L'energia del Dub Io c'ero il concerto di Dub Fx all'Anfiteatro Romano di Fiesole

L’energia del Dub Io c’ero il concerto di Dub Fx all’Anfiteatro Romano di Fiesole

A cura di Milena Gaglioti

Energia, passione e divertimento. Questo quello che Benjamin Stanford alias Dub Fx, ha portato sul palco dell’anfiteatro romano di Fiesole, per l’occasione quasi pieno, nonostante non siano ancora in molti a conoscerlo e ad apprezzare il genere. D’altronde gli spalti gremiti, hanno dimostrato in maniera lampante, quanto Dub Fx fosse attesissimo da chi già lo segue.

L’esibizione é stata preceduta dal dj set della Numa Crew, collettivo dubstep che ha anche collaborato con l’artista ad un progetto per la sua etichetta Convoy Unltd.

Loop station e distorsore vocale pronti, su un palco troppo distante dal pubblico, Dub Fx si é mostrato da subito interattivo e coinvolgente, alternando inglese ed italiano spesso auto-traducendosi. Il musicista italo-australiano ha lasciato intravedere anche il suo lato romantico, con dediche alla compagna di palco e di vita Flower Fairy, purtroppo assente in questo tour europeo.

Prima parte più morbida, ultima parte caratterizzata da ipnotiche basi drum and bass, tutto il live é stato un alternarsi di performance singole e freestyle con l’amico e manager Cade, con il cantante reggae Jaka, e con Ninja dei Numa Crew.

Difficile non rimanere affascinati dal suo eclettismo, e restare fermi, con le vibrazioni dei bassi delle basi sapientemente assemblate in tempo reale, a creare il groove perfetto a far muovere il corpo, e allo stesso tempo colpire al cuore con una voce graffiante.

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Un successo strameritato per questo artista che per le strade non ha certo perso cuore e anima, dando sempre il meglio di sé, durante il concerto e dopo. Probabilmente anche un riconoscimento a coloro che hanno in gran parte contribuito alla sua fama con click e passaparola.

Come giustamente ha lui stesso ricordato, più noi andiamo a vederlo più lui verrà. Quindi fan di Dub Fx, facciamoci vedere (e sentire)!

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