Revolutionary Punk Band a Confronto Crass Discharge Exploited Rudimentary Peni New Model Army Pop Group Fall

Band a Confronto: Crass, Discharge, Exploited, Rudimentary Peni, New Model Army, Pop Group, Fall

A cura di Alfredo Cristallo

Benché inguaribilmente teppistica e individualistica, la furia punk venne a volte indirizzata verso obiettivi politici. Oltre ai Clash (i migliori di tutti), altri gruppi utilizzarono la stessa rabbia tenendo in piedi la bandiera degli ideali anarchici, della sinistra, del pacifismo.

Non fu solo l’hardcore a manifestare la propria opposizione ai governi conservatori della Thatcher e al riflusso anni ’80; alcuni gruppi usarono codici musicali più sperimentali. Un assaggio è il trash feroce e espressionista dei Crass, tardo-hippie diventati anarco-punk nel 1977. I loro primi anthem (antirazzisti, pacifisti, femministi, anticlericali) furono raccolti sul mini-LP Feeding Of 5000 (1978; Asylum, Do They Owe Us A Living, They,ve Got A Bomb). I Crass raggiunsero il top con Stations Of Crass (1980) con un sound violento (Mother Heart, White Punks On Hope), paranoico (Fun Going On, Tired), epilettico e provocatorio (You’ve Got Big Hands, I Ain’t Thick, Big Man)che sfiorava a volte l’avanguardia (Walls, Upright Citizen). La band continuò il suo agit-prop politico col concept  Penis Envy (1981) su temi femministi e con Christ (1982; gli slogan ribelli di 1980 Bore, Rival Tribal Rebel Rebel) e demenziali (Have A Nice Day).

Affini ai Crass (per anarchia e pacifismo) ma più brutali furono i Discharge (il singolo Realities Of War e Protest And Survive sul LP Hear Nothing See Nothing Say Nothing nel 1983), gli Exploited di Punk’s Not Dead (1981; I Believe In Anarchy) e Troops Of Tomorrow (1982; la title-track) e infine i Rudimentary Peni passati dal trash isterico di Media Person (1981; I° omonimo EP 1981) al noise gotico di Cloud Song (1982; su Death Church) e radicale di Cacophony (1987; Sarcophagus). I New Model Army esordirono con un dark-punk polemico (il singolo del 1983 Great Expectations, The Price del 1984) fattosi poi più vibrante sul LP Vengeance (1984; Christian Militia) e sui singoli No Rest e 51st State (1985).

A parità di credo politico, il Pop Group si differenziò da questi gruppi per il suono legato alla musica nera (dub, funk e jazz) e per la prassi della sperimentazione libera. Da questi vorticosi spunti ispiratori emerse una musica di protesta dionisiaca (gli equilibrismi vocali di Mark Stewart, il sax dissonante di Gareth Sager e la chitarra allucinata di John Waddington), un magma di suoni contorti e versi surreali che trascendeva le barriere artificiali fra politica e poesia, civiltà e barbarie, lussuria e spiritualità. Preceduto da Beyond Good And Evil (il singolo funky del 1978), il 1° LP Y (1979) è un terrificante campionario di urla primitive (Don’t Call Me Pain, Don’t Sell Your Dreams), tensione psichica (Blood Money, Savage Sea), improvvisazione eversiva (Words Disobey Me), selvaggi paesaggi sonori evocanti un preistorico stato di natura non contaminato dalla repressione della società moderna (Thief Of Fire, We Are Time, Boys From Brazil). Diventati una comune, con una propria label (la Y), la band aumentò ulteriormente l’impegno politico col singolo We’re All Prostitutes/Amnesty Report (1979) e il mix di free form, funky e denuncia dell’album For How Much Longer Do We Tolerate Mass Murder(1980;Force Of Oppression, Feed The Hungry, la title-track, Justice, There Are No Spectators), soccombendo in fine all’intransigenza dogmatica: rimangono però un esempio unico di punk d’avanguardia.

I Fall di Mark E. Smith (voce), sono stati l’ala più critica rappresentando l’ideologia estremista degli anni ’70 e l’anticonformismo radicale britannico sia la critica di fallimenti e ipocrisie di tutte le classi sociali. Nell’EP Bingo Master’s Breakout (1978) s’affidarono a una musica monotona e grezza (Repetition), con liriche ironiche (la title-track), proseguendo nel LP Live At Witch Trials (1979) con uno stile di rock’n’roll abrasivi (Futures And Past, No Xmas For John Quays) e lisergici (2 Steps Back), zeppo di invettive spietate (Frightened, il singolo Rowche Rumble). Il single Fiery Jack (1979), un blues straniato sul recitato sguaiato di Smith, aprì la strada a un pub-rock amatoriale (ma d’avanguardia) che assunse forme creative di tribalismo in Dragnet (1979; Before The Moon Falls, A Figure Walks, Muzorewi’s Daughter, Spectre Vs Rector), di roots rock visionario e caricaturale in Grotesque (1981; Elastic Man, Totally Wired) e recuperando in Hex Enducation Hour (1982) la veemente fierezza (The Classical, Just Step Sideaways) e l’approccio cacofonico (Iceland, And This Day) degli inizi. Dopo i mediocri Room To Live e Perverted By Language (1983), il gruppo risorse col modernismo surreale di The Wonderful And Frightening World (1984;2×4, Elves, No Bulbs) e quello progressive e minimale di This Nation’s Saving Grace (1985; Bombast, LA, I AM Damo Suzuki)rimasto il loro apice discografico.

The Exploited – Punk’s not Dead The Fall – Bingo Master’s Breakout