Una meteora sulla pista Via col vento P. Lion Happy Children

Una meteora sulla pista Via col vento P. Lion Happy Children

A cura di Roberto Italiani

“Sempre la guerra nel 1983 Questo è il mondo di oggi Nella nostra mente ci sono solo i soldi e non c’è niente per te Dieci ore di lavoro e niente fiori nella testa la vita va avanti senza felicità, oh oh Ogni giorno si sogna una vita migliore ma rimangono solo sogni coro: Voi siete i bambini, la vostra vita sarà molto dura Voi siete i bambini, cantate ogni giorno Avere un amico a cui spiegare i piccoli problemi ora potresti dire di averlo? oh oh A volte speri sia solo un’illusione non sperare, è meglio così Ma il potere dei bambini vincerà, sono sicuro vedremo dolci amanti per noi, oh oh La tua fantasia troverà nuovi bei colori ma ora è tempo di andare”.

Ora, letto così questo testo dirà poco o niente ai più; ma se qualcuno tra voi si prende la pena di tradurlo (soprattutto il ritornello) si accorgerà, soprattutto se ha vissuto gli anni ’80 inizi ’90 quando c’era il boom della Italo-Disco Dance e faceva il figo per le discoteche di pomeriggio, di ricordarsi benissimo di questo tormentone che nel 1983 fece ballare tutto il mondo perché fu un successo planetario.

Oggi esportiamo gente come Bocelli, Pausini, di tutto rispetto certo, ma in quegli anni i successi dance italiani che venivano apprezzati anche all’estero erano moltissimi.
Questa è la famosissima “Happy Children” di P.Lion (ovvero il lombardo Pietro Paolo Pelandi) che appunto scalò le classifiche mondiali nella metà degli anni 80.

Questo pezzo fu affidato a P. Pelandi dal gestore di un negozio di dischi di Bergamo l’American Disco ovvero il recentemente scomparso Saverio Lombardoni (scopritore tra l’altro di Den Harrow, Gazebo e fondatore in seguito della casa discografica DiscoMagic che appunto produceva questo genere di artisti). Fu portato un demotape ai produttori Turatti-Chieregato che avevano le mani in pasta con questo genere musicale i quali americanizzarono il nome del cantante in P. Lion e misero mano subito al pezzo spostando all’inizio della canzone quel famoso giro di tromba (synth) che tutti noi ancora fischiettiamo.

Iscriviti alla newsletter di Musicastrada

Tralasciando per ora gli approfondimenti sul genere e sui moltissimi artisti che sono apparsi e poi scomparsi durante questo periodo fiorente, diciamo che, come spesso accadeva soprattutto in quegli anni, gli artisti entravano di prepotenza, chi per talento e chi, come in questo caso, per progetto commerciale, piazzavano la bomba e poi sparivano.

Infatti stessa sorte è toccata anche al nostro Paolo Pelandi che tentò con altre hit (nell’ 83 con Dream e Reggae Radio), ma nemmeno lontanamente arrivò a bissare le 3.000.000 di copie vendute con Happy Children.

leggi anche…

Gli Ultimi Articoli

un articolo a caso

TUTTE LE RUBRICHE

Iscriviti alla newsletter di Musicastrada

news musicastrada