Musica a Bordo Novecento di Alessandro Baricco

Musica a Bordo Novecento di Alessandro Baricco

A cura di Laura Martini

E’ un libretto piccolo, questo “Novecento” di Alessandro Baricco, un monologo da recitare in teatro o leggere ad alta voce, come dice anche l’autore, ma quanta poesia in queste poche pagine. Tanta che Giuseppe Tornatore ci ha tirato fuori un intero film, uno dei film che sono entrati nella storia del cinema.

“Una volta chiesi a Novecento a cosa diavolo pensava, mentre suonava, e cosa guardava, sempre fisso davanti a sé, e insomma dove finiva, con la testa, mentre le mani gli andavano avanti e indietro sui tasti. E lui mi disse: “Oggi son finito in un paese bellissimo, le donne avevano i capelli profumati, c’era luce  dappertutto ed era pieno di tigri”. Viaggiava Lui.”  

Vivere su una nave, al centro dell’Oceano, e non metter piede a terra mai, veramente mai“ma vero veramente?”, “Vero veramente”.

E la nave, la Virginian, con la sua varietà di passeggeri, con la ricca prima classe e la più sdrucita terza classe, dove però la vita si snoda con un ritmo e una vivacità diversa, diventa il mondo, l’unico mondo, di cui Danny Boodmann T. D. Lemon Novecento, nato in alto mare, ha esperienza. Ma la musica, la sua abilità nel vedere dentro le persone, lo portano ovunque, da Parigi alle isole tropicali, dale montagne innevate alle strade di Londra, solo grazie agli ottantotto tasti bianchi e neri del pianoforte, che suona con un talento straordinario.

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La storia, raccontata da un musicista di bordo, ci affascina e ci trascina tra le sale e le cabine circondate dal mare, dove la musica del pianista sa stupire e far viaggiare in mondi lontani e inesplorati, dove si mischiano le speranze e le paure di quelli che partono per un paese sconfinato e sconosciuto, l’America, in cerca di una nuova vita. “Suonavamo perchè l’oceano è grande, e fa paura, suonavamo perchè la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era, e chi era. Suonavamo per farli ballare, perchè se balli non puoi morire, e ti senti Dio.”

Ed è proprio il personaggio di Novecento, il più grande musicista, più grande anche di Jelly Roll Morton, quello che dice di aver inventato il jazz, che ci porta nel suo mondo fatto di musica e di mare.

Un mondo che esiste solo nel mezzo dell’Oceano e nel quale trova la sua poesia.

Un libro da leggere in un pomeriggio di sole, pensando a come sarebbe vivere lontano, in una dimensione fatta solo di musica e mare.

L’autore:

Alessandro Baricco (Torino, 25 Gennaio 1958): è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.

Il libro:

Titolo: Novecento

Autore: Alessandro Baricco

Casa Editrice: Feltrinelli, 1997

Pagine: 62

Prezzo: 5,00 euro

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