Su la mascher(in)a!

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Su la mascher(in)a!

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Un’annata maledettamente complicata per i concerti dal vivo. Eppure con l’adeguato distanziamento sociale c’è chi potrebbe suonare. Ci riferiamo a quei gruppi che, con una lungimiranza pandemica, si esibivano già con la mascherina! Questo è un solo piccolo assaggio del Festival Anti Virus che potrebbe venirne fuori.

Vezzo, desiderio di non apparire, fascinazione dell’ignoto, volontà di anteporre la musica ad ogni immagine, anche alla propria. Ne abbiamo pensate di tutte per carpire le motivazioni che spingevano certe band a presentarsi sul palco a volto coperto.

In realtà, forse, si trattava solo di un piano astutamente congegnato per acquisire “carisma e a-sintomatico mistero” (come asserirebbe Franco Battiato) e il lasciapassare per suonare anche in questo “tempo guasto”.

Per aggiustare tutto, se il DPCM di turno lo concedesse, si potrebbe però pensare ad un Festival Antivirus coi controfiocchi con una line up di “gruppi mascherinati”. Un modo per arginare l’epidemia, quella cattiva, e al contempo dare libero sfogo all’irrefrenabile morbo di assistere di nuovo ad un concerto live che ha già contagiato ogni amante di musica.

Per la location avrei pensato alla Puglia, precisamente in Piazza Castello a Copertino, tanto per essere più tranquilli.

Come antipastino per gli headliners della sera potremmo partire in bellezza intorno alle 18.00 con M¥ss Keta e una mezzoretta di hip pop-pop in grado di scaldare l’ambiente.

E come non offrire altri meritati 30 minuti anche al “blues da panico” dei The Cyborgs, gli “0” e gli “1” del nostro sistema melodico, i saldatori binari di note in grado di far sobbalzare ogni ascoltatore al ritmo di “Shake your mask”.

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A seguire, restando in Italia, e abbinando buona musica, mascherine creative e fumetti d’autore, potremmo dare spazio per un’altra mezz’ora all’energizzante punk rock dei TreAllegriRagazziMorti. A Toffolo e soci e al loro “piccolo cinema onirico” il compito di aprire la kermesse verso orizzonti internazionali.

E alle 19.30 sul palco per 45 minuti di assoluta estasi electro-pop salirebbero i the Knife, a cui occorre assolutamente dare carta bianca in fatto di camuffamenti.

Alle 20.15 squilli di tromba per l’esibizione dei The Residents, rigorosamente in frac-bulbo oculare e cilindro per spiazzare letteralmente il pubblico con le loro originali “produzioni”.

Poi il main event.

Dalle 21.00 alle 22.30 il supermegaconcerto dei redivivi Slipknot che già a Febbraio 2020 hanno dimostrato a Milano di non temere nessun virus, ma anzi di poter contagiare ogni platea, ogni Forum, con il loro metal-contemporaneo.

A chiudere il miglior Festival Antivirus di sempre non poteva mancare la più raffinata musica elettronica del pianeta, quella dei Daft Punk coi loro pezzi sublimi e immortali (quindi a prova di virus).

A mezzanotte in punto, infine, tutti gli artisti si ritroverebbero in scena ad un metro di distanza uno dall’altro per eseguire la versione più sofisticata e suggestiva de “Il mio cane con tre zampe”, il doveroso e sentito omaggio a Elisabetta dei Sick Tamburo.

Che ne dite? Facciamo partire, di nascosto, le prevendite?

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