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La Top Five per festeggiare in solitudine…

RUBRICA

A cura di Musicastrada

Ok. Viviamo una situazione poco allegra. La pandemia è globale. E’ in questi momenti che serve affidarsi alla saggezza popolare e pensare che “tutto il Mondo è paese”, “siamo tutti sulla stessa barca”, “si stava meglio quando si stava peggio” [il che porta a considerare che è possibile stare benissimo perché peggio di così…] Inoltre sempre per rimanere in tema aforistico occorre ricordare che “l’ottimismo è il profumo della vita” [altra assoluta verità visto che chi è contagiato non sente odori]. E’ per questo che vogliamo vedere “il bicchiere di vodka mezzo pieno” [ed è più facile perché l’altra metà ce la siamo scolata] e quindi pensare che in fin dei conti passare le feste in solitudine è una bellissima opportunità per ascoltare buona musica. Ecco quindi la Top5 della nostra redazione. Le migliori 5 canzoni da spararsi a debita distanza da ogni parente, mentre fuori brillano le lucine natalizie...

ROBERTO ITALIANI
1. PFM – Impressioni di Settembre
Fa freddo, c’è nebbia e magari piove. Ed io sono solo, solo il suono de mio passo.

2. Lio – Amoreux Solitaire
Beh per queste feste solitarie uno fa ciò che può.

3. David Bowie – Let’s dance
In queste feste solitarie ci vuole anche un pezzo tiramisù.

4. Alan Parson’s Project – Shadow of a lonely man
Mammamia, questa mi fa sempre venire il magone.

5. Iron Maiden – Two Minutes to Midnight
E poi festa!!! Si va bene, e dopo 5 minuti tutti a letto però.

SILVIA ROCCHINI
1. The Verve – Lucky Man
Non basta essere fortunati, è colui che si accorge di esserlo!

2. Zen Circus – 2050
Il 2020 ci ha reso chiaro il concetto di “abbiamo fatto tutto, abbiamo fatto niente”.

3. Jovanotti – Fango
il pericolo che abbiamo sentito veramente è quello di non riuscire più a sentire niente…

4. Mannarino – Scetateje vajo
The Song che ci catapulta sulla pista a ballare, tanto siamo soli…c è solo da spostare il divano

5. Pixies – Here comes your man
Questa, invece si canta mentre strimpelliamo uno strumento a corde…a voce alta da fare unire in coro i vicini oltre le pareti

GIOVANNI VANNOZZI
1. Death in Vegas – Dirge
2. Zero Seven – In the waiting line
3. Groove Armada – Madder
4. Morcheeba – The Sea
5. Gothan Project – Diferente

MILENA GAGLIOTI
1. Davide Bowie – Space oddity
2. The Smiths – Please, please, please, let me get what i want
3. Billy Idol – Dancing with myself
4. The Police – So lonely
5. The Black Keys – Lonely Boy

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ALFREDO CRISTALLO
1. Suzanne Vega – Solitude Standing
2. Public Image Limited – Solitaire
3. Gang Of Four – Outside Train Don’t Run
4. Sandy Denny – It’ll Take A Long Time
5. Ryuichi Sakamoto – Merry Christmas Mr. Lawrence

LUKAS BERNARDINI
1. Ramones – Baby, I love you
2. Sarah Vaughan – Triste
3. Johnny Hammond – Los conquistadores chocolate
4. Badbadnotgood – Confessions Pt III
5. Vinicio Capossela – Moskavalza

FABRIZIO BARTELLONI
1. F. De André/I. Fossati – Anime Salve
2. Giorgio Gaber – I soli
3. Franco Battiato – Le aquile non volano a stormi
4. Paolo Conte – Sono qui con te sempre più solo
5. Lucio Dalla – Disperato erotico stomp

MASSIMO “SPA” FROSINI
1. Inspector Grant – My Secret Garden
Se cercate il posto ideale dove passare ogni festa l’avete trovato. Un giardino segreto dove c’è tutto quello che si può desiderare, compresa questa favolosa, carezzevole canzone.

2. Mauro Ermanno Giovanardi – Nel centro di Milano
Che con ogni probabilità sarà vuoto. Assolutamente struggente. Un capolavoro di inquietudine. “Tutto quel che so è che non voglio stare qui”

3. The Devastions – We will never drink again
Non accadrà quest’anno forse, ma non sarei così negativo. Torneremo a bere insieme Another Night

4. Gianmaria Testa – Polvere di gesso
Una porta aperta. Una casa vuota. Polvere di gesso sul pavimento. E nessuno che la calpesta. La solitudine più sola.

5. Suede – This Hollywood Life
Salvarci da questa vita hollywoodiana è tutto quel che desideriamo, no?

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un articolo a caso

  • Magazine27 Dicembre 2012
    Una Top Five da fine del mondo Le Migliori 5 per l’Apocalisse scelte dai nostri redattoriUna Top Five da fine del mondo Le Migliori 5 per l’Apocalisse scelte dai nostri redattori 27 Dic 2012 RUBRICA top five  A cura di redazione Ok…l’abbiamo scampata! Pare però che un meteorite abbia sfiorato la Terra in questi giorni nell’indifferenza generale. Il povero masso celeste si chiamava Toutatis ed è passato a 6,9 milioni di chilometri dalla Terra (insomma sempre più vicino del pallone calciato sopra la traversa nella finale dei mondiali Usa ‘94 da Roberto Baggio contro il Brasile), ma non l’ha considerato davvero nessuno…neppure Giletti che un’ospitata non la nega neanche ad un parente di quarto grado di un tronista “famoso”. E Toutatis non è l’unico ad averci rimesso…pensate a tutti quelli che hanno scommesso sulla fine del mondo (quotata astutamente 5000:1 dai bookmaker inglesi) ma non hanno vinto…anche perchè va ammesso che sarebbe stato complicato per loro andare a ritirare il premio!!! Quindi ricapitolando: è evidente che i Maya non ci hanno preso (anche se eviterei di sbeffeggiarli pubblicamente, magari sono vendicativi!), tuttavia il nostro pianetucolo è continuamente minacciato dall’intifada che si è scatenata nel nostro Sistema Solare. Per cui mai dare niente per scontato. E’ per questo che vi proponiamo cinque canzoni da tenere sempre a portata di lettore nel caso una nuova fine del mondo incombesse. Ecco delle Top Five che sono davvero la fine del mondo, accuratamente stilate dai nostri redattori. Alla prossima Apocalisse!!! Sostieni WEZ - Dona con PayPal - Clicca qui LO SPA1) La Crus – Un giorno in più (insieme a te)L’unico motivo per cui vale la pena aspettare la fine del mondo…2) Noah and the Whale – Waiting to My Chance to ComeChi l’ha detto che non sarebbe l’occasione giusta per incontrare il Grande Paranoico?3) Le Sport – It’s not the End of the WorldMi piace chi la prende in maniera sportiva…4) Everlast – EndsFiniamola con queste fini atroci…5) Pizzicato Five – Happy EndingEppure secondo me questa sarà davvero la sigla finale. Non chiedetemi perchè ma ne sono sicuro! I giapponesi vedono sempre più lontano…VERONICA CROCCIA1) Tears for fears –  Mad WorldIn un pianeta ormai “pazzo”…2) Europe – The Final ContdownSiamo giunti al conto alla rovescia…3) Simon & Garfunkel – The Sound of SilencePrima di giungere al silenzio…4) Cranberries – ZombieDove scegliere se restare degli zombie…5) David Bowie – Life on MarsO saltare in alto verso un nuovo “mondo”… Iscriviti alla newsletter di Musicastrada LAURA MARTINI 1) Elio e le Storie Tese – Sta arrivando la fine del mondoPer prendere la cosa con la giusta ironia.2) U2 – Until The End Of The World“Everybody having a good time except you you were talking about the end of the world”… c’è sempre qualcuno che tira fuori l’argomento.3) Carmina Burana – O fortunaSe proprio bisogna chiudere il sipario pensiamo a un’uscita veramente alla grande!4) Muse – Apocalypse PleaseC’è anche chi pensa però che tutto sommato un’apocalisse non sarebbe poi così male.5) Caparezza – La fine di GaiaMa alla fine “la fine di Gaia non arriverà…è un fuoco di paglia alla faccia dei Maya e di Cinecittà”.MILENA GAGLIOTI 1) Soundgarden – Black Hole Sun (Superunknown, 1994)2) Radiohead – Idioteque (Kid A, 2000)3) Blue Oyster Cult – Don’t Fear The Repear  (Agents of Fortune, 1976)4) Marilyn Manson – Last Day On Earth (The Last Tour on Earth, 1999)5) Alkaline Trio – Armageddon (From Here To Infirmary, 2001) ROBERTO ITALIANI 1) Deep Purple – FireballAllora io me la immagino così.. l’inizio della fine?2) David Bowie – Life on Mars?Iniziamoci a domandare se c’è vita li; riempiamo una bagaglio a mano e  trasferiamoci che è meglio!3) Roxette – Crash! boom! bang! Casellante!?! Senti che botta!!!4) Radiohead – No suprisesNessuna sorpresa.. silenzio.. silenzio…5) Guccini/Nomadi – Noi non ci saremoForse è meglio così no?ZAZOU1) Skeeter Davis – The End Of The World2) Get Well Soon – Let Me Check My Mayan Calendar3) The Doors – The End4) Nick Cave and The Bad Seeds – (I’ll Love You) Till The End Of The World5) Joy Division – A Means To An EndALFREDO CRISTALLO1) REM – It’s The End Of The World As We Know It (Document)Ovviamente……2) Van Der Graaf Generator – After The Flood ( The Least We Can Do Is Wave To Each Other)In caso non fate l’onda3) Fairport Convention – Who Knows Where The Time Goes (Unhalfbricking)Cosa succederà nel giorno fatale ?4) Dead Can Dance – The End Of Words (Aion)Niente mondo niente parole5) Bob Dylan – A Hard Rain’s A Gonna Fall (Bootleg series vol.9)Arriva il diluvio https://www.youtube.com/watch?v=PbZ9ILRYQ2o leggi anche… Natale a tutto Gospel Io c’ero il concerto di Earl Bynum As We Are al Teatro Era di PontederaMagazineL’evoluzione che fa specie. 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Questa volta ho scelto un volume illustrato, un libro che a prima vista potrebbe essere per ragazzi, ma che sa parlare a tutte le età, anzi, forse più si è grandi più si apprezza la poesia dei suoi disegni eleganti e nostalgici, delle sue atmosfere ovattate e sabbiose, come solo il deserto del Nevada sa essere, nonostante le mille luci di Las Vegas. Le figure leggere, le inquadrature cinematografiche e le frasi brevi di Taï-Marc Le Than e Rébecca Dautremer ci portano in un mondo di colori, suoni ed emozioni che solo il disegno e la poesia sanno ricreare in poche pagine. Amo i libri illustrati per questo, perchè sanno parlare anche a chi non sa leggere. Sostieni WEZ - Dona con PayPal - Clicca qui Questa è la storia di un ragazzo, di un ragazzo povero del Missisippi, che da bambino ricevette un regalo che gli avrebbe cambiato la vita: una chitarra. E’ da questo momento magico che si dipana la breve ma intensa storia di un ragazzo che suonava per le strade della sua città per poi decidere di partire con la sua cadillac rosa, rosa confetto, attraverso l’America per raggiungere la luminosa Las Vegas in cerca di fortuna, di successo e dell’amore che avrebbe ispirato la sua canzone più bella, una canzone per Priscilla. E sembra quasi di sentirla la sua musica, mentre viaggia con i capelli al vento per le strade sconfinate dell’America. Il più grande concerto di tutti i tempi lo consacrò, incoronandolo re, nel suo bell’abito bianco. Da quel giorno si lasciò andare al suo sogno dimenticandosi da dove veniva e “mentre accarezzava la sua tigre bianca sulla testa pensò: «Ho trovato davvero quel che cercavo nella città dalle mille luci?»”. Fu così che un mattino, mentre i neon e i casinò finalmente dormivano, riprese la sua cadillac per ripartire verso ovest. Si dice che sia arrivato fino a una immensa spiaggia e che, rapito dal dolce rumore delle onde, sia diventato parte di essa. Si racconta anche che sia tornato a casa, nel suo piccolo paese, dove suona le sue canzoni per le persone che ama. Iscriviti alla newsletter di Musicastrada Si raccontano tante cose, si racconta che sia morto, ma anche che sia ancora vivo, nascosto da qualche parte, e c’è chi scommette che si rifarà vivo entro la fine del 2012, prima che il mondo cessi di esistere. Si racconta che mangiasse scoiattoli alla brace, che ingerisse tante calorie, troppe anche per un elefante. Si raccontano tante storie su di lui, ed ognuna di queste ha aggiunto un po’ di mistero alla vita e alla morte di uno dei miti più grandi della musica, Elvis. “Un giorno Elvis sorprese la mamma che piangeva in silenzio nella sua camera. Allora, presa la chitarra, le cantò una canzone.La mamma si asciugò le lacrime e gli sorrise.Elvis si disse che la musica era una bella cosa.” Gli autori: Rebecca Dautremer è nata a Gap nel sud della Francia nel 1971. Dopo varie esperienze come illustratrice, ha cominciato a pubblicare libri di grande successo anche come autrice. Vive a Parigi con il marito Taï-Marc Le Thanh, sceneggiatore e scrittore dal carattere riservato, e tre figli. E’ tra gli artisti scelti dallo stilista Kenzo per creare la linea grafica di alcune linee del suo marchio. La scheda del libro Titolo: Elvis Autore: Taï-Marc Le Than Illustratore: Rébecca Dautremer Traduzione: Alessia Piovanello Casa editrice: Donzelli editore, 2009 Lunghezza: 40 pagine (non numerate) Prezzo: 24 € Guida musicale alla lettura Love me tenderCan’t Help Falling In LoveViva Las VegasBurning loveSuspicious mind leggi anche… Neopsichedelici a Liverpool – Band a confronto: Echo and the Bunnymen, Teardrop Explodes, Wah !MagazineDIED PRETTY “Free Dirt” La gemma oscura del down-under punkMagazineGli inclassificabili – Band a confronto: Morphine, Soul Coughing, EelsMagazineLe sorelle dell’Apocalisse Volkova SistersMagazine Go back to WEZ!!! Gli Ultimi Articoli Francesco De Gregori, il Principe sopra le nuvole. Lucio il marinaio Il “cammino” inesorabile dei The Black Keys Garrincha intervista David Bromberg per WEZ Gli Avengers di Perugia! 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Qualche giorno fa ho ascoltato, visto e applaudito Earl Bynum, produttore, autore, insegnante e direttore del coro Virginia Mass Choir, accompagnato dalle due coriste della storica formazione As We Are e, soprattutto, da Cora “sister” Armstrong, una vera forza della natura, che con la sua presenza ha dato un tocco in più all’esibizione. Sono dodici anni che Musicastrada organizza concerti di Natale e ogni anno c’è sempre qualcuno di nuovo da scoprire. Mentre il giovane batterista passa velocemente dalle percussioni al piano e il bassista, altissimo, accompagna il coro, Cora muove le mani sui tasti e canta canzoni indimenticabili, accompagnando magistralmente Earl e il coro. Non importa se oggi lei non ha troppa voce, perchè si sente che le parole e la canzone le vengono dal cuore. Quando accompagna i cantanti sulle note di Bless the name of the Lord, quasi singhiozza e con la voce rotta fa sentire a tutti la canzone, non solo con le orecchie, ma con l’animo. In questo concerto la tradizione del gospel si rinnova con arrangiamenti moderni e trascinanti. È impossibile non battere le mani a tempo e tre ragazze davanti a me non resistono e si alzano in piedi per ballare sulle trascinanti note delle canzoni gospel più famose. Dato che è Natale non manca qualche brano di quelli “che fanno natale”. Il pubblico si riscalda, batte le mani, tiene il ritmo e a stento si contiene sulle poltroncine del teatro. La voce di Bynum trascina tutti in un divertente e squillante Oh Happy Days, che tutti, anche chi non sa le parole, cantano insieme. Il coro saluta il pubblico con una versione gospel di We Are the World tra gli applausi. Ora è Natale! I ragazzi passano tra il pubblico con dei bigliettini, che mani curiose si affrettano a prendere. Non sono biglietti di auguri, non sono biglietti da visita e nemmeno immagini sacre e natalizie, ma minuscoli volantini grazie ai quali scopriamo che con soli 79 centesimi possiamo portarci a casa, sul nostro smartphone o ipod, un po’ di quest’aria di festa che Earl Bynum e il suo coro sanno diffondere. Natale sì, ma senza dimenticare il business. Earl Bynum & As We Are – Open My Heart [...] TUTTE LE RUBRICHE TOP FIVE | LETTERATURA IN MUSICA | STORIE DI MUSICI E MUSICA | VIA COL VENTO | OK IL PEZZO E’ GIUSTO | LI AVETE SENTITI QUESTI | BAND A CONFRONTO | LE PEGGIORI MAI SENTITE | PENSIERI IN MUSICA | CONSIGLI PER L’ASCOLTO | SARANNO FAMOSI? | LA PAROLA AI MUSICISTI | IO C’ERO | IO CI SARO’ | IL DIARIO DI MUSICASTRADA | DISCOVERY | FUORIUSCITI | LIFE ON MARRS | MIGLIORARE SUL LUNGO PERIODO | LO SAPEVATE? | DIETRO LE QUINTE CON ascolta Un assaggio dalla selezione settimanale di Gianluca De Vito Franceschi Messages From The Resonator by Globular & Geoglyph Iscriviti alla newsletter di Musicastrada news musicastrada “Yemule Muladdiwen” fuori il secondo singolo dei Fanfara Station Musicastrada Gospel Festival 2021: il 20 e 21 dicembre il Gospel arriva nei borghi toscani Musicastrada al Womex dal 23 al 31 Ottobre 2021 a Porto Portogallo E’uscito “NAGRAN” nuovo singolo dei Fanfara Station Musicastrada Festival 2021 dal 14 Luglio all’8 Agosto in Toscana In arrivo WEZ la webzine di musicastrada musica pensieri parole in libertà! 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