Una non-moglie ripudiata Anouk Nobody's Wife

Una non-moglie ripudiata Anouk Nobody’s Wife

A cura di Roberto Italiani

Se vi dico alta, bella, bionda e incazzata chi vi viene a mente? Ah…vabbè aveva anche una voce possente e soul , ma questo per un 20enne di allora erano dettagli.

Anno 1997. Io me la ricordo appunto più che per il pezzo che passava ogni giorno almeno 100 volte alle radio, per il personalino molto selvaggio che piaceva molto a noi maschietti.  Non voleva essere la moglie di nessuno ma dopo un paio di anni dal disco “Togheter alone” che conteneva appunto questo singolo, si è sposata e ha procreato anche 3 pargoletti.
Beh, appunto, chi se la ricorda adesso? Anzi che fine ha fatto Anouk, la biondona olandese che in quell’anno portò tutta la sua rabbia e la sua indipendenza a scalare le classifiche con “Nobody’s Wife”?
Poi più niente sparita nel nulla; solo altri 2 dischi acquistati in gran parte dai suoi compaesani olandesi.

Strano perché sembrava dovesse spaccare il mondo con questo pezzo vincitore di 2 Awards nel 1998.
Ve la ricorderete di certo dimenarsi nel video con quei pantaloni larghi e piercing al naso mentre cantava che non voleva essere più la moglie di nessuno (pensiero derivato sicuramente dal matrimonio che Anouk ha contratto a soli 19 anni e che poi non è finito benissimo).

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L’intro di “Nobody’s Wife” è famosissimo e quando poi decide di sfogare tutta la sua furia con la voce il pezzo diventa molto intenso, selvaggio, rockeggiante; pura energia che si scatena dal profondo che contiene tutta la rabbia di una Anouk ancora un po’ acerba ma capace di graffiare con la potenza della voce. Forse l’unica cosa che stona il finale in fade…comunque all’epoca ricordo di essermi detto “se il buongiorno si vede dal mattino”…ed invece i seguenti album si sono rivelati mediocri.
Insomma Anouk rimarrà sempre legata a “Nobody’s Wife” come succede spesso a tantissime “meteore musicali”.

Cosa che del resto accade quando un’artista centra il colpo con il primo disco e poi tenta di bissare con i seguenti  ma, non ricevendo ulteriori feed-back da parte del pubblico, quasi sempre rimane deluso e si eclissa. Peccato perché meritava maggior attenzione di quanto ne abbia ricevuta con questo singolo, lei, prodigio del rock europeo nonché ottimo esempio di grunge al femminile.

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