Luca Doni parla del Musicastrada Festival

di Luca Doni (Punto Radio Cascina)

Luca Doni, oltre che a un amico, è uno dei più grandi conoscitori di storia della musica moderna, un apprezzato giornalista e direttore di Punto Radio Cascina. E’ da un paio d’anni che scrive una introduzione al nostro Festival e che qui riportiamo molto volentieri

Si parte con la stessa frase con cui gli organizzatori del festival ci danno le ultime notizie sul programma definitivo di “Musicastrada”: “Ci siamo quasi” (l’articolo è stato scritto in Giugno n.d.r.). Perché è mai possibile che uno dei più belli, interessanti, coinvolgenti, gratuiti, festival di qualità debba ancora avere la parola “quasi” nel ricordare ai tanti frequentatori, ascoltatori, fotografi, curiosi, ammiratori, assidui spettatori, che la manifestazione itinerante sta per iniziare? Un programma che ho scorso alquanto velocemente, non c’è bisogno di vedere quali siano gli ospiti di questa edizione 2010, con Musicastrada c’è la sicurezza della qualità degli artisti in cartellone, c’è la sicurezza di goderci una bella serata, c’è la sicurezza di ammirare luoghi stupendi, c’è la sicurezza di trovarsi in mezzo a buoni amici, c’è la sicurezza di incontrare persone nuove ed interessanti. Non so cosa ci sia ancora bisogno per far capire a chi di dovere che questo non è un comune festival: è l’evento dell’estate, non una, ma La rassegna musicale. Non c’è bisogno di illustri nomi, magari incartapecoriti che suonano tanto per raggranellare ancora qualche soldo, che si crogiolano su quello che è stato. Musicastrada non ha bisogno della star del momento, del nome di successo, magari “indie”, alternativo, underground. Potrei parlare delle novità di quest’anno. Dal laboratorio fotografico con Lucia Baldini (grande fotografa), dalle gite itineranti lungo i “sentieri” di Musicastrada, lo sbarco in quel di Firenze, ma credo che ai lettori di questa brochure non serva, è già tutto in queste pagine. Forse questo libretto arriverà nella mani di qualche persona che “conta” che dovrebbe rivedere le logiche di assegnazione dei purtroppo sempre meno fondi a disposizione della cultura. E’ a loro che mi rivolgo: a chi dovrebbe avere una idea di politiche culturali, una linea culturale da sviluppare, nel bene e nel male, d’accordo o in disaccordo. Molto spesso non comprendo le logiche di “privilegio” assegnate a un festival piuttosto che a un altro. E’ giusto sostenere un festival che non ha un progetto artistico ma solo un cartellone senza senso di nomi altisonanti ma poco interessanti? Musicastrada è un piccolo grande festival, completamente gratuito che cerca, scova, ripropone chi la musica la fa, la sviluppa, la crea, la propone, con alle spalle un percorso artistico culturale ben preciso, con una sua logica, un suo ”spessore”, come si usava dire una volta. Ma ogni anno è lì, a faticare nel mettere assieme il necessario, investendo personalmente nel progetto, perché chi fa questo festival, a differenza di altri e nonostante tutto, ci crede, come tanti di noi che lo sosteniamo.

Grazie Musicastrada

Luca Doni