Oceani di parole cantate scritte ascoltate Via col vento Jalisse Fiumi di parole

Oceani di parole cantate scritte ascoltate Via col vento Jalisse Fiumi di parole

A cura di Roberto Italiani

Quando si parla di meteore italiane il caso più emblematico non può che essere che quello dei Jalisse. Questo duo romano-veneto incarna proprio la meteora, anzi la meteora sanremese per la precisione; che nel 1997 con la canzonetta anche abbastanza bruttina “Fiumi di parole” vinse a Sanremo soverchiando ogni pronostico e favoritismo, tra l’altro con un etichetta indipendente. Canzone presa di mira, bistrattata e parodiata in tutti i modi ma che sicuramente è rimasta ben impressa nei ricordi di tanti ascoltatori del nostro Paese

Ma chi sono questi Jalisse? (che peraltro il arabo significa: siedi e ascolta n.d.r)

Innanzitutto erano una coppia, anzi un duo quando cantavano, e sono una coppia anche adesso nella vita.
Lui, Fabio Ricci, è un cantautore romano alla ricerca di un contratto discografico e soprattutto alla ricerca di consensi. Lei, Alessandra Drusian, è una ragazza veneta molto fine e carina, soprattutto con una bella voce che l’ha portata a vincere anche diversi concorsi e contest prima di approdare a Sanremo.

jalisse_musicastradaIl sodalizio artistico nasce nel 1994. Partecipando a Sanremo Giovani arrivando sesti o giù di li con un pezzo anonimo che nessuno si ricorda. Ma nel 1997 è accedendo alla sezione “campioni” che da perfetti sconosciuti sbaragliano i veri big e vincono il Festival nello stupore generale con “Fiumi di parole” tormentone di quell’anno; tormentone amplificato anche dal clamore che fecero vincendo quel Sanremo…è un po’ come quando si sparge la voce che una cosa è brutta, orrenda, inguardabile e tutti naturalmente poi vanno a vederla per curiosità, ecco!

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Il pezzo è stato anche tradotto in varie lingue. La versione in inglese penso non l’abbiano nemmeno fatta visto che circolava già dal 1988 e si chiamava e tuttora si chiama “Listen to your heart” e la cantano i Roxette!

Infatti il Festival era terminato da poche ore che sulla rete iniziava già a circolare la voce che il pezzo fosse un plagio della famosissima canzone dei Roxette appunto. All’orecchio dell’ascoltatore più attento in effetti non può sfuggire la somiglianza con il pezzo del duo svedese soprattutto nel ritornello dove  struttura e battute sono pressoché uguali; beh, certamente non è stato e non sarà il primo e ultimo caso di “plagio” a Sanremo.

Detto questo al periodo di clamore non sono seguite comparsate televisive, poche foto e poche interviste e pressoché nessuna apparizione pubblica; d’altra parte l’Italia è così, si doveva dimenticare presto della loro faccia e lentamente anche dei “fiumi di parole” che sono state scritte sul loro conto; come può un successo diventare successivamente un flop? E se fossero stati dei talenti? (risata generale…)

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