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Una Top Five da Spiaggia – Le Magnifiche 5 Scelte dai Nostri Redattori (e non solo…)

Ce le siamo meritate sicuramente. Le attese, agognate, bramate… vacanze. E allora via…macchina stracarica, ciabatte ai piedi, finestrino aperto e, naturalmente, una colonna sonora degna di farci compagnia durante il viaggio verso la spiaggia. Ecco, a questo ci abbiamo pensato noi. La nostra redazione ha infatti stilato una lista delle migliori 5 canzoni da ascoltare mentre si va al mare. E per questa occasione “speciale” due proposte di ascolto ci arrivano anche da due musicisti molto diversi tra loro: Willie Nile e Bugo. Li desideriamo ringraziare per la loro disponibilità e la loro simpatia. Allora, siete pronti a partire?

LA TOP FIVE DI STEFANIA BACHERINI

1. Beck  – The golden Age (Sea change, 2002)
Atmosfere oniriche per un on the road col braccio fuori dal finestrino ed il tramonto sul mare..
2. Chris Robinson – Safe in the arms of love (New Earth Mud, 2002)
Robinson, in pausa dai Black Crowes, si trasforma in un romantico chansonnier in questa canzoncina orecchiabile perfetta per i cuori teneri, in pausa dal rock’n’roll
3. Piero Piccioni – Traffic Room (The Big Lebowski soundtrack, 1998)
Colonna sonora del grande Lebowski e del suo White Russian, ma visto il gran caldo, a me piace ascoltarla con un bel mojito ghiacciato
4. Calexico – Gypsy’s Course (The black light, 1998)
Spiaggia rovente, sonorità tex-mex. Risultato: 4 minuti sublimi di pura sensualità…
5. Ombretta Colli – Franco Battiato – Milano d’estate (1984)
Avevo 3 anni quando la Colli cantava “sola in questa città in cerca di un gelato posso fare il bagno all’idroscalo e andare contromano”. La Apple presentava il primo computer della serie Macintosh e in Italia fischiettavamo motivetti come questo salubri e introspettivi

LA TOP FIVE DI ROBERTO ITALIANI

1. Bruno Martino – Estate (1960)
La più bella canzone italiana in assoluto! Mi trovo d’accordo con l’autore: odio l’Estate!
2. Jackson Browne – The Road (Running on Empty 1977)
Da fiorentino l’incubo peggiore è fare la fila in superstrada; quindi la speranza è che la “strada” sia libera….
3. Beach Boys – Surfin’ USA (Surfin USA 1963)
Chi meglio di loro richiamano alle vacanze e al mare; si può surfare anche alla Venturina non necessariamente in California…
4. Loredana Bertè – Il Mare d’Inverno (1983)
Personalmente lo preferisco in questo periodo anche io…
5. Ultra – Say it once (1999)
Questo pezzo accompagnò la mia estate di quell’anno; aah! beati anni ’90.. 

LA TOP FIVE DI ALFREDO CRISTALLO

1. Skiantos – Canzone Per l’Estate (Ti Spalmo La Crema)
Un milione di copie già vendute
2. Neil Young – Sea Of Madness (Woodstock)
E se a qualcuno non piacesse il mare ?
3. Beach Boys – Surfin’USA (Surfin’ USA)
Un superclassicone
4. Franco Battiato – Summer On A Solitary Beach (La Voce Del Padrone)
Anche questo un classico, ma quando mai si è vista una spiaggia solitaria d’estate ?
5. The Who – Tommy’s Holiday Camp (Tommy)
Il miglior villaggio vacanze del mondo

LA TOP FIVE DI VERONICA CROCCIA
1. Israel Kamakawiwo’Ole – Somewhere over the rainbow (versione originale Judy Garland)
Per un’estate con la testa “tra le nuvole”…
2. Vinicio Capossela – …E allora mambo (Modi)
Con le alte temperature anche il corpo si scioglie…
3. Beatles – Here comes the sun (Abbey Road)
E dopo un freddo inverno…ecco una calda estate…
4. Zaz – Je veux (Zaz)
Un ritmo fesco, allegro…estivo…
5. Louis Armstrong & Ella Fitzgerald – Summertime ( Porgy and Bess )
Summertime e la vita è più semplice…

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LA TOP FIVE DI LAURA MARTINI

1. The Lovin’ Spoonful – Summer in the City
D’estate meglio scappare al mare!
2. Blur – Girls and Boys
Il fantastico tormentone del bar sulla spiaggia.
3. Kid Rock – All summer long…
Perchè in vacanza è bello “not thinking ’bout tomorrow”.
4. The Kinks – Sunny afternoon
Qualsiasi cosa succeda si rimedia tutto con un po’ di sano ozio e una birra ghiacciata.
5. Jason Mraz – I’m yours.
L’estate è la stagione migliore per tuffarsi in tutto ciò che c’è di nuovo!

LA TOP FIVE DI MILENA GAGLIOTI

1. Blur – Girls and Boys (Parklife)
Intramontabile hit estiva che mi ha fatto conoscere i Blur. Grazie!
2. Wham – Club Tropicana (Fantastic!)
“Pack your bags and leave tonight…don’t miss the flight!”
3. Er Piotta – La grande onda (La grande onda)
Surfando sul mare della precarietà senza affondare.
4. The Zombies – Time of the seasons (Odessey and Oracle)
Quell’ “aaah” iniziale mi fa pensare a una bevuta dissetante in una giornata torrida.
5. The Drums – Let’s Go Surfing! (The Drums)
Forse alla lunga può diventare insopportabile, ma da casa al mare si fischietta volentieri. 

LA TOP FIVE DELLO SPA

1. Dodgy – Staying Out for the Summer (Homegrown)
Cervello staccato, finestrino aperto, autoradio con questa canzone a palla e l’estate vi verrà incontro…garantito…parola di Hippy!
2. Aidan Moffat & Bill Wells – Cruel Summer
L’altra faccia dell’estate…una canzone da brividi. Ci credete se vi dico che è delle Bananarama?
3. The Jayhawks – Blue (Tomorrow the Green Grass)
Da spiaggia…magari quella di un lago con tanta soffice erbetta che lo circonda e Heidi con le papere che le fanno “quack”
4. The Sundays – Summertime (Static & Silence)
Dolce, leggera, fresca, fugace come un amore estivo. Serve che vi dica altro?
5. Bluetones – Bluetonic (Expecting to Fly)
Questa merita un esperimento. Magari un po’ pericoloso. Andate al mare, tuffatevi. Abbozzate uno stile vagamente dorso o, meglio ancora, un classicissimo “morticino stecchito”. Guardate il cielo. Ecco questo è il momento di ascoltarla. Vi assicuro che entrerete per qualche minuto in un’estasi blu da nirvana marino. Mi sento però di sconsigliarvi l’utilizzo di un lettore mp3.

LA TOP FIVE DI ZAZOU
1. Die Antwoord – Baby’s On Fire (Ten$ion, 2012);
2. Der König tanzt – Der König tanzt (Der König tanzt, 2012);
3. Uma feat. Silver Apples – Drop Your Soul (Drop Your Soul EP, 2012);
4. Nossa – Mas Que Nada (Mas Que Nada, 2012);
5. Pitto – Walking by the Sea (Objects In a Mirror are Closer Than They Appear, 2011).

LA TOP FIVE DI BUGO

1. Suzanne Vega – In Liverpool
2. 883 – Sei un mito
3. Joy Division – Love will tear us apart
4. Diaframma – Siberia
5. U2 – Sunday bloody sunday

 

LA TOP FIVE DI WILLIE NILE

1. Randy Newman – Sail Away
2. The Beach Boys – Help Me Rhonda
3- Bob Dylan – Like a Rolling Stone
4- The Rolling Stones – Satisfaction
5- Willie Nile – Love is a Train

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un articolo a caso

  • Magazine14 Giugno 2012
    Techno-genialate – Li avete sentiti questi?: Aphex TwinLi avete sentiti questi?: Aphex Twin a Cura di Roberto Italiani Se c’è una persona che ha reso la musica techno un genere di successo, che l’ha stravolta e che da parte sua l’ha fatta uscire dai confini della classica musica techno da rave underground, quello certamente è l’irlandese Richard David James meglio noto come Aphex Twin. Geniale, oltraggioso, sarcastico, maestro indiscusso da oltre 15 anni della musica elettronica non “affine a se stessa”; da molti riconosciuto come il più grande artista di musica elettronica mai esistito (dopo possiamo anche essere d’accordo o meno, ma sta di fatto che lui ha dato una sterzata ad un certo tipo di musica dance, quella conosciuta fino al suo arrivo, rendendola più colta e rivoluzionaria, in poche parole di avanguardia). James la musica elettrica l’ha nel dna; uno che nei primi anni ’90 si costruisce da solo 2 sintetizzatori e un campionatore e sforna subito due lavori: “Selected ambient works” e “Selected ambient works II”  che rivoluziona e sconvolge tutto l’ambiente techno. Infatti se prima la musica techno era rude e incanalata in delle strutture ben precise, Aphex ha saputo amalgamare quei suoni con elementi ambient e acid house  e successivamente drum ‘n bass creando quel suono electro-futurista che lo contraddistingue. In effetti sentendo i suoi lavori facciamo un salto temporale nel futuro. Ma il boom, diciamo così, D.J.Richards lo fa quando a metà anni ’90 inizia la collaborazione con il regista di videoclip D.Cunningham (che ha firmato video musicali come “Frozen” di Madonna o “All is full of love” di Bjork), insomma un mago degli effetti speciali e molto molto talentuoso che realizza 2 video per Aphex. Ecco io mi soffermerei su “Rubber Johnny” e proprio sul video abbinato alla musica: la genialata più assurda, ipnotizzante a allo stesso tempo affascinante che io abbia mai visto. Ve lo anticipo per chiunque non avesse mai visto il video, questa è roba forte, ancora di più del precedente firmato sempre Aphex-Cunningam “Come to Daddy“; girato come se fosse un documentario di 6 minuti non può che non suscitare claustrofobica schizofrenia, non esclusivamente per le immagini, ma soprattutto per la musica. Insomma solo Cunningham poteva cimentarsi in un lavoro di Aphex in questo modo. Il video racconta di un essere deforme e allucinato imprigionato in cantina con un cane (anch’esso mica tanto normale…) dove non gli resta altro che immaginarsi di avviare una guerra laser (alla solitudine forse?) con tanto di testate sulla telecamera. Poi entra la musica di Aphex, picchiettante, pazza, sincopata; luci soffuse, gemiti e strobo danno appunto un senso di claustrofobia e schizofrenia. Come ripeto Aphex Twin non è per tutti; può piacere o no ma quando due geni, uno della musica e l’altro dell’immagine si mettono assieme il prodotto che viene fuori non può essere che sconvolgente! Aphex Twin – Rubber Johnny [...]

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