Musica e Silenzio – Io c’ero: La Silent Disco alla Baia del Silenzio di Sestri Levante

Io c’ero: La Silent Disco alla Baia del Silenzio di Sestri Levante

A cura di Laura Martini

Ballare, ballare per ore, fino a che le ginocchia non ti reggono più. Ballare sulla spiaggia e cantare a squarciagola una musica che senti solo tu, fino a che la voce c’è, fino a che la musica finisce, ma ti rimane addosso e vorresti che non terminasse mai.

Ballare e ammirare la costa di Sestri Levante dalla Baia del Silenzio, con le case addossate alla piccola spiaggia che ora, mentre balli, è un tappeto pulsante di persone che saltano, ridono, si abbracciano e si divertono come non si sarebbero aspettate. E tutti, come una specie di razza aliena dedita al divertimento, hanno qualcosa sulle orecchie, qualcosa che li accomuna e li divide per mischiarli in maniera inaspettata. E sono quelle cuffie con quelle lucette verdi che fanno brulicare la spiaggia.

Ballare sulla sabbia con le cuffie che sparano negli orecchi la musica di uno dei canali che il dj mixa dal palco, fare zapping tra le canzoni, con il paese che continua tranquillo la sua serata, è surreale e bellissimo. E’ come stare in una scatola di musica adagiata da qualche parte, nel vuoto, in un luogo indefinito, dove tanti altri come te stanno facendo la stessa folle cosa e chi non ha le cuffie fa parte di un’altra dimensione, dove non c’è la musica, ma solo tante, tantissime persone che cantano a gran voce canzoni diverse che si fondono in un’unica festa.

La Silent disco è un’esperienza divertente, una delle “cosa da fare almeno una volta nella vita”, perchè non capita tutti i giorni di potersi scatenare, dimenticare tutto e lasciarsi trascinare dalla musica, dando il via libera ai piedi e ai pensieri. Il bello è proprio che sono le cuffie dalle quali la musica arriva nel silenzio generale, a scatenare la folla.

E se te le togli il paesaggio è ancora più surreale: gente che balla, che canta come mai si figurerebbe di fare se solo si ascoltasse, che gesticola per comunicare con chi magari ascolta un altro canale, che con i piedi nell’acqua improvvisa balletti e si tiene le mani agli orecchi per fissare ancora di più le note nella testa. Bisogna esserci per capire come un paio di cuffie possano rendere una serata in spiaggia un evento da ricordare.

Silent Disco – Edizione 2011