Musicastrada e Istituzione Centro Nord Sud per il popolo del Saharawi

Il Musicastrada Festival si è sempre proposto come contenitore multimediale e multiculturale. La musica è un linguaggio universale, i musicisti sono il vocabolario della tradizione e delle culture. Ma il festival è sempre stato sensibile anche ad iniziative collaterali che possono trovare nel passaggio dei concerti nei Comuni ospitanti l’occasione per promuovere e divulgare attività di carattere sociale.

Ed è con grande piacere che accogliamo l’idea dell’istituzione Centro Nord Sud e dell’Assessore Silvia Pagnin della Provincia di Pisa di promuovere e far  conoscere quelle che sono le iniziative, attive da moltissimi anni, di solidarietà con il Popolo del Saharawi.
Durante i prossimi concerti saranno distribuiti nel nostro punto informativo opuscoli informativi sulle iniziative dell’Istituzione Centro Nord Sud

Per conoscere l’attività dell’istituzione e la storia del popolo del Saharawi riportiamo qui di seguito il testo di introduzione delle iniziative 2010 a cura dell’Istituzione Centro Nord Sud

“Il popolo Saharawi da oltre trent’anni è in cammino per la propria autodeterminazione. La questione del Sahara Occidentale rimane un neo nella storia mondiale della decolonizzazione. Nel 1975 la Spagna , sotto pressioni internazionali, abbandona la sua colonia nell’Africa Settentrionale (Ex Sahara Spagnolo). Quest’atto, invece di generare un processo per portare all’indipendenza della popolazione, dà avvio all’invasione militare del territorio da parte delle potenze confinanti. Il Marocco e la Mauritania, quest’ultima solamente per pochi anni, organizzano una violenta e capillare occupazione del territorio violando tutti i fondamentali principi del diritto internazionale.

Parte della popolazione rimane soggiogata nei propri territori sotto l’invasione straniera, parte riesce a fuggire e a trovare accoglienza nel deserto algerino dell’Hammada, universalmente ritenuto tra i più aridi e inospitali della Terra.
Nel 1991 sotto l’egida delle Nazioni Unite inizia il tentativo di organizzazione del referendum per l’autodeterminazione.

L’impasse diplomatico, che vede il Marocco non retrocedere di un passo dalle sue posizioni, cerca di essere aggirato con negoziati internazionali. Vari sono stati i tentativi fatti, ma senza nessun esito per la strenua opposizione del Governo marocchino e, a tutt’oggi, il referendum rimane un orizzonte sempre più lontano, che viene prorogato di anno in anno. L’ultima scadenza come data per la celebrazione del referendum era il 30 aprile 2010, ma è stata di nuovo rinviata dalle Nazioni Unite di un anno.

L’autodeterminazione del Popolo Saharawi rimante a tutt’oggi una questione irrisolta nonostante la chiarezza del diritto internazionale al riguardo. Nel frattempo i saharawi rimasti nelle terre occupate sono quotidianamente vessati dalle autorità marocchine, gli attivisti saharawi e le loro famiglie sono perseguitati. Nonostante questa difficile situazione i saharawi, continuano a fare della non violenza e della speranza per un futuro positivo la loro bandiera. In questo contesto si moltiplicano le iniziative per il riconoscimento dei diritti umani del popolo saharawi. La vita nei campi rifugiati nel deserto algerino è durissima ma aiutata dall’azione delle Nazioni Unite e della solidarietà internazionale, alle quali si aggiunge il contributo della Provincia e degli enti locali e associazioni del nostro territorio. La Provincia di Pisa, con il partenariato di associazioni, enti locali e istituzioni del territorio, sostiene progetti di cooperazione sanitaria. Invia aiuti alimentari. Accoglie nei mesi estivi i bambini saharawi. La Provincia di Pisa è impegnata a sostenere il diritto del Popolo Saharawi a ritornale liberamente nella propria terra.”

Per maggiori informazioni sulle attività di cooperazione e di solidarietà con il Popolo Saharawi telefonare a Chiara Benvenuti 050 22 31 004 Khaled Hajlaoui 050 22 31 002 oppure inviare una mail a cooperazione@centronordsud.it

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