Tamburellisti di Torrepaduli La Via dell’Armonia Un viaggio in una tradizione antica

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Tamburellisti di Torrepaduli La Via dell’Armonia Un viaggio in una tradizione antica

Qualche notizia sulla pizzica (ma il vero nome è pizzica pizzica). La pizzica è una danza popolare presente nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto e in genere in tutto il Salento ma diffusa anche nell’altopiano delle Murge e nella provincia di Matera. Fa parte della grande famiglia delle tarantelle. La prima fonte scritta che ne parla si riferisce a una nobilitata tarantella, una serata di danze offerta dalla nobiltà tarantina in occasione della visita diplomatica (20 aprile 1797) del re Ferdinando IV di Borbone Re Di Napoli e di Sicilia. Già del XIX secolo la pizzica è legata alle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo, una pratica che risale addirittura al XIV secolo per la cura delle persone morse dalla tarantola o dagli scorpioni. Alcune di queste danze (moresca, spallata, catena, pastorale ecc.) si sono diffuse diffusa oltre l’area pugliese e lucana e sono presenti in altre regioni europee. La pizzica era essenzialmente una musica ludica praticata durante le feste e le cene oltre che a fini terapeutici. Nell’area della pizzica si pratica anche la tarantella tanto che ormai è difficile ravvisare differenze fra i due balli. Adopera come strumenti principali la zampogna, vari aerofani agro-pastorali, violino, mandolino, il tamburello (che dà la scansione ritmica), il cupa cupa (tamburo a frizione), il triangolo, le castagnole e altri idiofoni rurali; dalla fine dell’Ottocento sono presenti anche l’organetto e la fisarmonica.

I Tamburellisti di Torrepaduli sono fra i più amati ed apprezzati cultori di questa nobile arte. Formatisi nel 1990, hanno inciso numerosi album tutti apprezzati da pubblico e critica: lo storico Fantastica Pizzica (1991), Pizzica E Trance (1995), Pizzica E Rinascita (2000; più di 20000 copie vendute), Il Tempo Della Taranta: Pizzica D’Autore (2003), Pizzica Grica (2006; accoglieva temi della tradizione greca e gricia la lingua greco-bizantina parlata da alcune comunità balcaniche pugliesi), Taranta Taranta (2009), La Via Della Taranta (2013; contenente anche una pizzica in inglese), La Grande Pizzica (2017).

I Tamburellisti sono famosi per il loro virtuosismo, le tecniche vorticose della danza, i contenuti artistici e poetici dei testi che rievocano la straordinaria eredità della musica popolare della Magna Grecia e della musica balcanica e riaffermano i valori di questa danza attorno a cui gravitano i valori ancestrali dei culti dionisiaci e della Madre Terra.

Il loro strumento principale è il tamburello a croce che offre un’emozionante ritmo incrociato. Vantano proficue collaborazioni nel mondo dell’università, della cultura ellenica e fin dal 1998 hanno partecipato a tutte le edizioni della Motte Della Taranta. Hanno suonato in tutto il mondo e sulle loro musiche hanno ballato compagnie di ballerini greci e persino i Sioux Dakota. La loro line-up comprende ora Pierpaolo De Giorgi (chitarra, voce), Donato Nuzzo (tamburello, fisarmonica), Gioele Nuzzo (percussioni, didjeridoo), Rocco Luca (tamburello) e Michele Wilde (violino).

Il loro nuovo album intitolato La Via Dell’Armonia esce l’11 dicembre 2020. Nel nuovo album, il gruppo affianca temi tradizionali della pizzica tradizionale (Cantico Nuovo basato su uno stornello medioevale, Spunta La Luna, Pizzica Erotica basato su un tema di tarantella calabrese con suggestioni jazz alla Daniele Sepe) a temi che fanno parte della tradizionale folk europea (il folk balcanico medioevale di Balla Afrodite, la pizzica balcanica propulsa da violini celtici di Mani Di Ragno) spingendosi fino a confrontarsi positivamente con i nuovi linguaggi musicali dell’hip hop e del rap (la title-track che vede la partecipazione di Nandu Popu dei Sud Sound System) e dell’elettronica (le suggestioni futuristiche di Extraterrestri A Creta con la partecipazione di AR10).

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Questo programma che delinea un’eccelsa abilità di far convivere tradizione folk, tracce di World Music mediterranea (riesumando gruppi dimenticati della metà degli anni Novanta come gli Al-Darawish e gli Handala) e contaminazioni con la musica popolare contemporanea (cos’altro è il rap ?) trova una definitiva consacrazione nell’iniziale La Vita E’ Un Sogno (intro di didjeridoo per una sarabanda che mescola world music balcanica, folk celtico e ritmica hip hop) e nel tour de force tribale di Il Ritmo Dell’Armonia per sole percussioni, una testimonianza filologica di dove si trovino le radici della musica popolare: nel tribalismo percussivo.

Quest’album è un lavoro collettivo scritto, suonato e cantato con entusiasmo ed emozione. Abbiamo utilizzato gli stilemi e i caratteri più significativi della tradizione per creare un’opera innovativa di taglio attuale che metta in evidenza le potenzialità universali della pizzica” – sottolinea Pierpaolo De Giorgi (membro del gruppo) – “Poesia contemporanea, versi antichi, melodie intriganti e virtuosismo si mescolano a un ritmo ancestrale, cardiaco e terapeutico in grado di gettare luce sull’armonia profonda che anima la pizzica e di cui tutti oggi abbiamo un grande bisogno.

L’album è prodotto da Arten e dai Tamburellisti Di Torrepaduli.

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