Nonsoloclassica – Consigli per l’ascolto: Stefano Bollani con il Danish Trio

Il tour di uno dei jazzisti italiani più famosi al mondo passa anche dalla Toscana. Ad ospitarlo sarà il Teatro del Giglio di Lucca.

A cura di Francesco Virdis

Quando si pensa ai jazzisti italiani, dopo i primi 10 nomi buttati di getto si comincia a tentennare nel tentativo di ricordare gli artisti di minore popolarità ed importanza, fino a rendersi conto che, per quanto ci si possa sforzare, la lista resta comunque piuttosto esigua.

Esiguità giustificata dal fatto che l’Italia non può certo dirsi al centro di quello che fu il fenomeno della nascita del jazz. Ma l’inferiorità numerica non sta a significare che i jazzisti italiani sono da meno dei celebri cugini afro-americani di oggi e di allora.

Tra i primi dieci nomi noti della lista, oltre a Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosetti e Ares Tavolazzi non può non comparire anche quello del pianista Stefano Bollani un’artista che, per gli amanti del genere, non ha bisogno di presentazioni.

Classe 1972 nato a Milano ma trapiantato in Toscana, si diploma al conservatorio di Firenze nel 1993 e ancora giovanissimo comincia una carriera da turnista con artisti della scena italiana come Jovanotti e Irene Grandi.

A lanciarlo nel mondo del Jazz sono invece le collaborazioni con Gato Barbieri, Pat Metheny e Chick Corea.

Dal 2002 sembra aver trovato una perfetta sinergia, come lui stesso dice, con il contrabbassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund entrambi danesi. Una sinergia che prende corpo nel Danish Trio, formato appunto da Bollani, Bodilsen e Lund.

Anche i due musicisti danesi hanno un curriculum di tutto rispetto:

Bodilsen viene ammesso all’età di ventuno anni alla Royal Academy Of Music di Aahrus in Danimarca e si diploma in contrabbasso nel giugno del 1997.

Nell’agosto del medesimo anno viene chiamato ad insegnare nella stessa accademia e nel 2004 riceve il premio Django D’or. Vanta collaborazioni con Joe Lovano, Paolo Fresu, Duke Jordan, Tom Harrell, Phil Wood e tanti altri. Ha inoltre inciso con diversi artisti più di cento dischi, molti dei quali nominati in vari music awards.

Morten Lund nasce invece in una famiglia di musicisti e inizia a suonare la batteria (strumento che suona anche suo padre) all’età di sei anni. Anche lui studia alla Royal Academy Of Music entrando poco dopo a far parte della Kluvers Big Band. E’ sicuramente uno dei batteristi più noti della scena danese e oltre al Danish Trio è nota la sua Militanza nel Paolo Fresu’s Devil Quartet.

Nel mese di maggio il Trio farà alcune tappe in giro per l’Italia per portare in scena lo spettacolo Nonsoloclassica e venerdì 4 si esibirà al Teatro del Giglio di Lucca. Appuntamento imperdibile per chi, ad un prezzo assolutamente onesto per jazzisti di questo calibro e per l’intimità e la qualità del suono che solo un teatro sa offrire, voglia godere della magia di un genere così vicino all’animo umano come il Jazz.

Per quanto riguarda la location poi, il Teatro del Giglio di Lucca offre 749 comodissimi posti a sedere ed è rinomato per l’ottima acustica e la bellezza artistica che lo costituisce.

Insomma, un raro caso in cui contenuto e contenitore si meritano a vicenda.

 

Il Danish Trio – Live a Villa Arconati 4 luglio 2011