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La Top Five entra in Crisi – Le Magnifiche 5 scelte dai nostri redattori

Ne parlano tutti. Potevamo non parlarne, a modo nostro, anche noi? La parola crisi è senza dubbio quella che, in questo periodo, ha cominciato a conoscere vette di utilizzo davvero supersoniche. Se per ogni persona che la pronuncia chiedessimo un simbolico centesimino, ma anche un fiorino alla maniera di “non ci resta che piangere” (tanto per rimanere in tema…), sicuramente avremmo appianato il debito italiano. Strano che nessun politico ci abbia ancora pensato. Beh…prima che venga in mente ai nostri governanti, abbiamo scelto di adoperarla anche noi. Ecco allora, in ordine rigorosamente casuale, le nostre Top Five di Maggio dedicate al tema della Crisi.

LA TOP FIVE DI FRANCESCO VIRDIS:

1. Francesco Guccini – Nostra Signora dell’Ipocrisia (Parnassius Guccinii)
“E fecero voti con faccia scaltra nostra signora dell’ipocrisia, finché una mano lavasse l’altra, tutti colpevoli…e così sia!”
2. Fabrizio De Andrè – Nella Mia Ora di Libertà  (Storia di un impiegato)
La crisi più antica del mondo: quella dell’animo umano.
3. Vinicio Capossela – Marajà (Canzoni a manovella)
Delegare le idee significa consegnare le chiavi delle proprie catene
4. Ascanio Celestini – Noi Siamo Gli Asini (Parole Sante)
E se in manicomio ci stanno i veri matti…fuori ci stanno i finti sani.
5. Donny Hathaway – Little Ghetto Boy (Come back charleston blue OST)
Il disagio e la disperazione di chi non può cambiare la propria condizione.

LA TOP FIVE DI GABRIELLA LUCCI:

1. Michael Jackson – Earth song (HIStory: Past, Present and Future)
Siamo più ciechi o più sordi?
2. Giorgio Gaber – Non è più il momento (Pressione Bassa)
“ No, non fa male credere, fa molto male credere male”
3. Bon Jovi – Livin’ On a Prayer (Slippery When Wet)
La forza di chi non si rassegna
4. Marco Masini – Il morbo di beautiful (Il Cielo della Vergine)
La crisi della cultura
5. Sergio Cammariere – Paese di finti (Carovane)
E via i peli dalla lingua…

LA TOP FIVE DI ELINO GIUSTI:

1. Sex Pistols – God Save the Queen (Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols)
In tempo di crisi, viene da pensare veramente che non ci sia futuro
2. Ennio Morricone – The Crisis (La Leggenda del Pianista sull’Oceano – O.S.T.)
La crisi ermeticamente racchiusa in una dissonanza
3. The Beatles – Help! (Help!)
La richiesta d’aiuto di un Lennon un po’ depresso
4. Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu (Altre canzoni)
Quando stiamo male, a volte, basta alzare gli occhi al cielo e andare avanti
5. Pink Floyd – Money (The Dark Side of the Moon)
Chi non sogna di avere un bel registratore di cassa che si riempie sempre di più? Oggi più che mai

LA TOP FIVE DI ALFREDO CRISTALLO:

1. The Clash – London’s Burning (The Clash)
“Londra sta bruciando di noia” l’inno della crisi sociale che originò il punk inglese
2. Edith Piaf – Non, Je Ne Regrette Rien (La Mome O.S.T.)
Crisi ed esistenzialismo
3. Nick Drake – Black Eyed Dog (Time Of No Reply)
“Un cane dagli occhi neri ha suonato alla mia porta/Il cane dagli occhi neri ha suonato diverse volte/Conosceva il mio nome/Sto diventando vecchio e non voglio sapere”
4. Subsonica – Gente Tranquilla (Amorematico)
L’inno di crisi e desolazione sociale nel III° millennio
5. Filarmonica Municipale La Crisi – Cris(anthem)i (Ad Altra Terra In Alto Mare)
Un pò di sana ironia sulla crisi

LA TOP FIVE DI ROBERTO ITALIANI:

1. Faith no more – Midlife crisis (Angel Dust)
Questo tipo di crisi più tardi arriva e meglio è!
2. Litfiba – Soldi (Terremoto)
“Hai venduto l’anima al mercato..”
3. Rino Gaetano – Operaio della Fiat (Ingresso libero)
Un pezzo del 1974 e ditemi se non è ancora attuale…
4. Rodolfo de Angelis – Ma cosa è questa crisi? (Finestra chiusa)
Nel ’33 se lo chiedeva anche lui. Dopo quasi 100 anni chi sa dare la risposta?
5. Eddie Vedder – Better days (Eat, pray, love – O.S.T.)
Con la speranza che i tempi migliori siano prossimi.

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LA TOP FIVE DI GAIA BALATRESI:

1. Francesco Guccini – La locomotiva (Radici 1972)
Un giro di chitarra semplice e la denuncia della crisi sociale in poesia è servita
2. Ivano Fossati – La crisi (La mia banda suona il rock 1979)
Quando non si esce nemmeno più di casa perché “fuori c’è la crisi”
3. Bluvertigo – La crisi (Pop tools 2001)
La crisi è nell’aria ogni volta che ci si sente soli
4. Alessandro Mannarino – Vivere la vita (Capitolo Uno 2011)
A volte per superare la crisi possono servire anche i consigli di un bambino
5. Antonello Venditti – Ci vorrebbe un amico (Ci vorrebbe un amico/Notte prima degli esami)
La crisi peggiore è non avere una amico a cui raccontare i nostri guai.

LA TOP FIVE DI LAURA MARTINI:

1. Adriano Celentano – Svalutation (Svalutation 1976)
L’ho sentita pochi giorni fa alla radio…saranno passati anche più di trenta anni, ma pare scritta ieri.
2. Domenico Modugno – Meraviglioso (1968)
Cantata e riarrangiata più volte dallo stesso Modugno è bella anche nella versione dei Negramaro. Non c’è dolore che non possa guarire.
3. U2 – I still haven’t found what I’m looking for (The Joshua Tree, 1987)
Non c’è crisi peggiore di quella che si ha quando non si sa che cosa cercare.
4. Gilberto Mazzi – Mille lire al mese (1939)
Lire o euro che siano, questo è il desiderio di generazioni lontane quasi un secolo.
5. Jovanotti – Penso positivo (Lorenzo 1994)
Io penso positivo perchè son vivo perchè son vivo. Finchè c’è vita c’è speranza, alla faccia delle crisi!

LA TOP FIVE DI VERONICA CROCCIA:

1. Giorgio Gaber – Io non mi sento italiano (Io non mi sento italiano)
Stato e valori in disfacimento…un ironico inno alla sovversione contro l’apatica staticità dell’uomo moderno.
2. Patti Smith – Birland (Horses)
Il cataclisma interiore che sconvolge la psiche di colui che osserva un padre morire.
3. Pixies – Where is my mind (Sufer Rosa)
La crisi esistenziale spesso si riversa in facili rimedi, che annullano l’evoluzione mentale portando alla perdita e all’appiattimento delle idee.
4. Kasabian – Days are forgotten (Velociraptor)
Il cambiamento che emerge, vincente, a superamento di un terremoto personale.
5. Baustelle – Panico (Amen)
Motivi e rimedi a quel disturbo di “inquietudine, orrore, vuoto quotidiano” nella quale rete non è certo facile non cadere.

LA TOP FIVE DELLO SPA:

1- A Weather – No Big Hope (Everyday Balloons)
Ce la faremo, usciremo fuori da questo stato di crisi permanente anche se ovviamente…non ci sono grandi speranze
2- ABBA – Sos (ABBA)
Ormai la parola crisi è sulla bocca di tutti…beh l’unica cosa davvero importante è sapere che:
Non ce la faremo mai da soli e che solo l’amore ci salverà, magari accompagnato da una bella canzone pimpante
3 – Giuni Russo – Crisi Metropolitana (Energie)
Questa canzone è tutte le crisi che potete immaginare, anche quella mentale…solo un folle infatti poteva concepire questo brano
4 – The Go Team! – Milk Crisis (Proof Youth)
Dovrebbe essere il pezzo più cantato dagli allevatori padani…in realtà mi sono sempre raccontato che il mio bislacco organismo abbia sofferto di una crisi di latte in fase adolescenziale. E’ per questo che sono diventato così!
5- Bugo – C’è crisi (Contatti)
Che dirti Bugo? E’ vero…lo dice anche “l’uomo della strada”

LA TOP FIVE DI ZAZOU:

1. Ucroniutopia – A Novembre
– Chette rimasta un po’ di crisi?
– Fammivedè. Guarda un po’: è di novembre. Senti come profuma.
– Quant’è?
– Saranno ssienno 5-6 etti. Cheffaccio? Te la’ncarto?
2. Joy Division – Passover (Closer)
I.C.B.
3. Magazzini Criminali Crollo Nervoso – Los Angeles International Airport Tre Anni Dopo (Crollo Nervoso).
“Irene posso assicurarti con assoluta certezza che tutto sta andando per il meglio”.
Le conseguenze della crisi.
4. Pulp – Live Bed Show (Different Class)
C’è crisi. C’è grossa crisi.
5. On – A Tardy Admission That The Crisis Is Serious
Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono sempre pieni.

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