Wir sind die Turken von Morgen She Past Away

Li avete sentiti questi? She Past Away

A cura di Pietro Marfi

Mi sono perso a Istanbul, cantavano i CCCP. Prima di incontrare il creatore, ci sono due luoghi dove voglio assolutamente perdermi: l’Islanda (dove penso di restare per sempre) e Istanbul. Non perdersi in questa città, non restare incantati dalla sua fascinazione è praticamente impossibile.

Istanbul è uno stargate culturale fra occidente e oriente, simbolo delle contraddizioni che fioriscono là dove i cambiamenti sono profondi. Una città capace di fagocitare Pippa Bacca e conteporanemente regalare all’umanità Orhan Pamuk e accogliere moderne strutture di stampo occidentale. È in questo clima che nel 2006 si formano i She Past Away, duo composto da Volkan Caner (vocal/guitar) e Idris Akbulut (bass) ai quali nei gig live si unisce Doruk Ozturkcan (electronic drums). Dopo svariati concerti in giro per la Turchia e un EP (Kasvetli Kutlama, 2010), nel marzo di quest’anno è arrivato l’album di debutto Belirdi Gece (tdr. Apparso nella Notte) su Remoov Records.

 Il loro suono è fra la cold wave e il gothic industrial, scelta atipica e coraggiosa per un gruppo turco (prima di loro solo i conterranei Neoplast avevano abbracciato una scelta simile). La voce cavernosa distesa sulle textures oniriche e paranoiche di basso e drums richiama accostamenti a gruppi come Sisters of Mercy, Clan of Xymox e Fields of the Nephilim. Dal vivo l’esibizione della band è accompagnata dalle proiezioni create dall’artista/fotografo Asli Narin.

In Italia non si sono ancora esibiti ma vista l’hype che stanno suscitando e l’interesse sempre vivo per queste sonorità, presto arriveranno. Belirdi Gece è un album cantato in turco, forse un po’ retorico nelle sonorità ma compatto e che merita di essere ascoltato. Evoca atmosfere torbide e millenarie, di sentieri che si perdono negli anfratti oscuri dell’anima, toccando i gangli  sensibili dello spirito. Perchè il buio non si vede: si sente.

She Past Away – Kasvetli Kutlama