Voci dalle Tenebre Band a confronto Cocteau Twins Dead Can Dance X Mal Deutschland

Voci dalle Tenebre Band a confronto Cocteau Twins Dead Can Dance X Mal Deutschland

Per chi era adolescente o giovane alla metà degli anni ’80, il dark gotico è uno stile musicale da ricordare con nostalgia, perché quella (insieme forse agli Smiths) fu la colonna sonora perfetta dei turbamenti adolescenziali e post-adolescenziali, il rito di passaggio e il bisogno dell’apocalisse catartica come fuga dalla vera paura: quella di crescere. Tuttavia quei gruppi, posteriori alla generazione dei primi gruppi dark, rappresentarono molto di più del disagio esistenziale poiché crearono nuovi filoni musicali.

Cocteau_Twins_musicastradaI Cocteau Twins ad es. inventarono il dream-pop. Il loro sound si è sempre basato sui gorgheggi celestiali di Elisabeth Fraser (voce) sovrapposti ai tessuti strumentali di Robin Guthrie (chitarra, tastiere) sognanti, cristallini, surreali capaci di rimodulare la forma-canzone sia come tavolozza armonica che come viaggio spirituale. All’inizio il punto di riferimento fu Siouxsie, evidente nei primi singoli Feathers Oar Blades e Alas Dies Laughing e nei primi LP Garlands (1982; Wax And Wane) e Head Over Heels (1983) che è già opera più personale con le eleganti elegie della Fraser (When Mama Was MothSugar Hiccup), le feroci sincopi di In Our Angelhood e Musette And Drums e le poliritmie di Tinderbox. Anche più creativi furono gli esperimenti sui singoli From The FlagstonesSpanglemakerPearly Dewdrops DropsMillimillenary (1983; con Simon Raymonde al basso e tastiere), arrangiati con chitarre e tastiere psichedeliche o classicheggianti a fare da sfondo ai melismi della Fraser. La band è al top in Treasure (1984), campionario di exploit vocali sorretto da un sound vertiginoso, ricco di rifrazioni metafisiche ma ancorato alla canzone (dark) rock: IvoLorelei, PersephonePandoraAloysiusDonimoQuesta prassi permane nel singolo Aikea-Guinea (1985) e negli EP Tiny Dynamine (Pink Orange Red) e Echoes In The Shallow Bay (Pale Clouded White), diventa acustica, immobile in Victorialand (1986; Whales TailsThe Thinner The Air) e The Moon And The Melodies (con Harold Budd) per risalire ai radiosi e solari Blue Bell Knoll (1988; la title-track, Carolyn’s Fingers) e Heaven Or Las Vegas (1990). Il merito del gruppo sta nell’aver creato una musica eterea frutto della coesione fra arrangiamento strumentale e parti vocali e di aver affidate quest’ultime a una cantante d’avanguardia come la Fraser.

Iscriviti alla newsletter di Musicastrada

La storica controparte furono gli australiani Dead Can Dance: il polistrumentista Brendan Perry e la cantante Lisa Gerrard. La musica dei DCD era tenebrosa e spettrale concepita come austera musica da camera per ensemble e voce femminile. All’inizio la nota dominante fu l’ambientazione gotica dell’omonimo 1° album (1984), ricco di tessiture elettroniche e cadenze occulte (East Of EdenPassage In Time) che puntellano le cantilene sepolcrali di Perry (Wild In The Woods) o le litanie (FrontierThreshold) e i salmi (Musica Eternal) della Gerrard. Più convincente fu il coevo EP Garden Of Arcane Delight (In Power We Entrust The Love AdvocatedCarnival Of Light). Il gruppo aggiunse una sezione di fiati, una di archi e 2 percussionisti per Spleen And Ideal (1985),  LP d’intensa solennità religiosa (De ProfundisAdvent), diviso fra i raffinati arrangiamenti di Perry (The Cardinal SinEnigma Of The Absolute)  e il canto astratto della Gerrard (MesmerismAvatar).Nell’ ambizioso Within The Realm Of A Dying Sun (1987) il gruppo diviene un ensemble di 11 elementi (che Perry dirige in Windfall) allo scopo di orchestrare un sound remoto e marmoreo (Anywhere Out Of The World) su cui la Gerrard innesta i suoi lieder introspettivi ed arcani (CantaraPersephone). Aumentando il tasso di esoterismo e religiosità i DCD pervengono al loro album più maturo (e forse migliore), The Serpent’s Egg (1988), un’opera in cui i 2 artisti si completano a vicenda. Gli arrangiamenti sinfonici di Perry implementano le odi lugubri di Gerrard (Host Of The SeraphimSong Of SophiaChant Of The Paladin) ispirate dalla paleoinnodia slava e dal misticismo tibetano; e quei vocalizzi quasi primitivi sono l’altra faccia delle ballate medioevali e dei testi ricercati di Perry (SeveranceUlysses). Nel successivo Aion (1990), album umile ma elaborato, la ricerca sulla musica medievale (Fortune Presents Gifts Not According To The Books, Promised Womb) si allarga al rinascimento (SaltarelloAs The Bell Rings The Maypole Spins). Into The Labyrinth (1993) li porta sulle orme della musica celtica (Carnival Is OverHow Fortunate The Man With None) o indulge in esotismi mediorientali (YulungaSpider’s Stratagem). I DCD hanno però ormai il fiato corto: il live Towards The Within (1994; American DreamingSanvean) e l’ultimo album Spiritchaser (1996; Devorzhum) testimoniano l’incapacità di rinnovarsi.

Una piccola citazione meritano anche gli X Mal Deutschland,  gruppo femminile tedesco guidato da Anja Huwe (voce), che furoreggiarono fra 1982 e 1984 come perfetti cloni di Siouxsie  (Schwarze WeltIncubus Succubus).

leggi anche…

Gli Ultimi Articoli

un articolo a caso

TUTTE LE RUBRICHE

Iscriviti alla newsletter di Musicastrada

news musicastrada