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La Top Five Contagiosa

RUBRICA

A cura di Musicastrada

Altro che Covid-19! Siamo epidemiologicamente esposti da moltissimo tempo. E’ scientificamente provato che orecchie e cervello sono organi facilmente attaccabili da virus sonori che si propagano nell’etere e finiscono immancabilmente per segnare le nostre giornate. Avete presente quando, per motivi che vanno ben oltre ogni imponderabile teorema sulla genesi dell’universo, vi svegliate con in testa con una canzone capace di perseguitarvi per un tempo indefinibile? Ecco quello è un sintomo evidente del fatto che siete persone a rischio. Per scongiurare un’altra ondata pandemica la nostra redazione ha pensato quindi di proporvi la Top Five più contagiosa mai ascoltata sul nostro Pianeta! Se resisterete alla tentazione di mandarla in loop o riuscirete a non fischiettarla nei giorni a venire, allora avrete dimostrato di essere immuni ad ogni subdolo virus sonoro! Cosa aspettate a testarvi?

GIOVANNI VANNOZZI
1. Karate – The are ghosts
2. John Lennon – Isolation
3. Pavement – Silence kit
4. Talking Heads – Psycho killer
5. Interpol – Everything is wrong

MILENA GAGLIOTI
1. The Waterboys – The Whole of the moon
2. Blur – Out of time
3. Pixies – Where is my mind?
4. Violent Femmes – Blister in the suN
5. Arcade Fire – Wake Up

ALFREDO CRISTALLO
1. Aphrodite Child’s – The Four Horsemen
Now When The Lamb Opened The Fourth Seal/I Saw The Fourth Horse/The Horseman Was The Pest
2. Gang of four – Love Like Anthrax
Love’ll Get You Like A Case Of Anthrax/And That’s Something I Don’t Want To Catch
3. Nine Inch Nails – Reptile
Oh My Precious Whore/ My Disease My Infection/ I’m So Impure
4. CCCP Fedeli alla linea – Curami
Curami Curami Curami/Prendimi In Cura Da Te/Prendimi In Cura Da Te
5. Echo and the Bunnymen – The Disease
My Life’s The Disease/That Could Always Change/With Comparative Ease

MASSIMO “SPA” FROSINI
1. The Wave Pictures – Before this Day
Prima di questi giorni…manco mi ricordo più come era la mia vita
2. Edward Sharpe & the Magentic Zero – Home
Un posto che abbiamo cominciato a conoscere bene
3. The Flaming Lips – She don’t use Jelly
Beata lei…qua il gel disinfettante lo utilizziamo per ogni cosa
4. Cornershop – Brimful of Asha
Ricolmi di Asha (speranza?)
5. Sex Pistols -Anarchy in the UK
C’è chi il contagio non lo ha gestito benissimo…

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ROBERTO ITALIANI
1. Pinkfong – Baby Shark
Ecco, più contagiosa di questa….
2. The proclaimers – I’m gonna be
Camminerei 500 km e ne camminerei ancora altri 500. Si però con la mascherina e ad 1,80 mt di distanza l’uno dall’altro.
3. The Bee Gees – Saturday Night Fever
se però supera i 37, 5 c’è da preoccuparsi, e comunque non ti fanno entrare in discoteca!
4. Mudhoney – Touch me, I’m sick
ma prima mettiti i guanti usa e getta mi raccomando.
5. Bugo – C’è crisi (bugo)
e c’ha ragione

SILVIA ROCCHINI
1. Green Day – Till breathing
2. BjÖrk – It’s oh so quiet
ci sono stati attimi di puro silenzio in giro per il paese
3. CSI – Del mondo
perché quando Lindo inizia a cantare questa canzone sembra parli del 2020
4. The Smith – Panic
panic on the streets of London…se la sono fatta sotto anche gli inglesi
5. Brunori Sas – Al di là dell’amore
perché alla fine andrà bene… andrà tutto bene…

FABRIZIO BARTELLONI
1. Franco Battiato – centro di gravità permanente
2. Rino Gaetano – Gianna
3. Lucio Dalla – Attenti al lupo
4. Caparezza – Fuori dal tunnel
5. Daniele Silvestri – Salirò

LUKAS BERNARDINI
1. Daft Punk – Get Lucky
2. Frank Sinatra – Strangers in the night
3. Dean Martin – Mambo Italian
4. Dionne Warwick – Walk on by
5. Kate Bush – Babooshka

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  • Magazine2 Gennaio 2013
    Natale a tutto Gospel Io c’ero il concerto di Earl Bynum As We Are al Teatro Era di PontederaIo c’ero: il concerto di Earl Bynum & As We Are al Teatro Era di Pontedera A cura di Laura Martini Lo spirito del natale sta anche nella musica, e quale musica migliore per celebrare una festa così se non un trascinante e coinvolgente gospel? Che sia in una chiesa o in un teatro il gospel sa sempre come farti sentire parte di qualcosa di più grande. Qualche giorno fa ho ascoltato, visto e applaudito Earl Bynum, produttore, autore, insegnante e direttore del coro Virginia Mass Choir, accompagnato dalle due coriste della storica formazione As We Are e, soprattutto, da Cora “sister” Armstrong, una vera forza della natura, che con la sua presenza ha dato un tocco in più all’esibizione. Sono dodici anni che Musicastrada organizza concerti di Natale e ogni anno c’è sempre qualcuno di nuovo da scoprire. Mentre il giovane batterista passa velocemente dalle percussioni al piano e il bassista, altissimo, accompagna il coro, Cora muove le mani sui tasti e canta canzoni indimenticabili, accompagnando magistralmente Earl e il coro. Non importa se oggi lei non ha troppa voce, perchè si sente che le parole e la canzone le vengono dal cuore. Quando accompagna i cantanti sulle note di Bless the name of the Lord, quasi singhiozza e con la voce rotta fa sentire a tutti la canzone, non solo con le orecchie, ma con l’animo. In questo concerto la tradizione del gospel si rinnova con arrangiamenti moderni e trascinanti. È impossibile non battere le mani a tempo e tre ragazze davanti a me non resistono e si alzano in piedi per ballare sulle trascinanti note delle canzoni gospel più famose. Dato che è Natale non manca qualche brano di quelli “che fanno natale”. Il pubblico si riscalda, batte le mani, tiene il ritmo e a stento si contiene sulle poltroncine del teatro. La voce di Bynum trascina tutti in un divertente e squillante Oh Happy Days, che tutti, anche chi non sa le parole, cantano insieme. Il coro saluta il pubblico con una versione gospel di We Are the World tra gli applausi. Ora è Natale! I ragazzi passano tra il pubblico con dei bigliettini, che mani curiose si affrettano a prendere. Non sono biglietti di auguri, non sono biglietti da visita e nemmeno immagini sacre e natalizie, ma minuscoli volantini grazie ai quali scopriamo che con soli 79 centesimi possiamo portarci a casa, sul nostro smartphone o ipod, un po’ di quest’aria di festa che Earl Bynum e il suo coro sanno diffondere. Natale sì, ma senza dimenticare il business. Earl Bynum & As We Are – Open My Heart [...]

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