulso dei chitarristi Simon Nicol e Richard Thompson, Ian Matthews (voce) e Ashley Hutchings (basso) erano all’inizio la risposta inglese ai Jefferson Airplane con un 1° omonimo album (1968) di cover di folksinger americani. Su consiglio del produttore Joe Boyd sostituirono la cantante Judy Dyble con Sandy Denny (la migliore cantante folk del suo tempo). L’album What We Did On Our Holidays conteneva i primi pezzi originali (1969; Fotheringay, Nottamun Town). Matthews lasciò e il nuovo album Unhalfbricking (1969) celebrò la splendida voce della Denny (Who Knows Where The Time Goes da brivido, Autopsy) e la tecnica di Thompson (Genesis Hall). Dave Swarbrick (violino) si unì al gruppo per A Sailor’s Life, un traditional arrangiato in chiave psichedelica. Il batterista Martin Lamble morì in un’incidente stradale e gli altri feriti e scioccati ripararono in campagna. Swarbrick entrò in pianta stabile e Dave Mattacks sostituì Lamble. Sorretto dalle ricerche di Hutchings  sulla raccolta di ballate di Cecil Sharpe, Liege And Lief (1969) è il capolavoro indiscusso del folk revival grazie ai suoi arrangiamenti moderni (Tam Lin), ai duetti trascinanti fra Swarbrick e Thompson (Matty Groves, The Deserter) e naturalmente alla voce spettrale, autunnale e ieratica della Denny (Reynardine, Farewell Farewell). Denny e Hutchings se ne andarono e il momento d’oro svanì rapidamente. Full House fu ancora un buon album di folk (1970; Walk Awhile, Sloth). Partito Thompson, Swarbrick  gestì la fase declinante della band (ad es. con John Babbacombe Lee, un concept-folk del 1972) ma a poco servì anche il fugace rientro di Sandy Denny per Live Convention (1974) e Rising For The Moon (1975; con le sue ultime gemme Dawn, One More Chance).Il gruppo ha tenuto duro negli anni e organizza annualmente il Cropredy Folk Festival.

Gli Steeleye Span furono il gruppo più vicino alle sonorità elettriche del rock. Almeno quelle erano le intenzioni di Hutchings che li formò (dopo i Fairport), insieme a Tim Hart (chitarra, dulcimer, voce) e Maddy Prior (voce). I primi LP Hark! The Village Wait (1970; The Dark-Eyed Sailor, Blacksmith) , Please to See The King (1971, col cantante Martin Carthy; Boys Of Bedlam, Lovely On The Water) e 10 Men Mop (1971; Wee Weaver) furono aggiornamenti elettrici di materiale tradizionale. Partiti Hutchings e Carthy, Below The Salt (1972; Gaudete, King Henry) si manteneva in equilibrio fra rock e folk ma gli LP successivi virarono infine sul rock fino a Now We Are 6 (1974: Thomas The Rhymer, 700 Elves).

Fairport Convention – Angel Delight Pentangle – Light Flight