Lo Show dei Camaleonti – Io c’ero: I Camillocromo in concerto a Pomarance

Io c’ero: I Camillocromo in concerto a Pomarance

A cura di Laura Martini

Come il camaleonte di Altan, da cui hanno preso il nome grazie al figlio del clarinettista, i Camillocromo cambiano forma e colore a ogni nota. Non è un concerto, non è uno spettacolo teatrale, non è un circo: è di tutto un po’.

E alla signora che chiede «ma siete una banda o siete dei… “raccolti”? » rispondono col sorriso sulle labbra «si, siamo dei “raccattati”. Ci siamo trovati alla fermata dell’autobus». E così parte la serata. La piazzetta di Pomarance si affolla alla svelta, dopo che il pubblico li ha seguiti in corteo per tutto il paese mentre suonano e scherzano con i passanti e i negozianti, che li guardano storto quando infilano le teste nei salvagenti gonfiabili in bella mostra fuori dalle vetrine.

Il loro intento è fondere la musica balcanica con il jazz, la musica colta con quella popolare, ma con i loro pezzi, tutti originali, e le loro scenette, fanno molto di più. Lo spettacolo “Musica per ciarlatani, ballerine e tabarin” è popolato di pulci, scimmie, galline, poeti e naturalmente ballerine. Dopo la ballerina di carillon dal tutù rosa, la pulce salta e volteggia tra gli strumenti, sui musicisti e in alto fino al cielo, fino a che i Camillocromo si trasformano in scimmie che suonano le loro teste a colpi di tubi colorati, come in un divertente remake di odissea nello spazio, per poi diventare galline e galletti che fanno l’uovo, tra le risate e gli applausi del pubblico.

Ad un certo punto dalla batteria spunta anche un maiale di gomma che grugnisce e, così com’è arrivato, sparisce. Non manca una storia di Pierino cantata a cappella, che fa ridere anche chi la canta, e una agile fuga in LA-. Il fisarmonicista abbandona per un attimo il suo strumento per diventare un poeta, che, con uno scioglilingua eccezionale, ci racconta una storia solo con i nomi di città, e siccome “poggi e bonsi fanno bari”, c’è anche il momento speciale di ogni componente del gruppo.

I fiati si sfidano in un duello all’ultimo respiro, con tanto di tiri mancini a base d’acqua, e il batterista si esibisce in un assolo in slow motion incredibile, con braccia che spuntano da ogni parte, occhiate maliziose alle spettatrici e telefonate alla mamma, che come ogni mamma che si rispetti telefona quando non deve.

Lo spettacolo è divertente e la musica travolgente, un’azzeccata unione tra le due arti. Non c’è un momento che non ti sorprende e diverte.

«E’ dal 2004 che siamo insieme- raccontano in attesa di ripartire per il percorso musicale tra le vie del paese- abbiamo iniziato in studio, con brani per una colonna sonora. L’esperienza ci è piaciuta e da subito abbiamo cominciato a unire musica e teatro. E’ una cosa che è venuta da sé». E senza dubbio direi che gli è venuta bene.

I Camillocromo fanno parte dell’agenzia di booking di Musicastrada.
Ecco come contattarli: http://www.musicastrada.it/2012/camillocromo-circus-balkan-swing-orkestra/

Camillocromo – Musica per Ciarlatani, Ballerine e Tabarin