SULLA COMPETENZA MUSICALE DEL PUBBLICO

di Massimo Giuntini

Massimo Giuntini è un poli-strumentista, compositore e grande esperto di cultura e musica celtica in generale. Ha suonato con i Modena City Ramblers ed i Whisky Trails,  è fondatore di vari progetti musicali fra i quali ricordiamo i Ductia, La Casa del Vento ed è richiesto session-man da molti musicisti italiani, dal pop al rock…è un amico di Musicastrada…

Grande cosa la musica, no? La più nobile forma d’arte. E così grande è l’impegno dei musicisti nel migliorare suoni, nel perfezionare arrangiamenti, costantemente alla ricerca del migliore assetto possibile, della forma più convincente che possa produrre il maggior numero di risultati positivi e le migliori sensazioni.
Ecco, molto spesso possono nascere degli equivoci (ed è un eufemismo chiamarli tali…) al riguardo anche divertenti.
E io che ho avuto la fortuna di suonare con i Modena City Ramblers per anni, di equivoci posso raccontarne a bizzeffe!
E’ infatti capitato molto spesso che, una volta finito il concerto, con i miei colleghi scendevamo dal palco per incontrare il pubblico.
E lì, veramente, si aprivano i cancelli alle interpretazioni dei singoli ascoltatori…
Per esempio, tanti e tanti complimenti ad uno di noi. Poi, rivolti a me: “Suonavi anche te? E cosa?”…che uno si chiede: ma che guardavi mentre suonavamo?§
Oppure molto interessante, dopo l’uscita di “TERRA E LIBERTA’” (1997), arrivò una lettera di una fan (da tutti considerata l’INTELLETTUALE del gruppo fan dei MCR) che tesseva le lodi o le critiche di ogni singolo pezzo del disco, in modo dettagliato e tecnico. La lettera diceva che la cosa più bella del disco era senz’altro la parte di violino di un pezzo intitolato “IL BALLO DI AURELIANO”

Peccato si trattasse della uilleann pipe….

Del resto un po’ la concitazione del pubblico nell’ambito dei concerti di quel tipo (avete presente POGARE?), un po’ la squisitezza e la meticolosità dell’insegnamento della musica nelle scuole (tranquilli, questo è sarcasmo) non possono che produrre cose di questo tipo, alla lunga.

Ma si sa, l’Italia è un paese un po’ così, anche per noi che non abitiamo a Genova (indovina l’autore nascosto…). E comunque tranquilli che c’è X FACTOR, così i vostri beniamini tra poco li potrete vedere al centro commerciale, comodamente quando andate a fare la spesa.

Quelli vedrete che le riconoscerete senz’altro!