L'evoluzione che fa specie. Il video "Scimmie"

L’evoluzione che fa specie. Il video “Scimmie”

E’ vero, certe volte un brutto video può rovinare il futuro di una bella canzone, ma che dire quando invece è proprio “l’inguardabilità” del video che ci fa ricordare una canzone che forse, ma nemmeno tanto “forse”, sarebbe inesorabilmente finita nel dimenticatoio?

Un esempio, a parer mio, potrebbe essere un video che, grazie a Dio, Youtube ci riporta in versione originale, registrato direttamente da TMC2, canale musicale dell’era pre-MTV. Era la fine degli anni ’90 e dopo una serie di successi Marco Masini ci cantava “Scimmie”.

Si fosse limitato a cantarlo avremmo potuto dividerci in due gruppi, i pro e i contro Masini, cosa assai facile vista la storia musicale di un cantante tanto amato quanto odiato, ma come poter dire «bello!» di questo video? Saranno stati anche gli anni ’90, sarà stata anche la moda del biondo platino, qui declinato su barba e capelli (evito di dare un parere a riguardo, ma basta dargli un’occhiata per capire che la cosa non funzionava granché), saranno stati i primi passi degli effetti speciali che oggi ricreano la realtà facendola diventare una magia e illuminano gli occhi del cantante come fiamme dell’inferno, ma Masini che diventa una scimmia urlatrice no, questo non ce lo dovevano fare.

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O forse si, visto che ci ha divertito tanto. Pensando a questa canzone mi viene in mente solo quella scena, ripetuta per ben due volte ai minuti 0.38 e 3.44, che il mio amico Davide ripeteva con enfasi e smorfie, all’improvviso, tra un discorso e l’altro, spiazzando tutti col suo «Sciiiiiimmmmmiiiieeeeee!!!!».

Non me ne vogliano i fans di Masini, che so essere tanti, e nemmeno lui, contro il quale non ho personali avversità nonostante non ami la sua musica, ma perché girare un video del genere?

Su Wikipedia si legge dell’album da cui è tratto il singolo omonimo: “Questo lavoro discografico è un ripercorrere a ritroso l’evoluzione dell’umanità, comprende 10 canzoni dai climi più rock e testi emozionali che donano a “Scimmie” la forza e la maestosità di un concept album. Con questo album Masini voleva riprendere la musica degli anni settanta che tanto aveva amato; quanto mai positivo il parere della critica, non lo è stato altrettanto quello del pubblico che decretò il fallimento commerciale di un album non capito”.

Peccato, forse sono tra quelli che non lo hanno capito, forse sono io che non sono riuscita a cogliere la poesia delle immagini e della canzone. Mi è venuto pure il dubbio che l’abbiano fatto apposta a farlo così brutto, per farlo ricordare. Magari saprà darmi qualche delucidazione quella povera scimmia a cui Masini dà un ciondolo fiammeggiante prima di risvegliarsi dalla trance, in fila alla cassa del supermercatomentre io continuo a chiedermi “perché lo fai, disperato ragazzo mio?”.

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  • Magazine26 Aprile 2010
    Gl’e tutto sbagliato gl’è tutto da rifare!!!di Lisetta Luchini Esatto, lo diceva Gino Bartali, grande uomo e mitico ciclista fiorentino. E’ il titolo del mio nuovo Cd che uscira’ a giorni per le edizioni Fabio Pianigiani di Siena, inciso recentemente qui a Siena allo studio Le Carrozze. La domanda è: esiste un mercato discografico di “musica popolare”? La risposta è NO ovviamente se escludiamo i fan e gli “amanti” del genere che piu’ che “popolare” ormai è di nicchia. Sono musicista, è biologico incidere ogni tanto anche se cerco di non prendere il vizio e tutte le volte giuro di non ricascarci. Il Cd poi, cari amici e colleghi, ormai è un oggetto inutile, una grossa spesa e basta che non si ripaga neanche ma che faccio rientrare nelle sacrosante spese futili che ogni donna di buon senso ha l’abitudine di fare. Unica scusa: avevo delle cose belle da far sentire a tutti soprattutto pensando agli interventi dei musicisti che hanno collaborato e che sono quelli che mi accompagnano da anni negli spettacoli. Ecco, abbiamo fatto  un documento, quello che si sente è come un live, infatti è stato registrato in  live-studio, niente piste, niente sovrapposizioni, tutto reale come sul palco. Hanno suonato con me: LUCA DI VOLO al Fagotto, Sax contralto, baritono e sopranino  e  ELEONORA TASSINARI  al Pianoforte, Clavicembalo, Fisarmonica, Violoncello, Sax baritono, entrambi straordinari sono una famosissima coppia di performer e polistrumentisti fiorentini, sostenitori della musica ergonomica e alla ricerca di linguaggi sempre nuovi e proiettati “oltre il banale” che da anni contribuiscono a vitalizzare la mia musica con la loro fantasia. (www.lucadivolo.it ) MAURO VOLPINI  alla Fisarmonica e MARTA MARINI  al Mandolino e alla Chitarra, due virtuosi del proprio strumento, una formazione dalla sonorita’ “classica” con i quali ho lavorato molto in teatro ultimamente con gli spettacoli LA VEGLIA SULL’AIA e LA PORTI UN BACIONE A FIRENZE, l’uno maestro di fisarmonica, abilissimo arrangiatore e compositore, l’altra giovane chitarrista e primo mandolino dell’Orchestra a Plettro Senese A.Bocci, una vera “chicca”. FABIO PIANIGIANI alla Chitarra acustica, produttore artistico e autore di una delle canzoni “MI SI SCHIANTA I’CORE!”, noto musicista senese dalla lunga carriera artistica con molte collaborazioni all’attivo con nomi illustri dell’ambiente pop e creatore di opere musicali che fondono il suono con gli elementi della natura, fuoco, metallo, legno, acqua…una cosa che forse non so spiegare bene, va sentita…(www.fabiopinigiani.it) ANDREA PECORINI alla Chitarra classica e autore della musica di una canzone a cui tengo di più: CANZONCELLA, che parla delle botte che molte donne ricevono dai loro amati mariti o compagni. Un perfetto chitarrista classico e un sensibile autore dallo stile preciso ma un vero anarchico nel cuore. E le canzoni? Tante, sono sedici, alcune mie, come la CANZONCELLA appunto o IO SONO UN GENTILUOMO che parla di come una donna sia a volte più gentiluomo del maschio essendo spesso generosa, discreta e leale, GL’ERA TANTO BONO è invece una “lisettata”, pardon,  è buffa, spero, dedicata alle “vedove felici” che finalmente si sono tolte dai piedi il “caro estinto” divenuto “bono” solo da morto,  GL’E’ TUTTO SBAGLIATO GL’E’ TUTTO DA RIFARE che da il titolo al cd , è invece una canzone molto “fiorentina” che vuole continuare con lo stile dei grandi autori del passato quali Spadaro, di lui appunto nel cd ci sono diverse canzoni tutte famose compresa LA TESTINA DI VITELLO  che stava per essere dispersa ma che merita secondo me di essere tramandata. Per finire, nell’attesa che lo possiate ascoltare, rendo noto ai puristi della musica di tradizione che fuori posto c’è una canzone che amo da sempre  A ME MI PIACE VIVERE ALLA GRANDE  di Franco Fanigliulo 1974 circa con arrangiamento di Luca ed Eleonora. Cosa c’entra? In questo periodo in cui tutti incidono cover di sicuro successo, al contrario io ho voluto incidere una cosa semi dimenticata dai piu’ ma che mi piace parecchio e rendere cosi’ omaggio a questo menestrello/filosofo scomparso giovanissimo. Tutti lo ricorderete nel film Berlinguer ti voglio bene, a capo dell’orchestrina che suona sul palco, durante il ballo, quando il Cioni viene avvertito della morte della madre  e da’ inizio cosi’ a quella mitica scena di disperazione proletaria. Bei tempi! Gl’è tutto sbagliato, lo dicevo, gl’è tutto da rifare! [...]

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