Una di noi – Dietro le quinte con: Dana Fuchs

Una nuova rubrica per conoscere in maniera più approfondita i musicisti, per sapere come vivono gli istanti che precedono la loro esibizione e i momenti successivi al concerto. Ecco allora il nostro primo “Dietro le quinte con: Dana Fuchs”.

A cura di Veronica Croccia

Spesso l’immaginazione è più affascinante e creativa rispetto alla realtà. In questo caso invece no, la sera del 24 Aprile la realtà l’ha nettamente raggiunta e superata.

Concerto della Dana Fuchs Band. Music Park, Bientina.

Ore 3.00 di notte. Le mani si alzano, i bicchieri vacillano, colmi di un ottimo spumante, per brindare assieme alla riuscita performance dell’uragano Dana Fuchs.

Un vortice di emozioni e colori cangianti e intensi che già emergeva piano e permeava l’atmosfera del backstage durante l’attesa dell’evento

Quando verso le 20.00 sono entrata distratta nella sala buffet, pronta a rifocillarmi prima del concerto, quasi non mi sono accorta della sua presenza. Era là, seduta in un angolo, a conversare con i suoi musicisti, l’ambiente era sereno e brioso; vino bianco toscano come ospite d’onore pronto ad allietare l’umore, già comunque trascinante e esplosivo, della nostra cara amica newyorkese.

Conoscerla è stato semplice, naturale ma intenso.

Il suo sorriso sempre presente, la sua voce suadente ma possente, il suo atteggiamento elegante ma prorompente, la caratterizzano anche dietro le quinte, anche nella vita privata, anche durante una banale cena pre-concerto.

La disinvoltura e modestia con la quale si poneva nei confronti di tutti noi, il suo essere “come noi” senza nessun alito di arroganza o scia di presunzione la fanno brillare come un vero sole, che riesce a riscaldare anche gli animi più freddi. Una luce calda e abbagliante fuoriesce dai suoi occhi e ti abbraccia facendoti sentire a tua agio come non avresti mai immaginato.

Il concerto si apre e la musica non fa altro che rispecchiare la sua personalità: caparbia, esplosiva, profonda. Come un vulcano restato buono per lungo tempo, ma adesso pronto a mostrare a tutti noi il suo fluorescente e incandescente spettacolo naturale. La nostra Dana si fonde con le sue note e ammalia e coinvolge tutti gli animi senza possibilità di replica o obiezione.

E mi ritrovo così a concerto terminato senza neanche accorgermene di nuovo con lei, con la sua band e con tutti gli altri amici e responsabili della serata a brindare insieme con tanta gioia e allegria, senza nessun tipo di differenza o distinzione, tutti uniti da un denominatore comune: l’amore per la musica, quella buona, quella che Dana riesce a trasmettere sia sul palco che dietro il sipario, quella si trova solo dentro tutti noi.


Dana Fuchs live at Music Park, Bientina [Pi]